UNITA' DI APPRENDIMENTO: SCUOLA SECONDARIA 2° |
LA FUNZIONE "SE" IN EXCEL di M.Maddalena Bovetti
Microsoft Excel è un foglio elettronico che offre numerosissime possibilità: pensiamo alla realizzazione di semplici grafici a partire da una tabella di dati, all'esecuzione di complicate elaborazioni matematiche di analisi e di statistica (risoluzione di equazioni differenziali, applicazioni di metodi di integrazione, studio della curva di Gauss), alla costruzione di database.
E', insomma, un programma applicativo con notevoli potenzialità, usato in molti campi.
Per quanto riguarda l'ambito didattico, oltre alle applicazioni sopra elencate, Excel consente di risolvere un insieme di esercizi che potrebbero costituire un primo approccio ad un altro argomento che si affronta, in genere, nel biennio superiore: la risoluzione di un problema mediante la costruzione dell'algoritmo relativo e la conseguente traduzione in un linguaggio di programmazione.
Infatti Excel mette a disposizione una serie di funzioni, matematiche e logiche, che permettono all'insegnante di affrontare problemi, sia matematici che tratti da altre discipline, sotto un nuovo punto di vista, certamente stimolante, anche se, forse per qualche aspetto, meno appariscente della costruzione di grafici.
Mi riferisco all'uso della funzione logica "SE" che consente la "rivisitazione" e la soluzione di problemi di tipo algebrico e geometrico, già affrontati in classe, e non solo, ma anche di compiere i primi passi nella stesura di semplici diagrammi di flusso.
E' chiaro che, oltre a questa importante funzione, sarà necessario introdurne altre, come la funzione "RESTO", le funzioni "E", "OR", ecc che andranno ad arricchire le conoscenze di base del programma.
Ma vediamo più in dettaglio gli obiettivi, educativi e cognitivi, che si possono raggiungere, la metodologia di lavoro a cui faremo seguire alcuni esercizi di esempio, limitandoci a problemi non particolarmente complicati (che, comunque, permettono di vedere l'applicazione di tutte le varie fasi della programmazione) in modo che gli allievi possano acquisire sicurezza su questi aspetti di base, prima di affrontare situazioni più complesse.
Obiettivi
o abitudine a costruire modelli ed elaborare strategie, quindi giungere a consapevoli valutazioni
o sviluppo delle capacità di utilizzare in situazioni nuove quanto già appreso
o sviluppo delle capacità espressive, comunicando efficacemente i risultati
o capacità di produrre documentazione in modo corretto ed esauriente;
o capacità di lavorare in gruppo
Per quanto riguarda la metodologia è chiaro che non tutte le fasi della programmazione vera e propria possono essere applicate o lo sono solo parzialmente; resta, comunque il fatto che, come ho già detto, questa attività può essere considerata un avvio all'acquisizione di competenze più complesse.Ricordiamo che, in generale, la programmazione si articola nelle seguenti fasi1) Analisi del problema
2) Analisi dei dati
3) Sviluppo dell'algoritmo e relativa pseudocodifica
4) Codifica del programma (traduzione in un linguaggio)
5) Esecuzione e prova del programma
6) Documentazione del programma
Cominceremo con un esempio molto semplice, per poi passare gradualmente a casi più complessi.
ESERCIZIO 1
Confrontare due numeri e visualizzarne il maggiore.
PREREQUISITI
Immissione dati in una cella
Uso del comando COPIA
FUNZIONI USATE
La funzione SE
ANALISI DEL PROBLEMA E DEI DATI
La risoluzione di questo problema richiede come dati di partenza due numeri, A e B che costituiscono l'input, mentre l'output è costituito dalla visualizzazione del maggiore dei due.
Il diagramma di flusso relativo è:

Non effettuiamo la pseudocodifica perché non particolarmente utile in questo tipo di esercizio, mentre utilizzeremo il diagramma di flusso per compilare i vari campi della finestra di Excel.

La "traduzione" per Excel è =SE(A7>B7;A7;B7)
Il comando COPIA sarà utilizzato per fare diverse prove.
L'aspetto del foglio elettronico potrebbe essere
ESERCIZIO 2
Dato un numero intero qualunque stabilire se è pari.(in generale divisibilità fra due numeri)
PREREQUISITI
Immissione dati in una cella
Uso del comando COPIA
FUNZIONI USATE
La funzione SE
La funzione RESTO
ANALISI DEL PROBLEMA E DEI DATI
La risoluzione di questo problema si basa sul fatto che il resto della divisione tra un numero pari e 2 ha resto uguale a 0 (in generale il resto della divisione tra un numero e un suo divisore ha resto uguale a 0. Dato perciò un numero intero a che inseriremo per esempio in B1, si calcola il resto della divisione a/2 e lo si confronta con 0; se la condizione è verificata si visualizza un messaggio di parità, altrimenti un messaggio negativo.
Il diagramma di flusso relativo è:

Come nell'esempio precedente compileremo la formula che risulterà =SE(RESTO(A7;2)=0;"A è pari"; "A non è pari")
Il comando COPIA sarà utilizzato per fare diverse prove.
Il foglio potrebbe avere questo aspetto

Ancora alcune considerazioni sull'esercizio:
- Si può risolvere il problema utilizzando la funzione INT e considerando che se un numero è pari, dividendolo per 2 si ottiene un numero intero.
- E' importante far notare che, per visualizzare un messaggio, questo va scritto tra virgolette, mentre per l'esecuzione di un'operazione non sono previste.
- L'esercizio si può estendere alla divisibilità di un numero per 3, 4, ecc
- Si può costruire una tabella di "divisibilità" per vari numeri.
gennaio 2004
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