SISTEMA FORMATIVO INTEGRATO
di Giuseppe Cianfarani
Il “Tulliano” incontra il territorio
Realizzare un raccordo interistituzionale con il territorio basato sulla collaborazione con i soggetti coinvolti, nel rispetto delle specifiche attribuzioni e finalizzato alla risoluzione di problemi formativi.
Nell’ambito degli strumenti offerti dall’autonomia scolastica, l’IIS “Tulliano” sezione Chimici di Arpino (FR), attraverso una lettura attenta del territorio di appartenenza e dei suoi bisogni, ha individuato strategie per confrontarsi opportunamente con esso in una offerta complessiva integrata di formazione che coinvolge i diversi attori e soprattutto valorizza le componenti interne alla scuola.
Sono stati individuate le condizioni di fattibilità per realizzare sul territorio gli opportuni raccordi interistituzionali fondati sulla collaborazione con Enti e Istituzioni pubbliche e private e finalizzati alla soddisfazione dei bisogni formativi degli alunni.
Il Comune e gli altri Enti coinvolti costituiscono interlocutori privilegiati dell’Istituto in quanto hanno una capacità di lettura del territorio ampia ed oggettiva ed una conoscenza diretta dei soggetti che possono relazionarsi con la scuola: considerare la scuola risorsa per il territorio e il territorio risorsa per la scuola.
Il progetto intende conseguire le seguenti finalità generali:
A) con effetti endogeni sugli alunni e sulla scuola stessa:
- incardinare la cultura della scuola a quella del territorio in cui essa è collocata,
- caratterizzare la scuola per la capacità di organizzare risposte culturali concrete, nell’ambito di un impiego flessibile delle risorse;
- inserire l’Istituzione scolastica in una struttura a legami deboli (loose coupling) con altri Enti e Istituzioni della società civile;
B) con effetti esogeni su Enti e Istituzioni della società civile:
- mettere al servizio del territorio il prestigio, le strutture e le competenze dell’Istituto in termini di specificità dell’indirizzo di studi;
- sperimentare la trasferibilità in ambito produttivo della capacità di risolvere problemi;
C) coinvolgere gli alunni in tutte le fasi attuative caratterizzanti i punti precedenti.
Motivazione della proposta progettuale
Ai fini della stesura della proposta progettuale sono stati valutati i seguenti elementi:
- il significativo numero di alunni non promossi, in particolare nel biennio e all’Esame di Stato;
- l’elevato numero di alunni promossi con debito: 80/249 pari al 32,1%;
- la distribuzione dei debiti in maniera omogenea nelle discipline di base (italiano, lingue, matematica, materie scientifiche e di indirizzo);
- l’ inadeguatezza della soluzione offerta dalla pratica dei corsi di recupero: a questo proposito l’Istituto ha inserito nel POF 2007/2008 nuove misure didattiche in una cornice di ridefinizione del curricolo e, tra queste, le iniziative individuate nel presente progetto;
- lo scarso successo dei diplomati negli studi universitari o nei percorsi formativi post diploma, in particolare negli indirizzi scientifici;
- l’esigenza di valorizzare e gratificare le eccellenze tra gli studenti
Condizioni che giustificano la proposta del progetto
Sulla base degli esiti degli anni scolastici precedenti e delle difficoltà incontrate dagli alunni degli ultimi anni di corso emerge l’esigenza di:
- sostenere la motivazione allo studio;
- accrescere l’autostima e la percezione del sé;
- promuovere la creatività e la capacità di simulazione;
- agevolare la definizione di un percorso di studio finalizzato, tra l’altro, all’esame di stato anche in considerazione delle nuove modalità di svolgimento;
- sviluppare un percorso di orientamento che evidenzi le opportunità di scelta post diploma attraverso il contatto diretto con la realtà produttiva del territorio;
- stimolare, sviluppare e finalizzare le attitudini verso la disciplina chimica;
- favorire l’acquisizione di un metodo di studio/lavoro organizzato e funzionale alla figura del Perito Chimico;
- favorire e accelerare il processo di crescita culturale, umana e professionale.
Analisi dei bisogni del territorio
Dall’indagine condotta attraverso incontri, interviste e somministrazione di schede sono emerse le seguenti considerazioni:
- una forte vocazione verso la coltura olivicola dell’agricoltura del territorio sul quale insiste l’Istituto che costituisce il tradizionale bacino di utenza del “Tulliano” di Arpino;
- le esigenze più volte espresse anche da produttori ed amministratori locali di implementare forme più strette di collaborazione con l’Istituto per Chimici;
- l’esigenza di avvalersi di strutture qualificate per accertare la qualità e salubrità dei prodotti locali;
- l’esigenza manifestata dall’ACEA ATO 5 di individuare nel territorio circostante strutture valide ed efficaci di monitoraggio delle acque per uso civile erogate e gestite dall’Ente stesso;
- l’esigenza espressa dal Comune e dagli altri Enti di avvalersi di strutture qualificate per accertare la qualità e salubrità dei prodotti del territorio;
- le ricorrenti crisi idriche del territorio, che condizionano talvolta le attività curricolari dell’ITIS e l’esigenza del comune di Arpino di individuare altre forme di approvvigionamento idrico ed eventualmente diversificarne gli impieghi.
Breve descrizione delle attività di rete previste
Analisi chimiche di campioni di acque, oli e terreni
Nell’ambito delle opportunità offerte dall’Autonomia Scolastica, l’attività si configura come intervento a sostegno del successo formativo degli alunni interni degli ultimi due anni di corso, attraverso azioni, opportunamente modulate, di recupero della motivazione allo studio e di valorizzazione delle eccellenze. Tali interventi saranno svolti anche attraverso azioni di tuturaggio di alunni più dodati nei confronti di compagni con lacune o difficoltà in fase di apprendimento. Inoltre l’attività si configura come servizio dell’Istituto (scuola al servizio del territorio) nella determinazione di parametri analitici, chimici e batteriologici. L’indagine chimica tende ad accertare:
- la rispondenza dei parametri alla tabella A della Legge Merli sulle acque per uso civile e successive determinazioni in materiaattraverso:
- il monitoraggio di fonti e sorgenti nel territorio del Comune di Arpino,
- la determinazione periodica e sistematica di campioni di acqua commissionati dal consorzio ACEA ATO 5, attuale gestore regionale della rete idrica pubblica ;
- le caratteristiche degli oli di oliva e conseguente classificazione, prodotti in un territorio a forte vocazione olivicola ed evoluzione dei parametri nel tempo;
- i parametri chimici e batteriologici dei reflui dei frantoi in attuazione della normativa sulle caratteristiche degli inquinanti;
- le proprietà podologiche del terreno allo scopo di valutarne l’idoneità nella scelta delle cultivar ideali per la realizzazione di nuovi impianti produttivi e/o per il miglioramento di quelli esistenti.
Il prelievo dei campioni e le determinazioni analitiche effettuate dagli alunni degli ultimi due anni di corso, sotto la guida dei docenti, sono certificate dagli stessi docenti dell’ITIS iscritti all’Albo dei Chimici, con drastica riduzione dei costi di analisi per gli Enti interessati.
Requisiti cogenti applicabili
- Artt. 33-34-4-38 della Carta Costituzionale.
- L.R 30 marzo 1992 n.29 (norme per l’attuazione del diritto allo studio).
- L. 59/97 art. 21, (Legge Bassanini) introduzione dell’autonomia scolastica.
- L. 440/97 Istituzione del Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli
- interventi perequativi, art. 3 (progetti integrati).
- D. leg.vo 112/98 art. 138 e 139 (deleghe, funzioni e compiti attribuiti all’Ente Regione, alle Province e ai Comuni.
- DPR 275/99 decreto attuativo dell’autonomia scolastica artt. 1,3,4,7.
- Normativa su alternanza e stage formativi.
- Legge n.3 /2002 (attuazione delle modifiche al Titolo V della Costituzione).
- Legge 296/2006 comma 627, (legge finanziaria 2007).
- C.M. n.76 Prot.n. 9399/ORD/U08/R/G4attuazione direttiva ministeriale n. 65 del 26 luglio 2007 relativa alla “valorizzazione delle eccellenze".
- Normativa vigente su acque potabili, acque reflue, olio d’oliva e caratteristiche dei terreni in agricoltura.
Obiettivi
Le azioni che si intendono attuare per il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici si inseriscono in un processo diacronico che riguarda l’intero arco dell’anno scolastico:
- sostenere l’esigenza dell’alunno di finalizzare il proprio impegno nello studio;
- contestualizzare e trasferire le conoscenze teoriche all’ambito produttivo;
- trasformare le conoscenze teoriche di “Analisi Chimiche Strumentali e Tecniche”, Chimica Organica, Tecnologie Chimiche e Diritto ed Economia acquisite in aula/laboratorio in competenze applicabili alla realtà produttiva;
- predisporre una “metodica del prelievo” in funzione dei campioni da esaminare e della tipologia di verifica di laboratorio richiesta;
- strutturare autonomamente un piano di lavoro come approccio all’analisi dei campioni da esaminare;
- selezionare le tecniche di analisi più idonee per la determinazione dei parametri analitici nei campioni prelevati;
- operare nel contesto produttivo in maniera ragionata e consapevole dei rischi, nel rispetto della normativa vigente (D Lgs 626/94 e successive determinazioni).
Individuazione rapporti con altre istituzioni
- Comune di Arpino
- Comunità Montana Valle del Liri
- ACEA ATO 5 Ente regionale per la distribuzione delle acque potabili
ARSIALEnte Regionale per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni del territorio, attraverso i prodotti tipici locali enogastronomici ed agroalimentari.
- Associazione produttori oli d’oliva
- Associazione gestori di frantoi
Destinatari
- Alunni iscritti ai corsi A, B e C delle classi quarte e quinte della sezione ITIS ad indirizzo CHIMICO del “Tulliano”.
- Committenti esterni dei campioni di acque, reflui industriali e civili, oli e terreni oggetto della verifica di laboratorio.
Fasi per la realizzazione del progetto
Fase 1:
- predisporre un piano di lavoro che promuova nell’alunno senso di responsabilità e creatività nel rispetto del rigore scientifico richiesto dalle pratiche da realizzare, mediante:
- brain storming,
- circle time,
- role playng,
- simulazione di casi;
- individuazione di gruppi di lavoro con competenze articolate;
- attribuzione collegiale di compiti alle figure del gruppo;
- compilazione di schede inerenti le attività da svolgere;
- ricerca, reperimento e riproduzione della normativa in materia di acque potabili, oli e reflui industriali e civili.
Fase 2:
- predisposizione di mappe del territorio servendosi di dati e piante fornite dall’Ufficio Tecnico del Comune;
- individuazione dei siti ove effettuare il prelievo di campioni;
- individuazione delle determinazioni di laboratorio da effettuare rispettivamente per i campioni di acqua, di oli, di reflui derivanti dalla produzione degli oli e dei terreni;
- valutazione della strumentazione ed apparecchiature da impiegare in loco per effettuare il prelievo dei campioni e per le prime determinazioni di carattere organolettico, chimico e chimico-fisico;
- valutazione della consistenza dei gruppi di alunni, della loro composizione e delle modalità di raggiungimento dei siti (mezzi di trasporto resi disponibili dal Comune);
- organizzazione di incontri in Istituto con rappresentanti degli Enti del territorio e delle strutture produttive coinvolte, allo scopo di presentare il progetto e acquisiredisponibilità di risorse e forme di collaborazione;
- predisposizione e sottoscrizione di un protocollo di intesa tra l’Istituto e gli altri soggetti istituzionali e del territorio;
- Invio alle famiglie di un documento illustrativo delle attività previste dal progetto.
Fase 3:
Implementazione del progetto.
Realizzazione delle parti di progetto compatibili con le produzioni stagionali:
-gli alunni suddivisi in gruppi raggiungono il sito individuato, effettuano il prelievo e le determinazioni possibili direttamente in loco, compilano schede e annotano i dati salienti relativi alle condizioni del campione prelevato, trasferiscono i campioni nel laboratorio dell’Istituto e lo conservano per l’analisi.
Fase 4:
- esecuzione dell’analisi secondo le metodiche previste e note all’alunno;
- registrazione dei risultati;
- predisposizione di tabelle, elaborazione e rappresentazione grafica dei dati;
- predisposizione di schede tecniche relative alle determinazioni effettuate da inserire in un “portfolio delle esperienze” da presentare e discutere in sede di Esame di Stato;
- relazione sulle prove di laboratorio eseguite e presentazione ai docenti per la valutazione ;
- socializzazione dei risultati e discussione di gruppo e intergruppo al termine degli esami di ciascuna tipologia di campione;
- valutazione collettiva di eventuali problemi intervenuti e individuazione di metodiche e/o pratiche alternative in un’ottica di miglioramento del processo;
- valutazione dei docenti circa l’esigenza di proporre interventi migliorativi e di possibili feed back.
Monitoraggio delle attività svolte attraverso la somministrazione di schede di soddisfazione.
A conclusione di ciascuna fase di lavoro saranno effettuate verifiche di natura sommativa come autovalutazione finalizzata, tra l’altro, a riposizionare l’esperienza nell’alveo delle più generali conoscenze di Chimica Analitica e del curricolo del Perito Chimico.
Risorse logistiche ed organizzative
- Laboratori ed aule speciali dell’Istituto.
- Strumenti, apparecchiature, vetreria, reagenti chimici e altri prodotti di laboratorio.
- Aula magna.
- Aula informatica e multimediale dell’Istituto.
- Computer portatile e videoproiettore.
- Mezzi di trasporto del Comune di Arpino.
Linee di indirizzo sulle metodologie didattiche da utilizzare
Metodologie didattiche attive tese ad esercitare nell’alunno la sensibilità ad una coscienza critica e a svilupparela capacità imprenditoriale:
- lezioni frontali,
- evocazione e discussione guidata di problematiche specifiche,
- gruppi di lavoro,
- brain storming,
- circle time,
- role playng,
- problem solving e problem finding intesi come pratica di ricerca-riscoperta-reinvenzione-ricostruzione.
- simulazione e studio di casi,
Durata del progetto
Il progetto sarà svolto nell’anno scolastico 2007/2008 ed eventualmente replicato anche in anni scolastici successivi. I prelievi e le altre attività che prevedono uscite degli alunni dall’Istituto per interventi sul territorio avranno svolgimento in orario extracurriculare pomeridiano.
Modalità di integrazione nel POF
Il progetto integra ed arricchisce le sezioni del Documento di Istituto dedicate all’orientamento scolastico in uscita, alla valorizzazione delle eccellenze e al sostegno alla motivazione nello studio delle discipline di indirizzo per alunni svantaggiati o in ritardo nei processi di apprendimento, in una visione interdisciplinare dell’azione didattica.
Prodotti derivanti dalla implementazione del progetto
- Dati analitici dei campioni di olio, acqua e terreni esaminati, documentati e certificati ai sensi della normativa vigente da docenti iscritti all’Albo dei Chimici;
- Elaborazione, da parte degli alunni, dei dati relativi alle determinazioni di laboratorio effettuate sui campioni prelevati, produzione di grafici e tabelle, produzione di ipertesti attraverso “power point”; “excell” e altre elaborazioni informatiche. Gli alunni potranno presentare e discutere il materiale prodotto nell’ambito dei colloqui previsti all’Esame di Stato;
- Pubblicazione del lavoro e analisi degli esiti delle attività;
- Organizzazione di un convegno/dibattito a conclusione delle attività, presumibilmente alla fine dell’attuale anno scolastico, sulle tematiche affrontate ed aperto al contributo della cittadinanza, su problematiche inerenti la qualità della vitae la salubrità dei prodotti esaminati; è prevista la partecipazione di esperti in materia ambientale e dell’alimentazione ed è aperto agli operatori e alla comunità locale, nell’occasione glialunni presenteranno le loro elaborazioni ed esprimeranno valutazioni circa l’attività svolta.
Monitoraggio delle attività
L’efficacia, intesa come corrispondenza tra gli obiettivi preventivati e quelli effettivamente raggiunti e la soddisfazione/gradimento dell’intervento effettuato, saranno adeguatamente monitorati attraverso un sistema di indicatori la cui individuazione coinvolge gli stessi soggetti da valutare.
Il ruolo e la rilevanza dell’Istituto (nodo e crocevia della rete territoriale) nel contesto sociale di riferimento, è valutabile (autovalutabile) attraverso la verifica della:
- percezione presso le famiglie e gli studenti, mediante questionari mirati, con cadenza periodica;
- percezione presso il mondo professionale, mediante questionari mirati per accertare le competenze degli studenti in uscita e la “visibilità” dell’Istituto nel contesto produttivo;
- percezione presso gli operatori interni, mediante questionari mirati ad acquisire il punto di vista del corpo docente e del personale ATA dell’Istituto.
L’intervento sarà considerato efficace se gli obiettivi didattici saranno raggiunti da almeno il 60/% degli alunni coinvolti e il grado di soddisfazione dei beneficiari sarà formalmente comunicato.
Le schede di soddisfazione saranno predisposte dai docenti e somministrate ai soggetti coinvolti, nelle varie fasi che scandiscono lo svolgimento del progetto:
- alunni
- genitori
- Enti e strutture
Inoltre saranno effettuati:
- monitoraggio delle attività a conclusione di ciascuna fase di lavoro
- report periodico delle attività ai Consigli di Classe, al Collegio dei Docenti e, a conclusione, al NIV (nucleo interno di valutazione).
Modalità di valutazione
Le modalità di valutazione prevedono tre fasi: di progetto, di processo e di prodotto.
Progetto
- Progettazione
- Valutazione del gradimento del progetto da parte dell’utenza mediante illustrazione e discussione del piano delle attività
- Individuazione di indicatori di successo formativo
- Valutazione del progetto e approvazione da parte degli OO.CC. e degli altri soggetti coinvolti
- Validazione del progetto
Processo
Monitoraggio delle attività nelle diverse fasi di lavoro. Saranno somministrate schede di soddisfazione, come già indicato nel “monitoraggio delle attività”, appositamente predisposte rispettivamente per genitori, alunni e soggetti interni ed esterni.
Prodotto
Le certificazioni saranno sottoposte a parere di conformità da parte dell’Ordine dei Chimici di Lazio, Abruzzo e Molise.
L’intervento sarà esaminato in modalità diacronica da un “gruppo di progetto” allo scopo di apportare eventuali correttivi, nell’ottica del miglioramento del processo e del prodotto. Inoltre il gruppo esprimerà valutazioni circa la replicabilità del progetto in futuro; tali pareri saranno sottoposti all’esame degli OO.CC. di Istituto.
A integrazione e supporto del progetto è stata inoltre prodotta la seguente documentazione:
- protocollo di intesa
- scheda finanziaria
- schede di monitoraggio (diverse tipologie in funzione dell’utenza coinvolta)
- modello di certificazione delle competenze da valutare come credito formativo secondo la scala ECTS.
4 gennaio 2008