UNITA' DI APPRENDIMENTO: SCUOLA PRIMARIA

 

STUDIARE: AVVIO ALLO STUDIO di Patrizia Covoni

Un esempio di lavori di gruppo di alunni di scuola primaria

 

 

Presento di seguito una UNITÀ DIDATTICA svolta negli ultimi anni scolastici.

 

MODALITÀ di lavoro: gruppi di interclasse: 5 gruppi eterogenei di 8 bambini, guidati da 5 insegnanti.

TEMPO: 1 ora e mezzo la settimana, utilizzando le compresenze, nella giornata di giovedì dalle 10.50 alle 12.30.

MOTIVAZIONI : consapevoli della difficoltà dell’attività, ma altrettanto consapevoli di quanto sia importante che i bambini si abituino ad essere lettori attivi e capaci, ad interagire con il testo, a coglierne la struttura, i legami, le inferenze…..a diventare cioè lettori consapevoli, abbiamo lavorato per aiutarli a :

Þ    Anticipare

Þ    Capire lo scopo della lettura

Þ    Leggere per capire

Þ    Ricavare modelli per applicarli in altri contesti

Þ    Ricercare le parole-chiave

Þ    Pianificare

 

I NOSTRI OBIETTIVI :

Þ    Consapevolezza dello scopo

Þ    conoscenza delle strategie

Þ    controllo della comprensione

Þ    capacità di utilizzare le “informazioni” testuali.

 

PERCHÉ

Dopo gli incontri di aggiornamento sulla “metacognizione” ci siamo ancor di più interessate alle strategie utilizzate dai bimbi nel loro percorso di apprendimento. Abbiamo cercato di capire meglio come procedevano per arrivare alle risposte date, quali erano le azioni che compivano, e a come avremmo potuto aiutarli nella riflessione sulle loro strategie.

 

Þ    C’è chi scorre il materiale proposto richiamando conoscenze precedenti

Þ    chi propone ipotesi e poi cerca la verifica sul testo

Þ    chi legge solo i titoli o le parole in risalto…………….

 

Ci proponiamo di far discutere i bambini fra loro, di indurli a cercare indizi e inferenze o di abituarli a cercare relazioni, legami, a sistemare informazioni secondo criteri tipici delle mappe concettuali e a scoprire il testo/libro anche come grande ordinatore di informazioni.

Vorremmo riuscire a renderli consapevoli che il libro si può e si deve leggere e studiare come se fosse una <<mappa>> delle idee e che questa mappa la si può e la si deve rivedere, integrare, definire….

 

I bambini dovranno scoprire e capire che il libro è organizzato in capitoli, paragrafi e capoversi, spesso corredati da documenti, foto e altri materiali di supporto fortemente saldati tra loro.

 

Abbiamo lavorato sulla struttura della frase, sulla costruzione dei testi narrativi, con particolare attenzione all’approfondimento di ciò che, nel linguaggio tecnico, è conosciuto come parole legame ( verbi, connettivi, legamenti, avverbi  ) che abbiamo avviato con un lavoro di sottolineatura ( di concetti, verbi, avverbi, ecc….) e di costruzione dei primi semplici schemi, per poi arrivare alla costruzione delle mappe concettuali di semplici testi.

 

Gli interventi sono stati programmati per piccoli gruppi, così da offrire ad ogni bambino la possibilità di esprimere la propria opinione, di ascoltare quella degli altri e di confrontarsi più agevolmente.

Lavorare con 8 bambini ci ha dato questa opportunità. Verificata molto positiva l’attività dell’anno scolastico precedente, l’abbiamo riproposta.

 

L’unità di lavoro che segue, a dimostrazione, è strutturata in modo diverso per offrire più spunti di lavoro.

 
ATTIVITÀ 

Predisposto il brano che in questo caso è di tipo geografico, si è proceduto nel modo seguente:

-         1° incontro : Ipotesi sul titolo ;  quale parola – chiave  nel titolo?

-         2° incontro : lettura del testo ; “tagli” dello stesso in  parti a tema ( paragrafi )

-         3° incontro : verifica

 

PROCEDURA SEGUITA

Si svolge innanzitutto la discussione sul TITOLO (trascrivo alcuni interventi dei bambini):

Nel testo si dice….

·                       gli uomini si servono del sole e delle stelle per orientarsi

·                       con quali stelle si orientano

·                       gli uomini guardavano le stelle per orientarsi

·                       cosa facevano

·                       come facevano

·                       il sole e le stelle erano come una mappa

·                       se leggiamo il testo troveremo in quale tempo hanno imparato

·                       chi si serviva del cielo per orientarsi : i navigatori, i cacciatori, i pastori…

·                       guardavano il “movimento del sole

·                       guardavano la luce del sole

·                       sarà importante anche la distanza del sole dalla terra

·                       la posizione del sole

·                       la posizione delle stelle

·                       gli uomini hanno imparato a guardare il cielo di giorno e di notte

·                       il cielo era per loro una “mappa”, una “strada”, il cammino per orientarsi

·                       le stelle erano come le strade, il sole come la bussola per gli uomini.

……prosegue la discussione…….che permette ai bambini, con l’aiuto di tutti, di anticipare le informazioni testuali formulando ipotesi dal solo titolo.

·     Leggiamo il testo e i bambini “ritrovano” le informazioni ipotizzate ( e ne sono felici….si sentono bravi. E lo sono.)

·     Ora  cerchiamo le parti che contengano informazioni dello stesso tipo.

·     Quanti “tagli”? Discutiamo, ci confrontiamo e arriviamo a condividere o negoziare le nostre soluzioni.

·     Individuiamo tre parti.

·     Titoliamo le parti individuate.

 

3° incontro :

  -   Verifica

I bambini hanno individuato tre parti:

1.       Si parla dell’utilità del cielo, dei sistemi di orientamento del passato…

2.       Si parla dei punti di riferimento di giorno e di notte: un modo sicuro per orientarsi…

3.       Si parla dei punti cardinali e di come ci si orienta con il sole e con le stelle.

 

Ecco alcuni titoli proposti dai bambini:

I IPOTESI

1° parte :  I segreti del cielo per orientarsi

2° parte :  Punti di riferimento nel cielo

3° parte :  I punti cardinali: orientarsi con il sole e con le stelle

 

II IPOTESI

1° parte :  Come orientarsi osservando il cielo fin dai tempi antichi

2° parte :  Gli uomini si orientano di giorno e di notte con il sole e le stelle

3° parte :  I punti cardinali

 

Testo della lettura:

Gli uomini hanno imparato ad orientarsi osservando il Sole e le stelle

In tutto il mondo, fin dai tempi più antichi gli uomini hanno scrutato il cielo con curiosità e paura.

Hanno sempre osservato i suoi fenomeni : pioggia, neve, fulmini, vento, arcobaleno, stelle, Sole….pensando che li mandassero gli dei o fossero dovuti a delle magie.

Ma l’osservazione del cielo è stata molto utile agli uomini, perché ha fatto scoprire come potevano muoversi con sicurezza senza perdere la strada che cercavano.

I popoli antichi scoprirono molti segreti del cielo: per esempio i Greci hanno dato il nome alle costellazioni, gli Egiziani hanno scoperto che la Terra gira intorno al Sole, gli Arabi hanno dato il nome a molte stelle. Sempre nell’antichità gli uomini hanno scoperto dei sistemi di orientamento che si usano ancora.

Orientarsi vuole dire conoscere la posizione in cui ci si trova, per sapere in quale direzione andare.

Per orientarsi in modo sicuro occorre avere dei punti di riferimento che non cambiano mai.

Questi punti di riferimento devono anche essere uguali per tutti, altrimenti non si riesce a fare capire agli altri la propria posizione.

Oggi nelle città ci possono essere molti punti di riferimento: strade, segnali, cartelloni. Monumenti… ma gli antichi viaggiatori dovevano orientarsi in luoghi dove non era per niente facile avere dei punti di riferimento: pensa al mare o al deserto…

Però c’era un modo abbastanza sicuro per riuscire ad orientarsi: era osservare attentamente il cielo, di giorno e di notte.

La parola “orientarsi” significa proprio “trovare l’Oriente” : l’Oriente è il punto in cui sembra nascere il Sole. Osservare il Sole mentre “ si sposta” nel cielo permette di avere dei punti di riferimento uguali per tutti.

Questi punti si chiamano “punti cardinali” e sono quattro : Est ( che è l’Oriente, dove nasce il sole ), Ovest, Nord, Sud.

Quando il Sole tramontava e arrivava la notte gli uomini antichi hanno scoperto che potevano orientarsi con le stelle.

Impararono che la stella Polare (che è l’ultima stella della costellazione dell’Orsa Minore ) rimane sempre a segnare il Nord.

Sapendo dove si trova il Nord è possibile conoscere gli altri tre punti cardinali : il Sud sta di fronte al Nord, a destra c’è l’Est e a sinistra c’è l’Ovest.

I punti cardinali sono fondamentali per orientarsi in modo sicuro in ogni luogo del mondo.

 

Gli uomini hanno imparato ad orientarsi osservando il Sole e le stelle

Ipotesi :

Il testo parlerà di come gli uomini in passato si orientavano, usando come punti di riferimento soprattutto sole e stelle.

Per noi orientarsi significa fare la mappa dello spazio nel nostro cervello, bisogna quindi avere dei punti precisi di riferimento che ci aiutano ad arrivare in un posto.

Cerchiamo la parola “orientarsi“ nel vocabolario :

orientarsi  significa stabilire la giusta posizione rispetto ai punti cardinali ( Nord, Sud, Est, Ovest ). Orientarsi deriva da oriente.

 

Punti di riferimento per orientarsi

In tutto il mondo, fin dai tempi più antichi gli uomini hanno scrutato il cielo con curiosità e paura.

Hanno sempre osservato i suoi fenomeni : pioggia, neve, fulmini, vento, arcobaleno, stelle, Sole….pensando che li mandassero gli dei o fossero dovuti a delle magie.

Ma l’osservazione del cielo è stata molto utile agli uomini, perché ha fatto scoprire come potevano muoversi con sicurezza senza perdere la strada che cercavano.

I popoli antichi scoprirono molti segreti del cielo: per esempio i Greci hanno dato il nome alle costellazioni, gli Egiziani hanno scoperto che la Terra gira intorno al Sole, gli Arabi hanno dato il nome a molte stelle. Sempre nell’antichità gli uomini hanno scoperto dei sistemi di orientamento che si usano ancora.

 

Come si orientavano gli uomini nell’antichità

Orientarsi vuole dire conoscere la posizione in cui ci si trova, per sapere in quale direzione andare.

Per orientarsi in modo sicuro occorre avere dei punti di riferimento che non cambiano mai.

Questi punti di riferimento devono anche essere uguali per tutti, altrimenti non si riesce a fare capire agli altri la propria posizione.

Oggi nelle città ci possono essere molti punti di riferimento: strade, segnali, cartelloni. Monumenti… ma gli antichi viaggiatori dovevano orientarsi in luoghi dove non era per niente facile avere dei punti di riferimento: pensa al mare o al deserto…

Però c’era un modo abbastanza sicuro per riuscire ad orientarsi: era osservare attentamente il cielo, di giorno e di notte.

 

Punti cardinali : Nord – Sud – Est – Ovest.

La parola “orientarsi” significa proprio “trovare l’Oriente” : l’Oriente è il punto in cui sembra nascere il Sole. Osservare il Sole mentre “si sposta” nel cielo permette di avere dei punti di riferimento uguali per tutti.

Questi punti si chiamano “punti cardinali” e sono quattro : Est ( che è l’Oriente, dove nasce il sole ), Ovest, Nord, Sud.

Quando il Sole tramontava e arrivava la notte gli uomini antichi hanno scoperto che potevano orientarsi con le stelle.

Impararono che la stella Polare (che è l’ultima stella della costellazione dell’Orsa Minore ) rimane sempre a segnare il Nord.

Sapendo dove si trova il Nord è possibile conoscere gli altri tre punti cardinali : il Sud sta di fronte al Nord, a destra c’è l’Est e a sinistra c’è l’Ovest.

I punti cardinali sono fondamentali per orientarsi in modo sicuro in ogni luogo del mondo.

 

L’orientamento

Attività: riordino, titolazione del testo, titolazione delle parti riordinate.

 

Riordina il testo che segue quindi assegna un titolo adeguato.

 

Infine, col passare del tempo, l’uomo ha inventato sistemi di misurazione del tempo completamente staccati dall’osservazione del movimento apparente del sole nel cielo. Sono state inventate le clessidre, Poi i primi orologi a pendolo. Successivamente sono stati costruiti gli orologi a lancette, prima a molla e dopo quelli elettronici dei giorni nostri.

 

Erano composte da un piano che si chiamava quadrante. Il quadrante era diviso in tante parti quante sono le ore del giorno. Sul quadrante era piantata un’asta, chiamata gnomone. L’asta proiettava la sua ombra sul quadrante e la posizione dell’ombra indicava l’ora…naturalmente solo se c’era il sole!

Infatti il sole “muovendosi” nel cielo spostava l’ombra dell’asta e segnava le ore. Per tenere il conto delle ore le meridiane erano strumenti precisi.

 

Con l’osservazione del sole e delle stelle nel cielo l’uomo aveva imparato ad orientarsi nello spazio intorno a sé. Sempre con l’osservazione del cielo, l’uomo scoprì poi che poteva misurare il passare del tempo.

Per prima casa osservò l’alternarsi del buio e della luce, che gli indicava il giorno e la notte.

 

Poi furono inventati i primi strumenti per la misurazione del tempo, perché l’uomo aveva bisogno di dividere in modo preciso tutti i momenti della sua giornata di lavoro. Erano sempre basati sul “movimento” del sole.

I più antichi strumenti per misurare le ore del giorno erano le meridiane : servivano solo di giorno e solo se il sole non era coperto dalle nuvole, perché segnavano le ore proprio attraverso l’ombra che faceva un bastone esposto al sole.

Le meridiane non potevano misurare gli intervalli di tempo più piccoli di un’ora.

 

Segue il testo riordinato e titolato.

 

Misurare il tempo : gli strumenti

 

Con l’osservazione del sole e delle stelle nel cielo l’uomo aveva imparato ad orientarsi nello spazio intorno a sé. Sempre con l’osservazione del cielo, l’uomo scoprì poi che poteva misurare il passare del tempo.

Per prima casa osservò l’alternarsi del buio e della luce, che gli indicava il giorno e la notte.

Poi furono inventati i primi strumenti per la misurazione del tempo, perché l’uomo aveva bisogno di dividere in modo preciso tutti i momenti della sua giornata di lavoro. Erano sempre basati sul “movimento” del sole.

I più antichi strumenti per misurare le ore del giorno erano le meridiane : servivano solo di giorno e solo se il sole non era coperto dalle nuvole, perché segnavano le ore proprio attraverso l’ombra che faceva un bastone esposto al sole.

Le meridiane non potevano misurare gli intervalli di tempo più piccoli di un’ora.

Erano composte da un piano che si chiamava quadrante. Il quadrante era diviso in tante parti quante sono le ore del giorno. Sul quadrante era piantata un’asta, chiamata gnomone. L’asta proiettava la sua ombra sul quadrante e la posizione dell’ombra indicava l’ora…naturalmente solo se c’era il sole!

Infatti il sole “muovendosi” nel cielo spostava l’ombra dell’asta e segnava le ore. Per tenere il conto delle ore le meridiane erano strumenti precisi.

Infine, col passare del tempo, l’uomo ha inventato sistemi di misurazione del tempo completamente staccati dall’osservazione del movimento apparente del sole nel cielo. Sono state inventate le clessidre, Poi i primi orologi a pendolo. Successivamente sono stati costruiti gli orologi a lancette, prima a molla e dopo quelli elettronici dei giorni nostri.

 

Verifica

1.        Sottolinea in rosso gli strumenti che servono per orientarsi nello spazio, sottolinea in blu gli strumenti che servono per orientarsi nel tempo.

  Se qualche strumento serve per orientarsi nello spazio ed anche nel

  tempo, sottolinea la parola di rosso e di blu.

 

Orologio   sole   clessidra   bussola  meridiana  stelle

2. Numera in ordine di scoperta gli strumenti per misurare il tempo:

 

orologio a pendolo

meridiana

alternarsi di buio/luce

clessidra

orologio elettronico

 

3. Sottolinea lo strumento che per funzionare ha bisogno del sole:

orologio   meridiana   clessidra   bussola

 

4.      Usa queste parole per scrivere un breve testo sulla meridiana:

Meridiana  strumento   ore  spostamento  sole   ombra   piano  quadrante  asta   gnomone

…………………………………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

 

Segue un breve testo sulla meridiana come richiesto nella verifica.

 

La meridiana

La meridiana è uno strumento che ha un piano che si chiama quadrante. Sul quadrante c’è un’asta chiamata gnomone. L’asta manda l’ombra sul piano e l’ombra indica le ore quando c’è il sole.

Il sole “muovendosi” provoca lo spostamento dell’ombra sul quadrante.

 

3° incontro : verifica 

L’orientamento

Fin dall’antichità l’uomo ha osservato il cielo di giorno e di notte, per cercare un modo per orientarsi.

L’uomo ha trovato nel cielo importanti …………… di …………………… .

Orientarsi significa conoscere la propria posizione e sapere in quale direzione andare per arrivare a una meta.

La parola orientarsi viene da “ trovare l’Oriente “ : l’ Oriente è il punto in cui ……………. Il sole.

Osservare il percorso del sole dal momento in cui sorge a quando tramonta permette di avere punti di riferimento …………… per tutti gli uomini del mondo.

Questi punti di riferimento non …………………… mai.

Anche osservare le stelle ci aiuta a trovare ………….. di …………………

importanti.

La stella Polare infatti indica sempre il ………….. .

I punti di riferimento fondamentali per orientarsi in modo sicuro in ogni luogo del mondo si chiamano …………………   …………………… .

Questi sono quattro : …………..  ……………  ……………  …………… .

Sono legati al ……………………del sole e alla ……………… della stella Polare.

 

Scegli tra le seguenti parole quelle adatte a completare il testo:

posizione – Nord – punti – cambiano – riferimento – sorge – uguali – punti – Sud – movimento – Est – riferimento – cardinali – Ovest – punti – Nord.