RIFORMA DELLA SCUOLA

 

UnitA’ di apprendimento e loro progettazione di Anna Marra Barone

  Unità di apprendimento, PECUP e obiettivi formativi

“Il percorso educativo della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, nella prospettiva della maturazione del Profilo educativo, culturale e professionale dello studente, atteso per la conclusione del primo ciclo dell’istruzione, utilizza gli obiettivi specifici di apprendimento, indicati nelle tabelle allegate, prima come occasione per formulare gli obiettivi formativi personalizzati e, poi, con la mediazione delle opportune Unità di apprendimento programmate dai docenti, per promuovere le competenze personali di ciascun allievo.” ( dalle Indicazioni Nazionali della scuola dell’infanzia e della scuola primaria).

Per la scuola secondaria di I grado si mette maggiormente in evidenza l’utilizzazione degli obiettivi specifici di apprendimento per  la progettazione delle Unità di apprendimento.

Le Indicazioni nazionali presentano gli insegnamenti e le attività come un insieme di conoscenze e abilità (obiettivi specifici di apprendimento) che concorrono alla realizzazione delle Unità di Apprendimento che, progettate dagli insegnanti per trasformare le capacità degli alunni in competenze personali, costituiscono il perno del nuovo assetto organizzativo.

Ed è proprio in riferimento all’insieme delle UA che si determina l’utilizzazione delle risorse professionali e strumentali, la formazione dei vari tipi di gruppi, la definizione dei tempi ecc.

Le Unità di apprendimento, dunque, finalizzate alla maturazione di una o più competenze in linea con il PECUP, svolgono la funzione di strumenti organizzativi che, nel loro svolgersi processuale, consentono di progettare, gestire e controllare le esperienze scolastiche di insegnamento/apprendimento.

“Il << cuore>> del processo educativo si ritrova nel compito delle istituzioni scolastiche e dei docenti di individuare gli obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi che si affidano al loro peculiare servizio educativo, compresi quelli in situazione di handicap, e di progettare le Unità di apprendimento necessarie a raggiungerli e a trasformarli, così, in reali competenze di ciascuno” ( dalle Indicazioni nazionali).

Le Unità di apprendimento, a differenza delle Unità didattiche, non hanno come punto di partenza i contenuti disciplinari e la loro logica distribuzione,  in quanto, essendo unità di apprendimento e non di insegnamento, prendono il via dai bisogni formativi degli alunni. Attraverso le U.A. si combinano insieme istruzione e  formazione della persona e i  risultati finali, pertanto, riguardano  l’educazione integrale dell’alunno.

 

         La didattica per Unità di apprendimento

Il fatto  che le U.A. siano centrate sull’apprendimento, che è una operazione autenticamente soggettiva e personale, e non sull’insegnamento, la cui caratteristica principale risiede nell’uniformità della proposta didattica, pone il problema di far convergere nell’U.A. le esigenze dell’unità culturale  e della  molteplicità dei bisogni e dei percorsi apprenditivi, compatibilmente certo con le esigenze organizzative. E ciò si può realizzare proprio perché le U.A. tendono a promuovere un apprendimento unitario che però deve essere  articolato al suo interno. Di conseguenza, l’obiettivo formativo unitario può essere prospettato come compito di apprendimento uguale per tutti, ma ciò che deve essere personalizzata è la risposta in termini di conoscenze e abilità acquisite  che sono strumentali alla realizzazione dell’apprendimento unitario. Ed è proprio il compito unitario di apprendimento che costituisce la bussola per tutte le decisioni da prendere in merito alle diverse curvature personalizzate.

Nell’U.A. il concetto di apprendimento deve essere inteso sia come acquisizione di saperi e  abilità da parte dell’alunno, sia come trasformazione di capacità  in competenze personali dello stesso, ma è chiaro che l’acquisizione delle prime risulta essere strumentale allo sviluppo delle  seconde. L’U.A., in altri termini, mira ad un apprendimento che non si riduca ad una semplice sommatoria di conoscenze e abilità, ma ad una assimilazione completa e personalizzata delle conoscenze e abilità apprese,    che queste possano diventare permanenti e manifeste.

Infine, a qualunque livello si operi, il contenuto dell’U.A. deve essere presentato sempre  in una dimensione ologrammatica, come parte di un tutto e,  anche se si tratta di un problema sicuramente monodisciplinare, bisogna far cogliere sempre.il nesso della  parte con il tutto.

La didattica per Unità di apprendimento, centrata sulla crescita della persona che si confronta con compiti reali  e dotati di senso, prevede che gli allievi procedano, nel processo di apprendimento,  per attività che consentano loro di affrontare e risolvere  compiti/problemi  reali  in un preciso contesto organizzativo e di realizzare prodotti di varia natura  mobilitando le proprie capacità, conoscenze, abilità. La “situazione di apprendimento” che l’equipe pedagogica sarà in grado  di approntare, consentirà all’alunno di dedicarsi  in modo attivo alla ricerca di soluzioni adeguate, superando, da solo e/o adeguatamente  guidato,   gli ostacoli e le difficoltà che incontrerà nel suo percorso e realizzando così un processo di apprendimento autonomo e  autenticamente costruttivo. Si tratta di mettere in pratica una metodologia che, partendo dalla esperienza vissuta dell’alunno, tenda a perseguire una visione unitaria e olistica della cultura e la formalizzazione della conoscenza attraverso l’operatività. In ciò risiede la forza motivante e l’efficacia  della didattica laboratoriale.

 

         Progettazione, gestione e controllo delle UA

Per le Unità di apprendimento, che nel loro insieme costituiscono i Piani di studio personalizzati, le Indicazioni nazionali prevedono la progettazione di uno o più obiettivi formativi ( che non sono altro che obiettivi specifici di apprendimento contestualizzati) che devono identificare un compito di apprendimento unitario, abbastanza circoscritto e dotato di senso autonomo e compiuto, che funga da nucleo centrale dell’Unità stessa. Questo apprendimento unitario deve potersi articolare nei suoi elementi costitutivi (capacità, competenze, conoscenze, abilità) ed essere adatto e significativo rispetto alle caratteristiche personali della classe e di ogni singolo alunno. Al termine delle attività, gli obiettivi formativi, che rappresentano il centro intorno a cui ruota tutta la Unità di apprendimento, saranno verificati in termini di conoscenze e abilità acquisite e valutati e documentati in termini di competenze maturate.

Le Unità di apprendimento, dunque, finalizzate alla maturazione di una o più competenze in linea con il Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP), svolgono la funzione di strumenti organizzativi che, nel loro svolgersi processuale, consentono di progettare, gestire e controllare le esperienze scolastiche di insegnamento/apprendimento.

La fase iniziale (progettazione) prende il via dalla scelta di uno o più obiettivi formativi, adatti e significativi per la classe e per gli alunni, che identificano compiti di apprendimento unitari (separati e distinti da altri compiti di apprendimento) e che sono definiti anche con i relativi standard di apprendimento (livelli di accettabilità delle prestazioni)  riferiti alle conoscenze e abilità coinvolte. La fase progettuale prevede anche l’indicazione, in maniera molto generica, delle attività educative e didattiche unitarie, dei contenuti, dei metodi, dei tempi, delle soluzioni organizzative che si intendono adottare per concretizzare gli obiettivi prefissati e delle modalità con cui verificare sia i livelli delle conoscenze e delle abilità acquisite, sia il grado di trasformazione delle conoscenze e abilità in competenze personali di ciascun alunno.

Alla fase progettuale seguono la fase operativo-gestionale, nel corso della quale vengono attivate tutte le iniziative, comprese le eventuali modifiche e differenziazioni resesi necessarie per il  raggiungimento degli obiettivi formativi scelti, e   la fase di controllo/documentazione degli esiti formativi (verifica oggettiva delle conoscenze e delle abilità acquisite e accertamento e valutazione delle competenze maturate).

Le Unità di apprendimento possono essere individuali, di gruppo classe  o di gruppo di vario tipo ( livello, compito, elettivi) e, a loro volta, possono essere disciplinari o pluri-interdisciplinari.

 Il percorso tracciato dalle Unità di apprendimento costituisce lo strumento per mezzo del quale  l’alunno si appropria dei concetti fondamentali del sapere, delle  principali abilità tecnico-operative e delle regole che lo metteranno in grado di affrontare problemi nuovi e complessi in situazioni reali o simulate  ma ritenute, di volta in volta, significative.

Scheda-guida per progettare le Unità di Apprendimento

  1. Procedere innanzitutto ad un’accurata ricognizione della situazione di partenza del gruppo classe  per quanto riguarda le conoscenze acquisite e le competenze maturate , le  capacità relazionali, gli stili e i ritmi di apprendimento, le motivazioni,  le attitudini e gli eventuali interessi ecc. Raccogliere anche informazioni riguardanti il contesto socio-familiare di ciascun alunno e riportare tutte le predette notizie in una  scheda all’uopo preparata che costituirà la parte iniziale del PSP.

  2. Prendere in esame gli OSA  di ciascuna disciplina contenuti nelle  Indicazioni Nazionali,  numerarli, distinguendo quelli relativi alle conoscenze da quelli riguardanti le abilità, e contestualizzarli in rapporto al gruppo classe e/o al singolo alunno. La riscrittura degli OSA  sarà effettuata da ogni docente per la propria disciplina, sicché tutti i docenti, già  nei primi mesi di scuola, saranno  al corrente di come distribuire gli Obiettivi formativi nelle varie UA,  che saranno definite nei dettagli nel corso dell’anno scolastico. 

L’elenco degli obiettivi formativi  costituisce la programmazione didattica annuale del singolo docente che provvederà a trascriverla  nel proprio registro personale.

  1. Il docente, nell’impostare le UA nelle sue linee essenziali,  individuerà innanzitutto gli obiettivi formativi stralciandoli  dalla sua programmazione didattica. I predetti obiettivi saranno personalizzati tutti o in parte in rapporto al gruppo classe o a singoli alunni.

  2. Successivamente, il docente indicherà le attività da svolgere, i metodi da adottare, le soluzioni organizzative, le modalità di verifica e di valutazione delle competenze e i tempi, avendo cura di fissare la data di inizio e quella di conclusione di ciascuna UA.

  3. Al termine di ogni Unità di apprendimento ogni docente riporta nel PSP di ciascun alunno i risultati delle verifiche effettuate e  le competenze maturate dall’alunno nell’ambito delle singole discipline. Al PSP poi si farà ricorso per  estrapolare le competenze  più significative da riportare nel Portfolio delle competenze.

 21 marzo 2005