UNITA' DI APPRENDIMENTO: SCUOLA DELL'INFANZIA

U.A.: NEL MONDO DELLE FORMICHE
di Federica Talarico

Questa UDA documenta un’esperienza oggetto di una tesi di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, svolta dalla laureanda Giuliano Samanta, nella Scuola dell’Infanzia di Villaggio Europa - ΙΙ circolo di Rende (CS).

Struttura generale dell’unità d’apprendimento

LIVELLO PARTECIPANTI
Una terza sezione omogenea composta da 18 bambini

FINALITA'
Conoscere gli insetti e rispettarli

OBIETTIVI GENERALI

PREREQUISITI
Gli allievi devono possedere:

VERIFICA DEI PREREQUISITI
L’accertamento del possesso dei prerequisiti necessari per l’acquisizione degli obiettivi indicati, avverrà durante lo svolgimento del lavoro di acquisizione dei contenuti

FINALITA' DOMINANTE
Il risultato

PRESTAZIONE COGNITIVA
Il comprendere, il pensiero divergente

DIMENSIONE
Temporale/logica

ELEMENTI DI CONTENUTO
Il comportamento sociale delle formiche e le loro caratteristiche

ETA'
5 anni

STRATEGIE DIDATTICHE
Presentazione di un racconto, drammatizzazione, illustrazione di gruppo; escursione guidata nel giardino della scuola, finalizzata alla descrizione del formicaio; osservazione diretta di vari esemplari di formica; presentazione di un diorama e di una scatola entomologica; discussione partecipata; realizzazione di cartelloni; presentazione di schede di lavoro

STRUMENTI DIATTICI
Telecamera; macchina fotografica; vari esemplari di formica; schede; libri illustrati; documenti vari; cartelloni; disegni; matite colorate; forbici; colla; carta collage.
Materiale per realizzare il formicaio: gesso in polvere; una ciotola; acqua; un mestolino; quattro vaschette forate lateralmente, con relativi coperchi; tre tubi di connessione; quattro ampolline; cotone; tre piccoli vasetti; paraffina; un pennello; una lastrina rossa; zucchero, miele e grano

VERIFICA
Nelle varie fasi dell’unità d’apprendimento sono previste diverse prove valutative, al fine di accertare l’efficacia della metodologia utilizzata; la distribuzione di schede didattiche; un colloquio partecipato. Laverifica sarà basata sull’analisi di disegni prodotti dai bambini

TEMPO PREVISTO
Tre settimane, così ripartite:

SVILUPPO DELL’UNITA’ DI APPRENDIMENTO

FASE DI PREPARAZIONE AI CONTENUTI
L’unità di apprendimento prevede un’adeguata preliminare preparazione degli alunni riguardante il tema proposto: osservare e comprendere il comportamento sociale delle formiche e le loro relative caratteristiche morfologiche e fisiologiche”.

I bambini vengono fatti sedere in aula, disposti a semicerchio e invitati a riflettere con delle domande del tipo:

  • avete mai visto una formica?
  • dove?
  • come era fatta?
  • chi vive nel formicaio?

Per chiarire ulteriormente le idee dei bambini e per stimolare la loro immaginazione e curiosità, si propone la lettura di un brano sul mondo delle formiche.
Le spontanee riflessioni dei bambini saranno documentate, attraverso una serie di appunti e con l’aiuto di unregistratore, al fine di confrontarle insieme ad essi, al termine dell’esperienza didattica.
Inoltre, in questa sede, si forniranno esaurienti risposte alle possibili domande dei bambini.

Figura 1: Il formicaio in natura

FASE ESPLORATIVA

Il formicaio

Riscontrato l’interesse degli alunni per l’argomento, si organizza un’uscita nel giardino circostante la scuola, finalizzata all’osservazione dei formicai (fig.1) nonché allo studio etologico delle formiche.
I bambini vengono invitati ad andare alla ricerca dei vari formicai presenti nel prato e soffermarsi ad osservarli.
Successivamente, ci sarà la raccolta in un unico formicaio e questi insetti saranno poi oggetto di studio ed accurata osservazione, in particolare nella fase sperimentale ossia nella realizzazione di un formicaio artificiale in aula.Si stimolano i bambini a riflettere e a commentare effettuando domande del tipo:

  • Che cosa c’è dentro il buchino del formicaio?
  • Che cosa fanno all’interno le formiche?
Figura 2: Cartellone illustrativo

Le riflessioni e le domande dei bambini verranno registrate, cercando comunque, in quella sede, insieme alle loro risposte, di dare ulteriori spiegazioni in modo tale da far acquisire loro le conoscenze su:

  • come è strutturato un formicaio;
  • le attività che svolgono le formiche;
  • il loro comportamento;
  • le loro abitudini;
I contenuti acquisiti verranno poi ampiamente approfonditi in classe, mediante la realizzazione e successiva esplicazione di un cartellone illustrativo (Fig. 2) sulla struttura interna dei formicai e la presentazione di un diorama (Fig. 3).

 

Figura 3: Diorama

Questa è la fase in cui si andrà nello specifico, ossia verrà analizzata la formica partendo dalla struttura anatomica, la differenziazione in caste e per finire il suo ciclo vitale.
Pertanto, per cogliere l’attenzione dei bambini e far leva sulla curiosità e sulla sorpresa saranno presentati loro: tre esemplari di formica (una regina, un’operaia e un soldato) e delle uova di formica, larve, bozzoli e pupe.
Ciascun bambino sarà invitato ad osservare e, attraverso la spiegazione dell’insegnante, prenderà coscienza delle parti principali del corpo della formica, della divisione in caste e del ciclo vitale; tutto ciò verrà successivamente chiarito mediante dei disegni schematici alla lavagna.

La parte riguardante la differenziazione delle caste, sarà resa maggiormente comprensibile ai bambini attraverso l’utilizzo di uno strumento didattico, ossia la presentazione di una scatola entomologica (Fig. 4).

Figura 4: Scatola entomologica

FASE SPERIMENTALE

Costruire un nido di formiche consente di studiare da vicino le abitudini di una colonia di questi insetti.
Tra le varie specie di formiche esistenti, le migliori da tenere in cattività sono le formiche nere dei giardini, le formiche gialle e le rosse. Bisogna però procurarsi un buon numero d’individui adulti, larve e pupe e, se possibile, una regina, riconoscibile perché molto più grossa delle altre formiche.

Gli esemplari di formica utilizzati per la realizzazione del formicaio, nonché per l’osservazione del comportamento sociale, saranno raccolti dai bambini durante l’uscita esplorativa nel giardino della scuola.
Per la costruzione del formicaio artificiale, come prima fase, si mescola in una ciotola del gesso in polvere con dell’acqua, amalgamando il tutto bene; successivamente si distribuisce il composto in quattro vaschette, rappresentanti le camere delle formiche, lasciando indurire il tutto per tre ore circa.
Accertata la solidificazione del gesso, si introducono, nei fori laterali di ogni vaschetta, i tubicini di connessione, in modo tale da realizzare una rete di gallerie. Conseguentemente, dopo aver bagnato il gesso con un po’ d’acqua, si posizionano all’interno delle ampolle contenenti del cotone inumidito; tre vaschette per deporre il cibo delle formiche (zucchero, miele, grano) e si impregnano con della paraffina i bordi delle vaschette per impedire la fuoriuscita delle formiche dai contenitori.
Conclusa la struttura del formicaio, si introducono in una vaschetta, gli esemplari di formica; tutto ciò sotto lo sguardo attento e curioso dei bambini.

 

Figura 5: Formicaio artificiale in gesso

ATTIVITA' DI VERIFICA

Dopo aver spiegato ampiamente ai bambini, usufruendo di vari strumenti didattici, l’anatomia delle formiche, la divisione in caste e il che ogni casta ha nella colonia, lo sviluppo larvale e la struttura del formicaio, è opportuno soffermarsi su un momento peculiare dell’unità di apprendimento, ossia l’attività valutativa, che consente di accertare se realmente i bambini hanno acquisito le conoscenze stabilite negli obiettivi.
Tutto ciò avviene mediante colloqui di gruppo, la realizzazione da parte dei bambini di disegni e in particolare la somministrazione di schede.

ATTIVITA' 1: Prova Collettiva

I bambini si siedono a semicerchio e a turno ognuno racconta come se fosse una storia ciò che è stato fatto ed osservato durante l’attività didattica.

Obiettivo: questa prova valutativa consente ai bambini di confrontarsi l’uno con l’altro in modo tale che vi sia un interazione critica fra di loro.

ATTIVITA' 2: Prova Individuale

Si distribuisce una scheda con il disegno di una formica; ogni bambino dovrà incollare dei pezzettini di carta collage di colore differente nelle varie parti del corpo dell’insetto, stando attento a non fuoriuscire dai margini del disegno.

Obiettivo: conoscere la morfologia della formica distinguendo le parti principali del corpo.

ATTIVITA' 3: Prova Individuale

Consegnare ai bambini una scheda con l’immagine di vari animali di grandezza differente (il gatto, la formica, il cane, l’elefante); invitare loro a colorare le figure, ritagliarle ed infine incollarle su di un foglio, in ordine di grandezza decrescente Obiettivo: stabilire la relazione di grandezza attenendosi all’ordine decrescente.

ATTIVITA' 4: Prova Individuale

Vengono presentate tre schede, raffiguranti le tre caste di formiche: regina, operaia, maschio.

Obiettivo:
- conoscere le caratteristiche morfologiche e fisiologiche delle formiche.
- distinguere le diverse caste di formiche, in base al ruolo svolto nella comunità.

ATTIVITA' 5: Prova individuale

Completare il formicaio.

Obiettivo: Saper realizzare un formicaio artificiale.

Lo svolgimento di questa unità di apprendimento ha suscitato nei bambini grande interresse. Il piacere e l’entusiasmo dei bambini per l’argomento è stato tangibile sin dal momento della presentazione di questi curiosi e particolari insetti, attraverso la lettura di un brano di fantasia.
Anche nella fase esplorativa, il fervore non è stato inferiore; al momento dell’uscita, tutti i bambini dopo aver individuato il formicaio, si sono soffermati felici a guardare le formiche che circolavano nel prato incessantemente in tutte le direzioni e alcuni hanno trovato divertente seguire le lunghe e ordinate file formate dalle stesse.
Durante lo svolgimento di tutto questo percorso didattico le domande dei bambini, dettate dalla loro curiosità e voglia di conoscere, sono state numerose. Ciò è stato certamente legato all’interesse per l’argomento trattato che ha agevolato l’acquisizione dei contenuti proposti ai bambini, i quali non hanno riscontrato alcuna difficoltà nell’assimilare argomenti riguardanti la strutturazione del formicaio e il ruolo che ogni formica svolge all’interno della colonia; come sono fatte a livello morfologico le formiche, la loro divisione in caste e l’andamento del loro ciclo vitale.
La fase sperimentale si è rivelata un momento di estremo entusiasmo, attenzione ed interesse per i bambini, sia durante la costruzione in aula del formicaio artificiale, circostanza in cui tutti volevano collaborare nella realizzazione della struttura, e sia al momento dell’osservazione delle formiche. L’osservazione del formicaio artificiale si è protratta per dieci giorni circa in vari momenti della giornata, durante i quali i bambini hanno potuto scrutare lo sviluppo della colonia nonché l’organizzazione sociale delle formiche, il loro comportamento, le abitudini, i cicli di vita, i modi di proteggersi e alimentarsi e le principali forme di comunicazione.
Dopo aver alloggiatole formiche nel formicaio, i bambini hanno potuto osservare come, in poco tempo, questi insetti, inizialmente disorientati, si sono diramati nelle varie “camere”: una è stata adibita al foraggiamento, in essa le formiche si nutrivano e depositavano il cibo raccolto durante il loro girovagare per il formicaio; un’altra celletta unicamente per la regina, circondata sempre da una grande quantità di operaie, le quali avevano il compito di pulirla e nutrirla; è stata riservata ancora, una camera per la prole, che viene curata dalle operaie fin quando non arrivano allo stadio completo di sviluppo.
Durante questo periodo di accurata osservazione i bambini si sono “ presi cura” delle formiche, provvedendo in particolar modo alla loro alimentazione. Ogni giorno, infatti, un bimbo a turno portava da casa dello zucchero, miele o dei semini che venivano un po’ per volta offerti come alimento.
Conclusa la fase sperimentale è stato smontato il formicaio, a malincuore per i bambini ormai affezionati alle loro nuove e sorprendenti “amiche”, che sono state liberate dagli stessi nel giardino della scuola.
I bambini coinvolti nel progetto hanno mostrato una buona capacità di apprendere gli argomenti proposti, probabilmente perché sono stati somministrati loro con evidenze pratiche, che hanno reso più facile la comprensione.

14 novembre 2007

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