ISTRUZIONE DOMICILIARE E SCUOLA IN OSPEDALE
di Maria Antonietta Crea

Ci sono alunni che a scuola non ci possono andare e allora che succede? La scuola su richiesta della famiglia va a domicilio o la scuola è in ospedale. Alunni colpiti da gravi patologie o impediti a frequentare la scuola per un periodo di almeno trenta giorni (periodo comprovato da certificazione medico- ospedaliera) possono usufruire, infatti, dell’ “istruzione domiciliare", un percorso didattico - educativo che gli insegnanti predisporranno e attueranno a domicilio su richiesta della famiglia. Non è un surrogato di scuola ma” scuola in pigiama” e su misura di chi ne ha bisogno perché affetto da una grave patologia.
Le patologie che consentono l’attivazione dell’istruzione domiciliare sono quelle:-onco-ematologiche;-croniche invalidanti poiché possono comportare l'allontanamento periodico dalla scuola; -malattie o traumi acuti temporaneamente invalidanti; procedure terapeutiche che richiedono una terapia immunosoppressiva prolungata, oltre il periodo di ospedalizzazione e tale da impedire una normale vita di relazione, per l'aumentato rischio d’infezioni.
L’istituzione scolastica, che ha necessità di attivare un intervento d’istruzione domiciliare, seguirà le procedure amministrative che comportano l’acquisizione degli atti di seguito indicati: richiesta formale del servizio d’istruzione domiciliare da parte dei genitori dell’alunno; certificazione medica ospedaliera.

Poi deve:

elaborare un progetto d’istruzione domiciliare che deve essere deliberato da tutti gli organi collegiali;
definire il budget necessario all’attivazione del servizio;
avere la disponibilità di uno o più docenti a effettuare il servizio d’istruzione domiciliare;
inserire il progetto d’istruzione domiciliare nel POF;
inoltrare il progetto, con allegata certificazione medica e richiesta della famiglia, sia all’Ufficio Scolastico Regionale, sia alla scuola-polo per l’istruzione domiciliare.

La scuola in ospedale è una realtà poco conosciuta dai più, ma interessante da scoprire per il significato sociale, per le professionalità coinvolte, per il contesto particolare in cui agisce, per l'utenza cui si rivolge: bambini, ragazzi, famiglie che attraversano un momento critico della loro esistenza qual è l'incontro con la malattia.
Il lavoro scolastico si svolge con la collaborazione dei medici del reparto, lo psicologo, la caposala, gli infermieri, la famiglia e la scuola di provenienza.
Infatti, previo consenso della famiglia, il docente coordinatore richiede alla scuola di provenienza la compilazione di una scheda informativa e l’invio del programma da svolgere.
I contatti tra scuola in ospedale e scuola di provenienza sono assicurati dal coordinatore della scuola in ospedale e dal coordinatore di ciascun consiglio di classe. Gli orari di ciascun docente della scuola in ospedale (nel limite del monte ore mensile stabilito) sono flessibili e mutano secondo le esigenze degli alunni-pazienti.
Per quanto riguarda la metodologia, si fa ricorso, per lo più, ad una didattica breve modulare per sviluppare i saperi essenziali, selezionando i nuclei fondamentali delle discipline, accrescere le abilità, ridurre i tempi dell’insegnamento-apprendimento con flessibilità di orari e brevità di interventi.
I contenuti si adattano, di volta in volta, alla tipologia della scuola di appartenenza e alle condizioni di salute dell’allievo.
Accanto ai classici strumenti di lavoro (libri di testo in possesso dell’allievo e del docente, appunti) si affiancano strumenti alternativi e le nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione.
Per maggiori informazioni si può consultare l’home page della scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare digitando http://www.pubblica.istruzione.it/news/scuola_ospedale/index.shtml
Sul sito si possono trovare, inoltre, indicazioni su tutte le scuole in ospedale d’Italia e d’Europa, come, pure, indicazioni sulle scuole polo di ogni regione d’Italia.

30 marzo 2009

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