VARIA

 

L’ACQUA è con noi da sempre sulla Terra. E’ l’albero della vita che la sua presenza ha fatto spuntare e crescere sul nostro pianeta. E’ la natura stessa di ogni vivente – umano, animale e vegetale – ad aver radici nell’ACQUA, che ognuno ha nell’impianto di partenza ma non gli basta

per andare avanti. Essa li assiste anche cambiando di stato: da liquido a solido o a vapore, sempre in movimento. Gli antichi filosofi la consideravano uno dei quattro elementi dell’Universo, insieme col FUOCO, l’ARIA e la TERRA.

LAUDATO SI’, MI’ SIGNORE PER SORA NOSTRA ACQUA
LA QUALE E’ MOLTO UTILE ET HUMILE E PREZIOSA E CASTA.

San FRANCESCO d’ASSISI, nel “ CANTICO DELLE CREATURE “, lodava il Signore Dio ringraziandolo per i suoi tanti doni: per SORA LUNA e le STELLE, FRATELLO SOLE E FRATE VENTO, PER l’AERE nuvoloso e sereno, per SOR’ACQUA e FRATE FOCU e per SORA NOSTRA MADRE TERRA, LA QUALE NE SUSTENTA E NE GOVERNA.
Siamo tutti suoi figli, noi CREATURE TERRESTRI che l’ACQUA disseta e alimenta in ogni contrada. Ma tra queste non tutte ne hanno in abbondanza e in alcune se ne spreca veramente tanta e si producono rifiuti e rifiuti che contaminano ogni cosa, come accade nel nostro Occidente tecnologico ( con un miliardo su sei di abitanti ). E così si attenta alla vita. Siamo consapevoli del

fatto che “ l’UMANITA’ è divenuta una umanità di destino “? (1) L’inquinamento del Pianeta può essere arrestato? Insegnando ai nuovi nati ad amare la TERRA MADRE che sostiene e alimenta la vita con una catena intrecciata di doni da salvaguardare. Come l’ACQUA.

Ed è con le parole delle comunità che essa ha camminato, SORGIVA o PIOVANA, di POZZO o di

FONTE, di LAGO o di MARE oppure di FIUME, le ha dissetate e sostenute nel loro cammino. E

tutto questo lo raccontano i tanti termini che nel nostro vocabolario si sono accumulati con la parola ACQUA arrivata con immigrati, gli Indoeuropei del Nord, che soppiantò AUSA degli abitanti preistorici del Sud, gli AUSONI, “ popolo della regione delle fontane “. Di essi si conserva traccia

in nomi di luogo del nostro territorio tra l’ALTA VALLE del CALORE  e gli ALBURNI:

- il monte AUSINITO, sopra la Grotta di San Michele nella Valle dell’Angelo;

- il monte SPINA dell’AUSINO, tra il bosco di Corleto Monforte e San Rufo;

- la sorgente AUSO nel territotio di Ottati;

- la Grotta dell’AUSINO al di sotto delle Grotte di Castelcivita. (2)

Tutti questi topomini custodiscono quella reliquia mediterranea preziosa che è AUSA “ fonte “,

catalogata tra i primissimi nodi di significato creati nel Mediterraneo, nella notte dei tempi. (3)

     Dalla IDENTITA’ TERRESTRE globale siamo arrivati alle radici di una IDENTITA’

CULTURALE territorialmente distinta scavando nelle parole con l’aiuto di SOR’ACQUA,

chiamata AUSA dagli antichi abitanti del contesto. Ricco assai di termini, modi di dire, proverbi

relativi all’ACQUA è il nostro patrimonio linguistico nazionale e con i suoi tanti dialetti.

- SOTTO L’ACQUA FAME, SOTTO LA NEVE PANE.

- ACQUA E FUOCO NON SI NEGANO A NISCIUNO.

- L’ACQUA VOL’ A PENNENZA, L’AMMORE VOL’ A SPERANZA.

- RICETT ‘U VOJE SOTT ‘U TRAI’NO: VEV’ACQUA E PORT ‘U VINO.

E poi: E’ N’ACQUA CHETA o LAVORA SOTT’ACQUA, NAVIGA IN CATTIVE ACQUE,

TIRA L’ACQUA AL SUO MULINO, E’ UN FARABUTTO DELLA PIU’ BELL’ACQUA. Ma anche N’ACQUA SANTA E BENEDETTA, dal momento che nella religione e nel culto essa ha avuto ed ha un profondo significato, quello di mezzo di purificazione. E’ perciò detta ACQUA LUSTRALE.

 

-  O DONNA SONO STANCO, PER PIACERE
UN SORSO D’ACQUA SE IO POTESSI BERE.

 

Per andare in Galilea Gesù doveva attraversare la Samaria ( Giovanni 3,4 ). Arrivò in un campo, anticamente di Giacobbe, si fermò sedendosi su un pozzo che lì c’era. Era mezzogiorno circa.

Arriva intanto una donna a prendere acqua e Gesù gliene chiede un sorso per dissetarsi.

E lei di rimando:

 

IO SON SAMARITANA E TU GIUDEO

SE CHIEDI ACQUA A ME DIVENTI REO.

NON SAI CHE LA TUA PATRIA CON LA MIA

SON NEMICHE, GIUDEA E SAMARIA?

 

E’ l’irruenza della IDENTITA’ LOCALE chiusa a prevalere. E Gesù:

 

O DONNA SE SAPESSI UN SOLO ISTANTE

CHI TI CHIEDE DA BERE E CHI E’ COSTUI,

NON STARESTI UN MOMENTO TITUBANTE

NEL CHIEDERE A TUA VOLTA L’ACQUA A LUI.

E TI DAREBBE UN’ACQUA COSI’ VIVA

CHE NON HA IL POZZO, IL MARE O ALTRA RIVA. (4)

 

E Gesù si serve dell’ACQUA per trasferire il suo dire dal mondo naturale a quello spirituale e aiutare così la Samaritana a riconoscere in LUI, alla fine del dialogo, l’ASPETTATO MESSIA.

 

NOTE

(1)   Edgar Morin, I sette saperi necessari all’educazione del futuro – Raffaello Cortina Editore,2001.

(2)   Antonio Infante, Valle dell’Angelo e la Grotta ( 14-17). Ed. Arci  - Postiglione –

(3)   Giacomo Devoto, Dizionario etimologico – Lemonnier Firenze 1968 –

(4)   Da LA SAMARITANA di Michele Marmo – Parroco di Bellosguardo (SA) dal 1902 al 1950 –

Registrato dalla viva voce di Cristina Pepe e Assunta Mazza che a suo tempo impersonarono GESU’ e la SAMARITANA.

 

(Pubblicato su: Il Corriere – a sud di Salerno –  Genn. Febb. 2003 – Controne (SA) - E – mail : il corriere sud @ libero.it)

 

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