UNITA' DI APPRENDIMENTO: SCUOLA SECONDARIA 1°

MODELLO − L’elaborazione del “modello”nella scuola secondaria di I grado Laura Alberico

Conoscere attraverso modelli

 

Le indicazioni nazionali così riportano: “Passare da un’istruzione primaria ad una secondaria di I grado significa confrontarsi con il problema del “modello”. Qualsiasi modello della realtà,a partire da quello iconico –fotografico per giungere a quello più astratto e formale non comporta una trascrizione completa e fedele dell’oggetto bensì una selezione di certe qualità o scopi di esso. Conoscere in maniera “secondaria” vuol dire adoperare costrutti mentali esplicativi che si fondano su un uso appropriato dell’analogia”.

 

Conoscere attraverso modelli

 

Ogni ipotesi, ogni interpretazione ,ogni teoria scientifica ,ogni schema concettuale viene oggi definito attraverso un modello che rappresenta in modo concreto una parte della realtà,resa in tal modo esplorabile e comunicabile. Un modello è una rappresentazione parziale del reale di cui vengono messi in risalto gli aspetti significativi. Nell’area scientifica ogni contenuto e ogni idea è nei fatti rappresentata e formalizzata da un modello (modelli atomici ,modelli di reazioni chimiche,modelli di astronomia,modelli di strutture di cristalli, ecc.)

L’uso dei modelli è un importante metodo di indagine scientifica. Il modello rappresenta un tentativo di spiegazione, ossia una ipotesi. Questo procedimento di indagine rappresenta appunto il metodo ipotetico-deduttivo sviluppato da Galileo. Il sapere può essere definito come una vasta mappa di modelli in continuo sviluppo. Poiché le scoperte scientifiche sono in continua evoluzione la costruzione di modelli si svolge attraverso successivi arricchimenti nel tempo. Una stessa realtà può essere “modellizzata” facendo uso di strumenti differenti; ad esempio si utilizzano modelli di tipo iconico quando le proprietà vengono rappresentate attraverso immagini che richiedono direttamente ciò che si descrive; si usano modelli di tipo analogico quando una caratteristica viene modificata in modo proporzionale al variare della proprietà rappresentata, si usano modelli di tipo simbolico quando si fa uso di valori quantitativi adatti ad esprimere rapporti e variazioni.

 

Valenze formative dell’operare attraverso modelli

 

Sia  la costruzione che la lettura di un modello sono attività che possono essere di potente valore formativo. Operare su un modello sviluppa negli alunni ,da un lato l’operatività, ma organizza anche le attività ad  un livello di conoscenza astratto, nella ricerca di significati e di collegamenti tra oggetti formalizzati. I modelli sono pertanto oggetti concreti da manipolare, ma sviluppano le capacità di astrazione ,stimolando la ricerca di analogie di struttura tra fatti apparentemente differenti tra loro. L’operare per modelli inoltre stimola la previsione dei risultati e la valutazione dei limiti e dei livelli di accettabilità di una ipotesi. In questo percorso cognitivo l’alunno giunge a staccarsi sempre di più dall’oggetto (in senso figurato) e il progresso della sua decentrazione si manifesta nel consolidamento della sua oggettività. Questa analisi si collega ad una definizione che Piaget fornisce sulla metodologia della conoscenza oggettiva: “Lo sviluppo della conoscenza oggettiva è una progressiva interiorizzazione nella comprensione della realtà e una interiorizzazione nell’elaborazione degli strumenti di assimilazione”

 

Dalle indicazioni programmatiche della riforma si mette in evidenza come “a partire dalla scuola  secondaria di I grado si assiste ad un processo iterativo che modifica e raffina i modelli ottenuti attraverso l’analisi,in forme sempre più logicamente organizzate”. Ogni disciplina concorre nella sua specificità alla conoscenza e alla interpretazione della realtà nei suoi vari aspetti e significati.

Poiché la realtà è aperta a più modelli rappresentativi, l’insegnamento avrà cura di fornire agli alunni gli strumenti cognitivi che possano consentire di “ricondurre la parte al tutto e viceversa, ovvero di collegare sempre le prospettive parziali di lettura del mondo e della vita in un sistema unitario e integrato di significati personali”.In questa direzione si realizza  uno degli obiettivi generali del processo formativo cioè l’educazione integrale della persona.

 

Bibliografia

Didattica delle Scienze Chimiche,Fisiche e Naturali- A.C. Gerardini – Ed.  La Scuola

Una didattica per le Scienze sperimentali –A.Giordan –Ed. Armando