UNITA' DI APPRENDIMENTO: SCUOLA SECONDARIA 1° |
MUSICA INTEGRATA CON ALTRE ESPRESSIONI ARTISTICHE di Di Maria Luisa Crivella
Esperienze didattiche di integrazione dell’educazione musicale con altre espressioni artistiche
La musica quale forma d'espressione e di sensibilità d'animo è stata sempre comune a tutti i popoli ed ha partecipato ai movimenti artistico-culturali della storia.
A tal proposito, in questo articolo, voglio soffermarmi sull'insegnamento della storia della musica nella scuola media, ponendomi il problema: come posso mediare un fatto storico, un evento musicale, trasmetterlo agli alunni con freschezza e vitalità e innestarlo in un percorso pluridisciplinare?
Cerco, quindi, di trovare un qualsiasi aggancio con la realtà e con il vissuto degli alunni, stimolando la loro curiosità, che, insieme alla motivazione e all'entusiasmo sono i perni delle mie metodologie.
Inoltre invece di limitare il discorso solo alla musica, mi sono accorta di suscitare maggiore interesse allargandolo, a volte, anche ad altre forme d'espressione artistica.
Le lezioni sono articolate in tre fasi:
1) Ascolto di brani e ad esempio osservazione di opere pittoriche/scultoree.
2) Dibattito.
3) Conclusioni.
La seconda fase è la più interessante e viva, perchè gli alunni esprimono i loro pareri, le loro esperienze, partecipando, quindi alla costruzione della lezione.
Racconto alcune esperienze che si sono svolte secondo le modalità a cui ho accennato.
Per parlare dell'Impressionismo, in una classe terza, abbiamo ascoltato un brano romantico,"La danza delle ore " di Ponchielli, e brani di Debussy, poi abbiamo osservato rapidamente alcuni quadri di Monet, li abbiamo confrontati con alcuni quadri della pittura romantica e a questo punto ho lasciato gli alunni liberi di esprimere pareri ed emozioni, infine ho chiesto se avessero riscontrato analogie e/o differenze tra la musica di Debussy e la pittura di Monet, hanno risposto che la musica di Debussy non era orecchiabile, non aveva un ritmo riconoscibile e che i soggetti dei quadri non avevano i contorni ben definiti, da queste osservazioni ho verificato che gli alunni avevano colto il senso della corrente che stavamo analizzando ed insieme abbiamo tirato le conclusioni.
Un'altra esperienza di grosso impatto emotivo è stata la seguente: per introdurre il '900 e far capire come sia cambiata la funzione e le caratteristiche della musica in questo periodo, abbiamo ascoltato "Babi yar", il primo tempo della sinfonia n. 13 di Sostakovic, poi abbiamo messo a confronto la Pietà di Michelangelo e quella di Kokoschka; gli alunni non solo hanno riscontrato analogia tra musica e pittura ma si sono resi conto di come l'arte abbia, nel '900, assunto un impegno civile di denuncia contro le violenze perpetrate nei confronti dell'umanità.
Qualche tempo fa dovendo parlare del Futurismo musicale, ho distribuito agli alunni monetine da venti centesimi. Vedevo i loro sguardi stupiti e si chiedevano perchè distribuissi monetine invece di fare lezione. Ho apettato ..........gli alunni hanno cominciato a far ruotare le monetine sui banchi provocando una serie di rumori. A quel punto ho spiegato loro che movimento e rumore sono i punti cardine del Futurismo. Il dibattito è cominciato quando un alunno ha detto che potevano essere utilizzate anche altri tipi di monetine o altri oggetti ed io ho fatto notare che non casualmente avevo fatto ricorso alle monete e a quelle di venti centesimi in particolare perchè solo su di esse è raffigurata una scultura del Boccioni (significativo esponente del Futurismo) che rappresenta il movimento, in particolare lo sforzo che l'uomo compie nel muoversi e ho mostrato le immagini ingrandite da un testo di storia dell'arte. Dal campo delle arti figurative siamo passati a quello musicale con un accenno a Palazzeschi (altro autorevole rappresentante del Futurismo) e alla sua "rumorosa" poesia "Lasciatemi divertire".
Ho scoperto inoltre che accennare qualche volta alle arti figurative permette:
1) Agli alunni di avere una visione non settoriale del sapere.
2) E' un'ulteriore occasione di riflessione, di confronto, di dialogo: cose queste che, da un lato attivano ancora di più i meccanismi di sviluppo delle abilità di analisi, di sintesi, di spirito critico, da un altro lato rendono gli alunni protagonisti attivi delle lezioni.
In proposito sarebbe interessante sviluppare questa idea in termini progettuali mediante l'attuazione di un corso integrato/correlato tra varie forme d'espressione artistica.
Bibliografia essenziale
“Musicando” vol. B autore R. Castello – edit. Minerva Italica –1999-Milano-(libro di testo in uso presso scuola media )
“Crescere con la musica” autore G. Fiorenza – edit. Le Monnier - 1992- Milano