UNITA' DI APPRENDIMENTO: SCUOLA SECONDARIA 2°


Ellenismo UNITA’ DI APPRENDIMENTO PER LA DIDATTICA DELLA STORIA: UNA PROPOSTA OPERATIVA  di Daniela Maria Graziano            

TITOLO: Cultura unificante e cosmopolita dell’Ellenismo.

MOTIVAZIONE
Tenuto conto dell’importanza delle caratteristiche politiche, sociali ed economiche dell’Ellenismo, legato alla crisi del mondo politico e civile della città-stato e alla proiezione della civiltà greca in una dimensione universale ed ecumenica, si presenta quest’unità di apprendimento dal titolo “Cultura unificante e cosmopolita dell’Ellenismo”, alla quale saranno dedicate 3 ore + 1 di verifica.

DESTINAZIONE: Alunni del primo anno di scuola secondaria di II grado.

COLLOCAZIONE CURRICOLARE: Febbraio/Marzo

FINALITA’

 

OBIETTIVI TRASVERSALI

 

OBIETTIVI SPECIFICI

 

PREREQUISITI

 

CONTENUTI

L’organizzazione dei contenuti della presente unità potrà essere schematizzata come segue:

Nello stesso tempo si chiarirà che l’instaurazione delle grandi monarchie autocratiche, politicamente modellate su quelle orientali e accentrate intorno alla figura divinizzata del sovrano, comporta quasi ovunque la trasformazione del cittadino in suddito, che non partecipa più, attraverso il voto in assemblea, alle decisioni riguardanti la vita dello stato, ora riservate al sovrano e alla sua burocrazia.
Le mutate condizioni politiche e sociali ebbero significative ripercussioni sulla vita privata, accentuando la separazione tra etica e politica. L’uomo greco, proiettato in una dimensione ecumenica, in cui è attenuata la diffidenza nei confronti della diversità etnica e culturale, non potendo più riconoscersi negli antichi valori della polis, tende a ripiegarsi nella sfera privata per ritrovare l’equilibrio perduto. Di qui sarà spiegata la diffusione di dottrine filosofiche a scopo prevalentemente etiche, come l’Epicureismo e lo Stoicismo, che permettono il conseguimento dell’apàtheia, ossia mancanza di turbamento, e di culti misterici di tipo esoterico legati a divinità orientali (Iside, Cibale, Cabri), dotati di una forte caratterizzazione salvifica ed escatologica.

          La nascita delle grandi biblioteche e la fruizione sempre più frequente del
          libro come mezzo di diffusione del sapere determina il definitivo passaggio
          dalla cultura orale-aurale a quella della scrittura, comportando l’inevitabile
          separazione tra autore e lettore e il venir meno del rapporto empatico con il
          pubblico, proprio del poeta arcaico (aedi, cantori).
Sarà, inoltre, sottoposto all’attenzione lo sviluppo della scienza e i principali esperimenti, che ancora oggi hanno validità ed applicabilità: gli studi di Euclide su fondamentali principi geometrici; le applicazioni tecnologiche del famosissimo Archimede; i primi calcoli di Eratostene sulla dimensione della Terra; la prima formulazione della teoria eliocentrica dovuta all’astronomo Aristarco di Samo.

METODI

I principi metodologici che informeranno l’azione didattica e le strategie adottate possono essere riassunti come segue:

MEZZI, STRUMENTI E SPAZI

MEZZI E STRUMENTI
Libro di testo adottato, altri estratti testuali in fotocopie, griglie e mappe concettuali approntate dal docente, atlante storico-geografico, enciclopedie storiche e  del mondo classico, audiovisi, fonti filmiche e telematiche.

SPAZI
Aula, biblioteca d’Istituto, videoteca e laboratorio.
       
 VERIFICA

   
   VALUTAZIONE
         Per la valutazione finale si terrà conto: