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UNITA' DI APPRENDIMENTO: SCUOLA PRIMARIA


ALIMENTAZIONE: UNITA’ DI APPRENDIMENTO
di Laura Alberico

La civiltà di un popolo si riconosce dall’economia e dalle condizioni di vita della società degli individui che lo costituiscono ma entrambi in parallelo sono cambiati, l’uno il riflesso dell’altro in una società “fluida” che cambia continuamente. L’educazione alimentare rappresenta una disciplina che coinvolge docenti di varie materie, essa riveste un ruolo molto importante in termini di promozione della salute e di educazione al consumo soprattutto in questo periodo storico in cui molti sono i fattori socio-culturali che la influenzano. La progettazione di una unità di apprendimento deve procedere attraverso le fasi della motivazione, informazione e ricerca. Gli alunni saranno sensibilizzati al problema alimentare e al rapporto col cibo che ha subito negli ultimi cinquanta anni una evoluzione in termini di abitudini e consumi. L’insegnantefornirà nozioni utili relative alla funzione degli alimenti e al loro processo di trasformazione e assimilazione. In seguito si potranno diversificare gli approfondimenti tematici con attività di ricerca individuale o di gruppo.L’unità didattica sull’alimentazione si presta a un ventaglio di collegamenti interdisciplinari che di seguito verranno enucleati.

STORIA: L’uomo e l’ambiente sono stati in stretto rapporto simbiotico fin dalla preistoria; nomadi e poi stanziali i nostri progenitorihanno usato le risorse del territorio per la loro sopravvivenza coltivando la terra e allevando gli animali. Nei lunghi periodi storici successivi guerre e carestie hanno provocato e accentuato un divario enorme tra le classi sociali. Usi e costumi sulle tavole dei ricchi e dei poveri sono stati caratterizzati nell’ambito alimentare da cibi molto diversi, costituiti da principi nutritivi che nella classe sociale sottomessa erano ai limiti della sopravvivenza; per questo motivo ma anche per le scarse condizioni igieniche le malattie si diffondevano e quasi sempre portavano alla morte. Studiare l’alimentazione dal punto di vista storico è sicuramente la cartina al tornasole che rivela periodidi depressione economica conseguente a crisi politiche e guerre intestine che hanno cambiato lo scenario politico e sociale del nostro paese.

GEOGRAFIA: Le caratteristiche fisiche e climatiche hanno influenzato e condizionato lo sfruttamento del terreno creando un enorme divario tecnologico ed economico tra gli stati industrializzati e quelli sottosviluppati, denominati ora “ paesi in via di sviluppo”. Povertà, siccità, fame e guerre continuano ad essere i fattori limitanti per i popoli africani che continuano ad avere bisogno dell’aiuto in termini di sostentamento alimentare ma anche di tecnologie adeguate dai paesi più progrediti.

EDUCAZIONE TECNOLOGICA: Questa disciplina offre la possibilità di studiare l’industria alimentare, la produzione e la conservazione dei cibi con particolare riferimento ai processi di trasformazione degli alimentiche arrivano sulla nostra tavola. A tale scopo può essere utile leggere e interpretare le etichette dei prodotti alimentari per capire come nel tempo l’uso dei conservanti e additivi sia diventato spesso indiscriminato e dannoso per la salute.

SCIENZE: Per dare indicazioni utili ad una corretta ed equilibrata alimentazione verranno studiati i principi nutritivi degli alimenti e le loro proporzioni in rapporto all’età, al sesso, all’attività fisica e al lavoro svolto. Lo studio riguarderà il processo di combustione e di trasformazione che avvengono in ogni cellula di un organismo eil metabolismo caratteristico di ogni individuo. Sarà utile stilare un diario alimentare per far comprendere agli alunni l’importanza di introdurre nella dieta i principi nutritivi essenziali per la crescita durante l’adolescenza. Inoltre, nell’ottica della prevenzione, si studieranno le malattie provocate da sottoalimentazione, malnutrizione o ipernutrizione ricordando che la salute non è solo assenza di malattia ma soprattutto uno stato di benessere psico-fisico.

ITALIANO:I disturbi dell’alimentazione ( anoressia, bulimia) saranno trattati e approfonditi mediante letture antologiche o articoli di quotidiani che riportano notizie sulle problematiche ormai sempre più frequenti durante il periodo adolescenziale.

EDUCAZIONE ARTISTICA: Verranno proposti peruna interpretazione critica i messaggi pubblicitari che tendono a creare modelli comportamentali rigidi a cui spesso i giovani fanno riferimento per imitazionefacendo propri ideali che spesso mettono a serio rischio la salute individuale. Sappiamo quanto sia insistente il messaggio mediatico soprattutto in adolescenza, periodo in cui la personalità è in crescita e ha bisogno di identificarsi, conoscere e riconoscere la propria dimensione.

EDUCAZIONE MOTORIA: Con l’insegnante di scienze si potranno sviluppare argomenti relativi all’anatomia del corpo umano e alle sue funzioni. Una buona attività fisica e l’esercizio muscolare saranno proposti come comportamenti utili, assieme a una dieta equilibrata, al raggiungimento di uno sviluppo sano e armonico.

EDUCAZIONE RELIGIOSA: Questa disciplina aiuterà l’alunno a comprendere il significato della vita, il rispetto dei valori che rendono l’uomo capace di scegliere e di costruire il proprio futuro.

Il filosofo Feuerbach diceva “Noi siamo quello che mangiamo” , una frase che in fondo nasconde una certa dose di verità. Il rapporto con l’ambiente, gli usi e i costumi sono cambiati e in questa evoluzione l’uomo ha perso i valori di riferimento. L’educazione e la prevenzione primaria rappresentano gli strumenti che la scuola ha a disposizione per indirizzare gli alunni ad acquisire abitudini e stili di vita sani. Le conoscenze acquisite possono diventare nel tempo comportamenti mirati alla salvaguardia della salute e in questo senso anche la scelta alimentare acquista una dimensione etica perché diventa la ricerca di un equilibrio che nel mondo moderno è spesso sottoposto a regole di mercato e al consumismo crescente.

12 maggio 2008

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