UNITA' DI APPRENDIMENTO: SCUOLA SECONDARIA 2° |
Premessa
Il seguente lavoro, incentrato su, una tematica multidisciplinare dal titolo: “ La professione medica attraverso i secoli “, è stato svolto nell’anno scolastico 2004/2005 presso il Liceo classico “M.Galdi” di Cava de’Tirreni nelle seconde classi liceali (2° A e 2° D). Vi hanno partecipato i docenti di lingua e letteratura greca (Giuseppina Martino), di scienze (Anna Tortora), di filosofia (MariapiaVozzi).
I contenuti proposti agli studenti sono i seguenti:
§ Ippocrate: la nascita della medicina occidentale.
§ Un medioevo senza santi: la Scuola Medica Salernitana.
§ La nascita della moderna anatomia.
§ Gli sviluppi della ricerca tra ‘800 e ‘900.
Itinerario proposto
Quale “medicina” ?
La medicina nell’antico Egitto
Alcmeone di Crotone (VI sec.a.C.)
Sul finire del VI secolo viene ad affermarsi nell’Italia meridionale una scuola medica di ispirazione pitagorica, che trova il suo massimo esponente in Alcmeone di Crotone (la sua data di nascita dovrebbe essere intorno al 560 mentre quella di morte è sconosciuta). Il pensiero di Alcmeone si sintetizza sostanzialmente nello studio della scienza della vita sana; applica alla medicina categorie razionali, attribuendo alla malattia un’origine biologica e non una causa divina. Rompe, in un certo senso, un atteggiamento di sottomissione sacrale, gettando le basi per quello che sarebbe divenuto in seguito il nuovo pensiero medico occidentale.
Ippocrate (460 – 370 a.C.)
Colui che distinse la medicina dalla religione fu Ippocrate. La medicina di Ippocrate vuole emanciparsi dal sacro, si propone di evitare la morte evitabile, che è poi la morte dovuta a ignoranza, le cui radici affondano nell’attribuire al divino le cause degli eventi (come era nella tradizione omerica).
Diagnosi (passato) |

La sua prudenza rimase proverbiale: “la vita è breve, l’arte medica lunga, l’occasione momentanea, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile” (dagli Aforismi).
Galeno di Pergamo (131 – 200 d.C.)
La medicina domestica centro–italica era totalmente diversa dalla dotta arte greca, basata su teorie filosofiche, rimedi complicati e diagnosi spesso incomprensibili.
Galeno fu senz’altro il più famoso medico della latinità: la sua autorità rimase indiscussa fino al Rinascimento e ancora oggi si chiamano preparati galenici i rimedi realizzati senza operazioni chimiche, ma attraverso miscelazione, estrazione o macinazione. Galeno apprese l’arte medica ad Alessandria, il massimo centro di cultura dell’epoca, sui testi della scuola di Ippocrate. Praticò come medico dei gladiatori, acquisendo una grande esperienza delle ferite, dei traumi e dell’anatomia, sia umana che animale. Secondo le sue teorie esisteva un principio attivo, il “pneuma”, spirito o soffio, che entrava nei polmoni con la respirazione, mescolandosi al sangue. Nel fegato il sangue era nutrito e assumeva il pneuma vitale, mentre nel cervello si raffinava e si spiritualizzava.
La Scuola Medica Salernitana (XI secolo)
Ippocrate |
28 marzo 2006
[1] A. Vesalio: forma italianizzata di Andreas van Wescle, medico e anatomista fiammingo (1514 – 1564).
[2] Epidemiologia: branca della medicina che studia sul piano statistico la distribuzione delle malattie e dei loro fattori causali o di rischio, allo scopo di individuare gli interventi preventivi più efficaci.