RIFORMA DELLA SCUOLA

 

Sperimentazione RIFORMA MORATTI 2003-2004 – SINTESI di Umberto Tenuta
Una breve sintesi degli adempimenti relativi alla sperimentazione della nuova Riforma della scuola  

PREMESSO:

- che nell’anno scolastico 2002-2003 è stata attuata, a norma del D.M. n. 100 e della C.M. n. 101 del 18.9.2002, una sperimentazione nazionale della RIFORMA MORATTI che ha riguardato 200 istituzioni scolastiche (scuola dell’infanzia e scuole primarie),relativamente a tutti gli aspetti della Riforma;
- che in data 28.3.2003 è stata approvata la Legge di delega n. 53 (RIFORMA MORATTI), la quale prevede l’emanazione di uno o più decreti legislativi da parte del MIUR;
- con C.M. n. 37 dell’11.4.2003 è stata consentita l’iscrizione anticipata alla prima classe della scuola primaria: 

CONSIDERATA l’esigenza:
- di assicurare la continuità della sperimentazione nelle forme in cui è stataattuata nell’anno scolastico 2002-2003;
- di realizzare un graduale processo di innovazione in vista della RIFORMA MORATTI
- di garantire, l’apprendimento della Lingua inglese (o di altra lingua, ove le situazioni degli organici lo impongano) 

il D.M. 61, la C.M. 62 del 22.7.2003 e la C.M. 68 dell’8.8.2003

prevedono, nelle prime due classi della scuola primaria:

- di attuare i nuovi Piani di studio (INDICAZIONI NAZIONALI PER I PIANI DI STUDIO), fermi restando gli attuali assetti strutturali, gli orari di funzionamento e le risorse professionali in dotazione
- l'introduzione generalizzata dell'alfabetizzazione nella lingua inglese[1], secondo quanto delineato dalle Indicazioni Nazionali (Sono assicurate le risorse necessarie per sostenere la generalizzazione dell'insegnamento della lingua inglese: cfr C.M. n. 37/2003);
- apposite iniziative di formazione degli operatori scolastici.

Pertanto

- nel pof deve essere deliberato quanto sopra.

A tal fine vanno tenuti presenti:

*il D.M. 61/2003, la C.M. 62/2003 e la C.M. 68/2003

*le INDICAZIONI (le RACCOMANDAZIONI ed il PROFILO EDUCATIVO, CULTURA E PROFESISONALE) per la scuola primaria, in particolare per quanto attiene agli obiettivi formativi delle singole discipline, comprese l’educazione alla convivenza civile e la lingua inglese 

Ove, oltre ai nuovi Piani di studio, si intenda dare attuazione anche alle innovazioni organizzative, come avvenuto nella sperimentazione 2002/2003 (cfr D.M. 100 e C.M. 101 del 18.9.2002), occorre sostituire ai moduli (3 docenti su 2 classi) le nuove modalità organizzative: docente tutor, altri docenti, laboratori ecc.

Al riguardo, occorre tenere presenti le RACCOMANDAZIONI per la scuola primaria, in particolare le Esemplificazioni dei quadri orari riportate nelle ultime pagine (ad esempio, per il docente tutor: 21 ore nelle I classi, 18 ore nelle II e III classi, 10 ore nelle IV e V).

 

INNOVAZIONIORGANIZZATIVE

- Anticipo iscrizionidei nati entro il 28.2.2003 (cfr.C.M. n. 37 dell’11.4.2003)

- I CICLO DEL SISTEMA SCOLASTICO:scuola primaria e scuola secondaria di 1° grado (scuola media) costituiscono il I ciclo del sistema scolastico che è così articolato:

PROGRAMMAZIONE

- POF (cfr. art. 3 D.P.R. 275/1999)

- PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI

(Cfr. INDICAZIONI E RACCOMANDAZIONI PER LA SCUOLA PRIMARIA)

ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA

(cfr. RACCOMANDAZIONI SCUOLA PRIMARIA)

- ATTIVITà DI CLASSE: docente tutor, altri docenti

- ATTIVITÀ DI LABORATORIO (Non sostituiscono le corrispondenti attività di classe)

I laboratori, previsti all’interno della quota oraria obbligatoria, nella scuola primaria, sono sei:

·  Attività Informatiche

·  Attività di Lingue (tra cui l’Inglese)

·  Attività espressive

·  Attività di Progettazione

·  Attività motorie e sportive

·  Larsa (Laboratorio di recupero e sviluppo degli apprendimenti).

I Laboratori vengono affidati, in piena autonomia organizzativa da parte della Istituzione scolastica, ad uno o a più docenti che per competenza professionale e didattica, e disponibilitàpersonale, organizzano percorsi opzionali in grado di rispondere alle differenti situazioni di apprendimento degli allievi.

Portfolio

Cfr. RIFERIMENTI NORMATIVI

Riferimenti normativi

(Rinvenibili nel sito del MIUR: http://www.murst.it/)

 

[1] Cfr. le eccezioni di cui al comma 2 dell’art. 2 del D.M. 61/2003.