PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA di Silvana Amoruso[1]
Voglio raccontarvi la mia esperienza.
Lo scorso anno, ho avviato una collaborazione con la “Storeweb”, soluzione web per siti scolastici; mi si è presentata, così, l’ opportunità di “entrare” in molte Istituzioni Scolastiche, attraverso l’ingresso ufficiale: il Piano dell’Offerta Formativa. Per la prima volta diventavo attenta lettrice e diretta operatrice di un progetto culturale da me piuttosto distante; non ero più la docente che con meticolosità, ma con altrettanta unilateralità s’impegnava nella realizzazione del POF della propria Scuola.Mutava il mio punto di vista. Ora, alla luce della mia singolare se pur modesta esperienza, se dovessi fare delle considerazioni in merito a quanto accomuna o diversifica i Piani delle Istituzioni Scolastiche, potrei dire che in qualsivoglia Progetto è intrinseco sempre un forte dinamismo dato dalle svariate offerte formative che, con attenta progettualità ed altrettanta premurosa ricerca lessicale, vengono proposte come attività curricolari e/o extracurricolari. La ricerca di un lessico fruibile, anche per i non addetti ai lavori, risulta più sfumata, nella declinazione di obiettivi, di contenuti didattici, di strategie metodologiche e momenti valutativi. Infrequenti le testimonianze di scelte pedagogico-didattiche di fondo, animatrici, peraltro, di ogni Progetto Culturale. In questo quadro nel complesso omogeneo, sorprendentemente, ho sempre scoperto in ogni POF un elemento caratterizzante per il quale quella scuola poteva dirsi “unica”, vuoi per la convinzione con la quale dichiarava il suo armonico rapporto con il territorio, o per la freschezza e spontaneità dei prodotti didattici, vuoi per la trasparenza del suo impianto progettuale, oppure per il suo impegno intorno alla continuità dei diversi ordini di scuola. Tale unicità saltava all’occhio così da poter essere iconicamente “raccontata” in un sito esclusivo, accattivante e qualitativamente apprezzabile.
Malgrado ciò mi sono sempre posta una domanda: “quanto è diffuso il gioco di squadra nella Scuola? Quanta vera condivisione effonde un Piano dell’Offerta Formativa?