UNITA' DI APPRENDIMENTO: SCUOLA PRIMARIA |
ACQUA - PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE
di Salvatore Lucente
ANNO SCOLASTICO 2003-04
ISTITUTO COMPRENSIVO MATERNA – ELEMENTARE – MEDIA
VIA PASITEA, N. 308 - 84017 POSITANO (SA) - tel. e FAX. 089875166 – 089875009
TITOLO DEL PROGETTO: FLORELLA ACQUA
OBIETTIVO GENERALE:
Elevare il tasso d’integrazione all’interno del Comprensivo e con la scuola gemellata di Thurnau
OBIETTIVI SPECIFICI:
Saper lavorare a distanza su un tema comune, anche utilizzando lingue diverse
Saper socializzare i risultati fra:
Classi parallele
Ordini di scuole
Istituzioni diverse
Saper valutare i risultati in modo omogeneo
Confrontare gli ordinamenti didattici dei due Paesi gemellati.
IL PERCHE’ DEL PROGETTO:
“L’autonomia scolastica poggia, essenzialmente su tre pilastri forti, ricerca – sperimentazione - sviluppo, che, intrecciandosi e integrandosi e interagendo circolarmente, sorreggono e plasmano, sinergicamente, tutta l’attività scolastica.
E’ su questo piano che la scuola si gioca tutta la propria credibilità e professionalità: lo sviluppo, l’innovazione saranno direttamente determinati dalla capacità che si ha di ricercare e sperimentare, garantendo nel contempo livelli essenziali di prestazioni all’interno del curricolo.”(dal Pof 2003-04)
TEMI DELLA RICERCA:
Flora e fauna marina (Positano), flora e fauna lacustre (Thurnau)
Studio delle acque marine e lacustri (solo scuola media)
L’acqua fonte di vita (solo scuola elementare)
DESTINATARI DEL PROGETTO:
Gli alunni della quinta della scuola elementare di Praiano
Gli alunni delle prime della scuola media di Praiano
Gli alunni delle classi corrispondenti della scuola di Thurnau
REALIZZATORI DEL PROGETTO:
Il progetto, di natura interdisciplinare, si realizzerà in orario curricolare, interessando i seguenti ambiti disciplinari, materie e classi:
Ambito linguistico per la V classe della scuola elementare di Praiano
lingua italiana per la classe IB della scuola media di Praiano
scienze per la classe IA della scuola media di Praiano
ambiti, materie e classi corrispondenti per Thurnau
TEMPI DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto si realizzerà dal 19/01/2004 – 07/05/2004 secondo le seguenti fasi:
20/01/2004 – 18/04/2004realizzazione delle attività
21/04/2004 – 30/04/2004socializzazione interna
maggio 2004socializzazione esterna
METODO:
L’idea d’apprendimento più adeguata (per conquistare la capacità di ricerca) è quella che pone l’accento sui processi e sull’apprendimento come scoperta.
La ricerca sul campo, partendo da problemi reali e importanti per gli alunni, diventa lo strumento metodologico principe per una maggiore individualizzazione del processo educativo.
ATTEGGIAMENTI che si vogliono far raggiungere agli alunni:
Essere pronti ad accettare la novità, la diversità, l’incertezza
Essere autonomi nel pensare e nell’agire
Partecipare alla decisione collettiva, accettandone e condividendone le responsabilità
Sentirsi appartenenti al gruppo, alla classe, alla comunità con apertura, fiducia e senso di collaborazione
Rispettare il proprio ambiente, dopo averne scoperto la ricchezza, per valorizzarlo sempre e più
Considerare le materie di studio come strumenti necessari per intervenire su se stessi e sulla realtà
Considerare la scuola come palestra in cui addestrarsi ad essere cooperativi, solidali, impegnati, fiduciosi in sé e negli altri, leali e coerenti
COMPETENZE:
Saper porsi domande e organizzare la ricerca delle risposte
Saper comunicare usando tutti i linguaggi
Saper ragionare, usando strutture concettuali di tipo trasversale come relazione, sistema, causa – effetto, trasformazione, processo, ciclo.
OBIETTIVI DIDATTICI:
Imparare ad utilizzare gli strumenti del metodo della ricerca
Imparare ad elaborare materiali e rielaborare nozioni
Imparare a creare cultura attraverso le rielaborazioni
ATTIVITA’ PREVISTE:
SCUOLA MEDIA
Osservazione diretta della flora e della fauna marine e lacustri, con raccolta di materiali
Elaborazione dei materiali, secondo lo specifico delle discipline interessate
Osservazione indiretta della flora e della fauna marine e lacustri, con visione di filmati
Elaborazione dei dati, secondo lo specifico delle discipline interessate
Raccolta di materiali di produzione popolare, trasmessi oralmente
Elaborazione
Raccolta di materiali di produzione scientifica, veicolati dalla scrittura
Elaborazione
L’acqua nella produzione letteraria e in quella scientifica
Realizzazione di un prodotto finale, secondo lo specifico delle discipline interessate
SCUOLA ELEMENTARE
Osservazione diretta della flora e della fauna marine e lacustri, con raccolta di materiali
Elaborazione dei materiali
Osservazione indiretta della flora e della fauna marine e lacustri, con visione di filmati
Elaborazione grafico-pittorica
Raccolta di materiali di produzione popolare, trasmessi oralmente
Elaborazione
L’acqua nella vita quotidiana
Realizzazione di un prodotto finale, di natura grafico-pittorica e/o di scrittura creativa
SOCIALIZZAZIONE
INTERNA
Sistemazione degli elaborati delle tre classi in un unico prodotto finale
Realizzazione di un cd-ro
ESTERNA
Sistemazione degli elaborati delle due scuole in un unico prodotto finale per via telematica
Realizzazione di un cd-rom
EVENTI FINALI (interni):
Mostra dei prodotti
Visione pubblica del cd-rom
Drammatizzazione
VERIFICA:
Indicatori per l’obiettivo generale:
(Elevare il tasso d’integrazione all’interno del Comprensivo e con la scuola gemellata.)
frequenza e modalità degli incontri fra i docenti
frequenza e modalità degli incontri fra gli alunni
esistenza di un piano di lavoro comune
modalità di socializzazione
Indicatori per gli obiettivi specifici:
Saper lavorare a distanza su un tema comune, anche utilizzando lingue diverse
Saper socializzare i risultati fra: classi parallele, ordini di scuole, istituzioni diverse
Saper valutare i risultati in modo omogeneo
Confrontare gli ordinamenti didattici dei due Paesi gemellati.
difficoltà incontrate nello svolgimento del lavoro e modalità disuperamento
difficoltà incontrate nella socializzazione e modalità di superamento
rispetto dei tempi previsti per la realizzazione dei prodotti finali
livello di conoscenza del progetto fra tutti i docenti
livello di collaborazione dei docenti non direttamente coinvolti
livello di conoscenza dei prodotti finali fra tutti gli alunni
linguaggio e parametri usati per la valutazione dei prodotti
livello di conoscenza dei reciproci ordinamenti
VOCI DI SPESA:
Materiale di facile consumo:
Realizzazione cd-rom:
FORME DI DIFFUSIONE DEL PROGETTO:
Si intende utilizzare il progetto e i materiali prodotti per la partecipazione al NETD@YS EUROPE 2004.
VERIFICA DEL PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE “FLORELLA ACQUA”
Dal Pof:
“Sperimentazione è il procedimento di verifica di un’ipotesi relativa ad un percorso di innovazione che si intende attivare per la soluzione di un problema.
Essa può modificare gli ordinamenti e le strutture o i programmi e i curricoli o, infine, le metodologie e gli strumenti didattici.
Sperimentazione e innovazione sono, dunque, due momenti di una stessa azione.
Una situazione formativa può, e deve, essere migliorata attraverso percorsi di innovazione, fondati sulle regole della sperimentazione.
Tali regole prevedono che, dopo aver individuato il problema da risolvere, si formuli l’ipotesi di soluzione e si predisponga un’analisi di fattibilità. L’ipotesi formulata va sperimentata (prima realizzazione) e monitorata attraverso apposite iniziative di verifica. Se l’ipotesi risulta essere valida, avendo ottenuto una valutazione positiva, il percorso si conclude con l’introduzione dell’innovazione ipotizzata e la realizzazione del miglioramento previsto. In caso di valutazione negativa deve essere previsto un ciclo di ritorno a partire da una nuova ipotesi e così via.
Innovazione/miglioramento e relativa sperimentazione sono i soli poli dai quali possono nascere Pof dinamicamente vivi.”.
IL PERCHE’ DEL PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE
“L’autonomia scolastica poggia, essenzialmente su tre pilastri forti, ricerca – sperimentazione - sviluppo, che, intrecciandosi e integrandosi e interagendo circolarmente, sorreggono e plasmano, sinergicamente, tutta l’attività scolastica.
E’ su questo piano che la scuola si gioca tutta la propria credibilità e professionalità: lo sviluppo, l’innovazione saranno direttamente determinati dalla capacità che si ha di ricercare e sperimentare, garantendo nel contempo livelli essenziali di prestazioni all’interno del curricolo.”
La consapevolezza che un Istituto Comprensivo non raggiunge, per il sol fatto di essere nato, un sufficiente e soddisfacente tasso di integrazione, ci ha spinti a realizzare un progetto, per la soluzione del problema delle limitate relazioni, interpersonali e professionali, interne.
Tre ordini di Scuole, con storie ordinamentali, linguaggi didattici e prassi comportamentali completamente diversi, hanno bisogno, per la realizzazione di una buona comunicazione, di attività programmate specificamente per raggiungere l’obiettivo dell’integrazione.
La necessità di fare un salto di qualità nel gemellaggio con la Scuola di Thurnau, iniziando a lavorare su una proposta comune, ha motivato l’inserimento di tale Scuola nel progetto di sperimentazione.
MONITORAGGIO
Il monitoraggio si realizza attraverso una verifica che tenga conto degli indicatori previsti nel progetto.
Indicatori per l’obiettivo generale:
Elevare il tasso d’integrazione all’interno del Comprensivo e con la scuola gemellata.
frequenza e modalità degli incontri fra i docenti
frequenza e modalità degli incontri fra gli alunni
esistenza di un piano di lavoro comune
modalità di socializzazione
Indicatori per gli obiettivi specifici:
Saper lavorare a distanza su un tema comune, anche utilizzando lingue diverse
Saper socializzare i risultati fra: classi parallele, ordini di scuole, istituzioni diverse
Saper valutare i risultati in modo omogeneo
Confrontare gli ordinamenti didattici dei due Paesi gemellati.
difficoltà incontrate nello svolgimento del lavoro e modalità disuperamento
difficoltà incontrate nella socializzazione e modalità di superamento
rispetto dei tempi previsti per la realizzazione dei prodotti finali
livello di conoscenza del progetto fra tutti i docenti
livello di collaborazione dei docenti non direttamente coinvolti
livello di conoscenza dei prodotti finali fra tutti gli alunni
linguaggio e parametri usati per la valutazione dei prodotti
livello di conoscenza dei reciproci ordinamenti
Indicatori per l’obiettivo generale: |
Dati |
Effetti sulla realizzazione del progetto |
Cause degli inconvenienti |
Valutazione |
Ipotesi per il miglioramento |
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frequenza degli incontri fra i docenti |
A) Bassa all’interno dello stesso ordine B) Nulla tra i due ordini |
si |
1) Mancata indicazione nel progetto della necessità di incontrarsi 2) Mancata coordinazione delle ore non di lezione 3) Distanza tra i plessi |
negativa |
1) Stilare progetti che prevedano e programmino puntualmente tutte le attività 2) Prevedere nei progetti la possibilità di modificare gli orari 3)Chiedere, prima dell’inizio delle attività, la collaborazione delle Amm.ni Comunali |
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modalità degli incontri fra i docenti |
Informale |
Si |
Mancata indicazione nel progetto delle modalità degli incontri |
Negativa |
Stilare progetti che prevedano e programmino puntualmente tutte le attività anche nelle modalità |
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frequenza degli incontri fra gli alunni |
A) Mediocre all’interno dello stesso ordine B) Nessuna tra i due ordini |
Si |
1) Mancata indicazione nel progetto della necessità e dei tempi d’ incontro degli alunni 2) Distanza tra i plessi |
Negativa |
1) Stilare progetti che prevedano e programmino puntualmente tutte le attività 2) Chiedere, prima dell’inizio delle attività, la collaborazione delle Amm.ni Comunali |
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modalità degli incontri fra gli alunni |
Non programmati, solo per alcune iniziali attività comuni |
Si |
Mancata indicazione nel progetto delle modalità degli incontri |
Negativa |
Stilare progetti che prevedano e programmino puntualmente tutte le attività anche nelle modalità |
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esistenza di un piano di lavoro comune |
no |
SI |
Mancata indicazione nel progetto della necessità di un piano di lavoro comune |
Negativa |
Stilare progetti che prevedano e programmino puntualmente tutte le attività |
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modalità di socializzazione |
A) Esposizione in un solo altro plesso di una parte dei prodotti B)Rappresentazione teatrale nello stesso plesso C) Esposizione a Thurnau di una parte dei prodotti |
Si |
< Istituto comprensivo articolato in 7 plessi su 2 Comuni < Carente progettazione riguardo alla socializzazione in itinere < Mancata esperienza pregressa di attività finalizzate all’integrazione interna |
Negativa |
>Elaborazione di un piano di attività, di durata limitata, che coinvolgano tutte le classi e tutti i docenti dell’istituzione > Studio di un’ipotesi di consolidamento delle attività e conseguente inserimento nel Pof |
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Indicatori per gli obiettivi specifici
|
Dati |
Cause delle difficoltà
|
Valutazione |
Ipotesi per il miglioramento |
difficoltà incontrate nello svolgimento del lavoro |
1)Grande numero di attività da svolgere 2)Critiche dei genitori 3)Oscillamento non programmatofra le attività del progetto e quelle “tradizionali” delle discipline 4)Momenti di creatività degli alunni mortificati per il dilatarsi ingiustificato dei tempi di realizzazione di un prodotto |
1)Ore disciplinari non sufficienti 2)Progetto non pienamente noto ai genitori e, pertanto, non condiviso totalmente 3)Sensi di colpa dei docenti riguardo allo svolgimento del programma mancanza di esperienze pregresse a lavorare per progetti, avendone interiorizzato la valenza didattica 4) Materiali di facile consumo e attrezzature scarse e difficilmente reperibili |
Negativa |
1)Coinvolgimento dei docenti delle altre discipline 2) Interventi della Dirigenza e del progettista finalizzati all’informazione sensibilizzazione dei genitori 3) Seminari di approfondimento sui significati pedagogici e didattici “del lavorare per progetti” 4)Preventiva pianificazione degli acquisti |
modo disuperamento |
Individuali di ogni singolo docente |
Buona |
Strategie studiate dal tim del progettista e tutti i docenti coinvolti nel progetto |
|
difficoltà incontrate nella socializzazione |
Numerose |
< Istituto comprensivo articolato in 7 plessi su 2 Comuni < carente progettazione riguardo alla socializzazione in itinere < Mancata esperienza pregressa di attività finalizzate alla integrazione interna |
Negativa |
>Elaborazione di un piano di attività, di durata limitata, che coinvolgano tutte le classi e tutti i docenti dell’istituzione > Studio di un’ipotesi di consolidamento delle attività e conseguente inserimento nel Pof |
modalità di superamento |
Improvvisate, non progettate in relazione delle situazioni |
Negativa |
Creazione che studi il problema della socializzazione e progetti le attività indicate in questa finca |
|
rispetto dei tempi previsti per la realizzazione dei prodotti finali |
Non c’è stato rispetto dei tempi |
Difficoltà della comunicazione interna ed esterna |
Negativa |
Elaborazione di un piano di attività, di durata limitata |
livello di conoscenza del progetto fra tutti i docenti |
Scarsa |
Difficoltà della comunicazione interna ed esterna |
negativa |
Organizzazione di 1 o più giornate in cui si presentano tutti i progetti a tutti i docenti |
livello di collaborazione dei docenti non direttamente coinvolti |
Scarsa |
Difficoltà della comunicazione interna |
negativa |
Coinvolgimento di tutti i docenti nella realizzazione dei progetti |
livello di conoscenza dei prodotti finali fra tutti gli alunni |
Basso |
Difficoltà della comunicazione interna ed esterna |
negativa |
Organizzazione di 1 o più giornate in cui si presentano tutti i progetti a tutti gli alunni |
linguaggio e parametri usati per la valutazione dei prodotti |
Non sono stati valutati comparativamente i prodotti finali |
Progettazione imperfetta nei tempi |
negativa |
Stilare progetti che prevedano e programmino puntualmente tutte le attività anche nelle modalità |
livello di conoscenza dei reciproci ordinamenti |
Basso |
Progetto comune a distanza realizzato per la prima volta |
negativa |
Continuare a lavorare a distanza su temi comuni |
Il livello di comunicazione è molto basso come già si legge nel perché del progetto. Emerge pressante la necessità di programmare:
un piano di attività che coinvolgano tutti i docenti delle istituzioni e tutte le classi;
uno studio di consolidamento delle attività con inserimento nel POF.
Per la verifica finale non erano previsti indicatori per la partecipazione e il coinvolgimento degli alunni (il progetto intendeva verificare solo i livelli comunicativi). E’ necessario però, trattandosi di una sperimentazione che ha coinvolto tre classi, sperdere qualche parola per il livello squisitamente didattico (anche perché l’entusiasmo non soccomba sotto peso di tanti “negativo”): i docenti hanno lavorato con passione e di rimando, gli alunni hanno risposto con generosità e condivisione.
La negatività non è della capacità didattica dei docenti e non appartiene al singolo: il problema è dell’Istituto Comprensivo in quanto tale.
(3 maggio 2007)
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