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HAMMURABI: UN MODOULO PER LA STORIA DEL DIRITTO di Piero Morpurgo
Leggende sulle leggi: un modulo interdisciplinare di storia del diritto Di recente lo scrittore e insegnante Marco Lodoli ha pubblicato una serie di interventi sul ‘vuoto’ di pensiero che manifestano gli studenti. Quelle note sono tutte condivisibili. Tuttavia ogni giorno mi rendo conto quanto possa esser dannosa una didattica che impone le risposte e non abitua a far ragionare gli allievi. Con simili impostazioni cui fanno da inevitabile corollario i quiz allo studente non viene concesso il diritto di sbagliare o quello di capire o anche di non comprendere. Nella storia della scuola si trova con regolare continuità un errore antico: quello di pretendere dagli studenti ‘la definizione’ di un evento, di un personaggio. Così si saprà dire che: ‘Napoleone era un tiranno’; ‘l’ultimatum dell’Austria alla serbia era umiliante’. Lo studente in questo caso riprende e memorizza passivamente le affermazioni del libro di testo e non si sofferma a pensare se quelle affermazioni siano o meno ragionevoli. Proprio l’altro giorno in una classe prima di un IPSIA una ragazza si lamentava che nessuno le ha mai insegnato a ragionare su un testo (si legge, si divide in sequenze, si svolgono gli esercizi mettendo crocette). Effettivamente molti ragazzi si sono adagiati a una metodologia di studio meccanica e ripetitiva e quel ‘vuoto’ di cui si lamentava Lodoli dipende anche da impostazioni didattiche sbagliate. Si tratta di quei modi di fare scuola per cui il termine MODULO o UNITA’ DIDATTICA non è altro che un diverso modo di definire il CAPITOLO del libro di testo. Non è così: per MODULO si deve intendere un percorso di studio diacronico e interdisciplinare in grado di sollecitare le capacità di analisi degli studenti. Un evidente esempio di come si possa stimolare l’intervento degli allievi è il presentare la storia del diritto e dei diritti. In classe siamo partiti dalla ricorrente affermazione, che c’è su quasi tutti i libri di testo, sugli effetti sanguinosi del CODICE di HAMMURABI (taglio della mano etc…). Non è ben chiaro perché si debba sottolineare questo aspetto quando in quell’insieme di leggi c’è molto di più. E gli studenti lo hanno scoperto: in sala informatica ci siamo collegati con i diversi ‘siti’ che affrontano il tema HAMMURABI (prevalentemente in inglese) e abbiamo scoperto che quel testo parla di: proprietà, prove, testimoni, ricevute, contratti, affitti, raccolti, famiglia. Si tratta di oltre 200 articoli che possono essere confrontati con molti problemi giuridici del nostro vivere quotidiano. La soddisfazione delle ‘scoperte’ effettuate dai giovani è stata notevole e i risultati non si sono fatti attendere. Infatti i ragazzi dopo aver letto, un brano di Erodoto e una fiaba delle Mille e una notte, sono stati invitati a: 1) esprimere un pare personale sui testi (mi piace / non mi piace); 2) ricercare all’interno delle pagine lette elementi che testimoniassero la storia della giustizia. Gli studenti, con qualche esitazione, ci sono riusciti e hanno anche capito che qualche volta un testo può pure non piacere (è un diritto che deve essere riconosciuto), ma può esser utile per analizzare un periodo storico. In una scuola dove l’EDUCAZIONE CIVICA è disciplina trascurata e dove spesso non si insegna il valore educativo delle leggi abbandonando così ai ragazzi a un’idea di norma giuridica che ha forza solo in quanto coercitiva si dovrebbe insegnare di più la STORIA del DIRITTO. Qui percorrendo i links proposti ogni insegnante e ogni studente potrà sviluppare MODULI sulla storia delle leggi e sarà in grado di evitare alcune leggende che propongono definizioni ‘sanguinarie’ di Hammurabi come di Napoleone. L'asse del tempo (con links attivi) della storia delle leggi http://www.duhaime.org/Law_museum/hist.htm