UNITA' DI APPRENDIMENTO: SCUOLA SECONDARIA 1°

Salute: Educazione alla salute finalizzata alla Convivenza civile di. Anna Marra Barone

            L’educazione alla salute per una convivenza civile

Nelle Indicazioni Nazionali per i Piani di studio personalizzati nella scuola primaria e nella scuola secondaria di I grado l’educazione alla salute, insieme ad altre educazioni, viene collocata nell’ambito dell’Educazione alla Convivenza civile. Nel predetto testo normativo della Legge 53/2003 (legge Moratti), infatti, gli obiettivi specifici di apprendimento (conoscenze e abilità) sono ordinati da un lato per “discipline” e dall’altro per “educazioni” (educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute, alimentare, all’affettività). Queste ultime  trovano la loro sintesi unitaria nell’Educazione alla Convivenza civile che riguarda il modo di essere e di agire di ciascuno in rapporto a se stesso e agli altri in quanto persona nella sua unicità ed interezza.

 Si fa presente, a questo punto, che con la legge n. 348/77, che trasformò la cattedra di “matematica, osservazioni ed elementi di scienze naturali” della scuola media in “scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali”, l’insegnamento delle scienze naturali fu finalizzato anche all’educazione sanitaria e, successivamente, nei programmi della scuola media del ’79, si  puntualizzò che l’obiettivo primario dell’educazione sanitaria riguardava “la consapevolezza dei fattori personali e comunitari che condizionano la sanità fisico-psichica e ambientale, nonché dei modi idonei per tutelarla e promuoverla”. L’educazione sanitaria fu introdotta successivamente anche nella scuola elementare con i programmi del 1985 e collocata nell’ambito dei temi dell’area scientifica (Ambienti e cicli naturali; Organismi: piante-animali-uomo; Uomo-natura).

Nelle predette Indicazioni Nazionali di cui alla legge n. 53/2003, però, viene precisato che gli obiettivi specifici di apprendimento elencati per le diverse discipline e per l’educazione alla convivenza civile, “se pure sono presentati in maniera analitica, obbediscono in realtà, ciascuno, al principio della sintesi e dell’ologramma: gli uni rimandano agli altri; non sono mai, per quanto possano essere autoreferenziali, rinchiusi su se stessi, ma sono sempre un complesso e continuo rimando al tutto”.  Si sottolinea anche che “dentro, o dietro, le “educazioni” che scandiscono l’educazione alla convivenza civile, vanno sempre riconosciute le discipline, così come attraverso le discipline non si fa altro che promuovere l’educazione alla convivenza civile e, attraverso questa, nient’altro che l’unica educazione integrale di ciascuno a cui tutta l’attività scolastica è indirizzata”. Pertanto, per quanto riguarda l’educazione alla salute, non c’è dubbio da un lato che gli obiettivi specifici di apprendimento attinenti alle conoscenze rientrano nell’ambito delle discipline scientifiche e, dall’altro che gli obiettivi specifici di apprendimento delle scienze risultano  strettamente correlati agli obiettivi educativi della convivenza civile in quanto finalizzati entrambi alla formazione integrale della personalità dell’ alunno.

Educare ad un corretto comportamento

Del resto, educare significa prima di tutto educare al corretto comportamento, per cui l'insegnamento di qualsiasi disciplina dovrebbe perseguire lo scopo non solo di far acquisire agli studenti gli strumenti, i concetti, i metodi, i contenuti relativi al proprio campo disciplinare, ma di promuovere anche la capacità di fare buon uso delle conoscenze e abilità acquisite e di maturare modelli comportamentali corretti e responsabili nelle varie situazioni di vita.

L’educazione alla salute, intesa più propriamente come “educazione promozionale alla salute”, rappresenta un aspetto essenziale del processo formativo globale che, a cominciare dalla scuola dell’infanzia, tende a promuovere nell’alunno la capacità di partecipare in modo costruttivo alla vita della collettività e di stimolare quel senso di responsabilità necessario a salvaguardare sia la salute propria che quella collettiva, così come indicato dagli obiettivi specifici di apprendimento dell’educazione alla salute.

In questo processo di formazione globale, saranno coinvolti non solo tutti i docenti che compongono l’equipe pedagogica che, sulla base di ipotesi concordate in sede collegiale, sfrutteranno tutte le opportunità formative per promuovere negli allievi il raggiungimento di livelli significativi di educazione alla convivenza civile ed un più elevato costume sociale e civile, ma anche le famiglie, le Agenzie educative operanti sul territorio, gli esperti socio-sanitari che saranno contattati per la trattazione di argomenti particolarmente delicati e/o di natura specialistica e tutti gli adulti che, per un motivo o per un altro, stanno quotidianamente a contatto con i ragazzi .

Costituisce parte integrante dell’educazione alla salute il capitolo riguardante l’educazione alimentare. Alimentazione e salute, infatti, formano un binomio inscindibile in quanto l’alimentazione è il principale fattore che condiziona l’accrescimento bio-psichico del bambino e del fanciullo, la capacità di lavoro dell’adulto, la resistenza alle malattie, il rendimento intellettuale.  E bisognerebbe sottolineare in modo particolare l’importanza che può avere, sul nostro stato di salute, proprio la scelta degli alimenti (comportamento alimentare) che, essendo condizionata da un numero grandissimo di fattori di natura sia psicologica che socio-culturale, ci induce spesso in gravi errori dietetici (per eccesso o per difetto) con grave danno all’equilibrio fisico/psichico del nostro organismo e con effetti negativi sul rapporto alimentazione-benessere-realizzazione personale.

 

Organizzazione delle attività didattico-educative

Gli interventi formativi per l’educazione alla salute, pur differenziandosi per modalità operative, strategie metodologiche, strumenti di varia natura e tipi di attività educative e didattiche, devono integrarsi nel progetto culturale e formativo della scuola rappresentato dal P.O.F. perché perseguono la stessa finalità che è quella di favorire il miglioramento della qualità dell’offerta formativa e di assicurare a ciascun alunno il successo scolastico e formativo. A tal fine occorre  individuare metodologie e competenze utili a raccordare gli obiettivi specifici dell’educazione alla salute con gli obiettivi più generali del processo formativo e a comporre in una sintesi unitaria le istanze di tipo disciplinare e di tipo trasversale.

Progettare interventi educativi e didattici  per l’educazione alla salute non significa fare di più e andare oltre il curricolare, ma significa gestire la quotidianità in maniera del tutto nuova, valorizzando le potenzialità formative e preventive di tutti gli ambiti culturali e gestendo collegialmente l’ordinaria attività didattica in funzione della promozione dei bisogni/valori dell’identità personale, della solidarietà e della prevenzione delle varie forme di malattia e di dipendenza.

Sul piano operativo, il gruppo di docenti coinvolti  nell’azione formativa unitaria, dovrebbe, collegialmente, innanzitutto individuare un tema/problema quale oggetto di studio e di approfondimento da  inserire in un percorso curricolare caratterizzato da una impostazione sistemica atta a mettere in evidenza le interconnessioni esistenti tra i vari ambiti disciplinari. Dovrebbero essere calendarizzati gli incontri collegiali necessari alla progettazione-gestione-controllo delle varie fasi processuali e alla documentazione dei percorsi anche ai fini della costruzione di un archivio progettuale e didattico.

La progettazione delle unità di apprendimento dovrebbe prendere il via da una attenta analisi collegiale della situazione di partenza del gruppo-classe e dalla  individuazione di uno o più obiettivi formativi adatti e significativi per la classe e per i singoli alunni. Si dovrebbe poi procedere, sempre collegialmente, all’articolazione degli obiettivi formativi in capacità, competenze, conoscenze, abilità e comportamenti atti ad indicare con chiarezza che cosa e a che livello, sotto il profilo igienico-sanitario, un alunno dovrebbe sapere e saper fare e quali condotte dovrebbe manifestare al termine delle unità di apprendimento. Vanno poi indicate le attività educative e didattiche unitarie, i contenuti, i metodi, i tempi, le soluzioni organizzative ritenute necessarie per concretizzare gli obiettivi prefissati e le modalità di verifica e di valutazione delle conoscenze/abilità acquisite e dei comportamenti maturati.

 

Gli obiettivi specifici di apprendimento di Educazione alla salute

La scelta dei contenuti specifici di educazione alla salute, che gli alunni dovrebbero gradualmente e criticamente assimilare entro il termine del terzo anno della scuola secondaria di I grado, non può non tenere conto delle particolari condizioni socio-culturali del contesto in cui si opera. Alcuni gruppi di contenuti, però, quali si desumono dagli obiettivi specifici di apprendimento dell’educazione alla salute, dovrebbero considerarsi prioritari per un progetto formativo che tenda a far maturare negli alunni comportamenti sani, corretti e responsabili nell’interesse della salute propria e di quella della collettività.

Si riportano qui di seguito gli obiettivi specifici di apprendimento di Educazione alla salute

( distinti in conoscenze ed abilità), di cui alle Indicazioni nazionali:

  Conoscenze

- Concetto di fatica e riposo anche in riferimento alle attività motorie e sportive.

-Fumo e salute: le malattie del sistema respiratorio e cardiocircolatorio. L’incidenza del fumo attivo e passivo.

-Sistema nervoso ed effetti di psicofarmaci. Sostanze stupefacenti o eccitanti: il problema della droga, dell’alcool, dell’abuso di farmaci ecc.

-Conoscenza dei propri stati emotivi.  Le problematiche affettive e psicologiche tipiche della preadolescenza e le manifestazioni psicosomatiche.

-Elementi di pronto soccorso.

-Conoscenze scientifiche fondamentali per affrontare situazioni di pericolo ambientale.

-Le biotecnologie: strumenti, mezzi, finalità.

   Abilità

-Distribuire correttamente le attività motorie e sportive nell’arco della giornata.

-Riconoscere in situazione o nei mass-media le problematiche legate al fumo attivo e passivo e gli effetti del tabagismo.

- Collaborare con esperti a progetti comuni di prevenzione dei danni prodotti dal fumo.

-Spiegare perché i farmaci, e in particolare gli anabolizzanti e gli psicofarmaci, vanno assunti solo in caso di necessità e su prescrizione del medico.

 Spiegare perché l’uso di sostanze stupefacenti e dell’alcool nuoce gravemente alla salute.

-Utilizzare tecniche di controllo dell’emotività, di rilassamento,di osservazione critica del rapporto mente/corpo.

-Realizzare esercitazioni e simulazioni di “Pronto soccorso”.

-Partecipare alla elaborazione del progetto “sicurezza” della scuola.

 

            Riferimenti bibliografici

1- V. Andreoli (1978) - Droga e scuola, Masson Editori- Milano, p. 159;

2- A. Marra Barone (1993)- L’uomo e la salute, Editrice La Scuola - Brescia;

3- A. Marra Barone(1986) - La salute nella società del malessere. Riflessioni sul tema e proposte operative, Scuola e didattica - Editrice La Scuola, n. 18;

4 - A. Marra Barone(1988), Educazione sanitaria e curricoli scolastici, Didattica delle Scienze-Editrice La Scuola, n. 137;

5 - A. Marra Barone(1989), Principi di igiene personale e ambientale, Didattica delle Scienze, n. 139; 

6- A. Marra Barone(1989), Processi metabolici in natura. Principi di educazione alimentare:alimenti e loro conservazione, Didattica delle Scienze, n. 141.

7-   A. Marra Barone (2005), Educazione alla salute , una dimensione della convivenza civile, Scuola e Didattica- Editrice La Scuola, n.17.