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LATINO
di Carlo Fabbiani(1)
Ma serve il Latino?
L'associazione "TreeLLLe" sostiene che lo studio del latino al giorno d'oggi sia inutile (se non addirittura dannoso!), e ne propone di fatto l'abolizione dalla scuola (si salverebbe solo il liceo classico). Secondo "TreeLLLe" gran parte degli studenti di oggi non sarebbe attratta dallo studio del latino e i deludenti risultati lo confermerebbero. Sembra la scoperta dell'acqua calda! D'altra parte, se si facesse un sondaggio nelle scuole, scopriremmo che moltissimi giovani non sopportano neanche la matematica. Dovremmo forse abolirla? E poi è facile anche capire perché l'approccio al latino sia così problematico. Per lo più i ragazzi di oggi arrivano alle superiori con una preparazione grammaticale fragile, lacunosa e superficiale. Ed è proprio questa la causa principale del problema: questi studenti non hanno le basi per affrontare proficuamente e "piacevolmente" lo studio del latino. Se la Scuola Media desse agli studenti una solida preparazione linguistica, molti ragazzi troverebbero poi meno "pesante" lo studio del latino. Invece in prima superiore (soprattutto nel liceo scientifico e nell'istituto magistrale) l'impatto dei giovani col latino è traumatico. La colpa però non è del latino, ma di chi non dà agli studenti gli strumenti basilari per poterlo imparare serenamente. E, purtroppo, alle superiori, troppi insegnanti di latino, arrendendosi a questa triste realtà, pretendono molto poco dai loro alunni. Ad esempio, al biennio, la traduzione dall'italiano, ottima palestra mentale per imparare ad applicare le regole studiate, è ormai considerata un tabù. Per di più, al triennio, la maggior parte degli insegnanti preferisce dedicarsi alla storia letteraria tralasciando quasi completamente l'analisi del testo. Ma anche quando si studiano i testi, la traduzione passa in secondo piano. Allora ha senso abolire il latino come propone l'associazione "TreeLLLe"? Se vogliamo arrenderci al dilagante degrado culturale, la risposta è sì. Se invece vogliamo che i nostri ragazzi imparino ad esprimersi meglio anche in italiano e conoscano in maniera più approfondita la nostra storia, le nostre tradizioni, le nostre origini, la risposta non può che essere no.
Carlo Fabbiani, docente di Latino presso il Liceo Classico "Franchetti" di Venezia-Mestre
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(1) Docente di Latino presso il Liceo Classico "Franchetti" di Venezia-Mestre
25 giugno 2008