PROGRAMMAZIONE E ORGANIZZAZIONE |
PROGETTAZIONE DI STORIA E CULTURA CALABRESE:
CONOSCERE LA PROPRIA TERRA PER AMARLA,
RISPETTARLA E ………………NON ABBANDONARLA dell’ins,. Loredana Ravaglia
DIREZIONE DIDATTICA STATALE IX CIRCOLO CATANZARO
Via Orti, 29, 88100 Catanzaro – tel. 0961773273 – fax 0961771253
E-mail czee00900e@istruzione.it - c.f. 80004550796
Dirigente Scolastica:
Dott.ssa Vittorina Sanzi
Referente per il Curricolo Locale:
Ins. Loredana Ravaglia
Anno Scol.2007/2008

Scilla (RC) : “Tramonto sul mare”
PREMESSA
La progettazione relativa al Curricolo Locale propone lo studio della propria terra attraverso percorsi diversi che hanno come obiettivi una conoscenza molteplice del paese in cui si vive. Tali percorsi, strettamente correlati tra loro, sono: linguistico-culturali (il dialetto e le tradizioni culturali), storico-artistici (la storia e il patrimonio artistico), scientifico-ambientali (flora, fauna, produttività e caratteristiche geografiche), civico-istituzionali (strutture istituzionali e servizi vari correlati alla coscienza civica del cittadino).
MOTIVAZIONI
Acquisire consapevolezza delle proprie radici e quindi della propria identità attraverso la conoscenza, diventa una motivazione importante per l’elaborazione di uno strumento prezioso come il Curricolo Locale. Acquisire oggi coscienza delle proprie radici, significa non negarle domani in presenza di fenomeni negativi come la mafia e la disoccupazione che, spesso, spingono l’individuo ad allontanarsi dalla propria terra e a sviluppare sentimenti di inferiorità rispetto agli abitanti di altre regioni d’Italia.
FINALITA'
La finalità principale è espressa dal titolo stesso della progettazione : “Conoscere la propria terra per amarla, rispettarla e……..non abbandonarla”. Scoprire le trasformazioni ed i cambiamenti avvenuti nel tempo, in relazione ai vari aspetti, con lo scopo di ricostruire la memoria di ciò che ci appartiene, interpretando bene il passato per comprendere meglio il presente. La conoscenza contribuirà a sviluppare un sentimento di amore e di orgoglio per la propria terra e, tale sentimento, sarà a sua volta alimentato dalla conoscenza della terra stessa, in un movimento circolare e continuo.
ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO
Il lavoro presentato nel seguente progetto è organizzato in unità didattiche. Ogni unità presenta un determinato argomento, e tutto ciò che è ad esso correlato: obiettivi formativi, obiettivi specifici, attività, strumenti, raccordi disciplinari e suggerimenti per le attività laboratoriali. Ogni unità si rivolge ad un preciso gruppo classe, ma può essere sviluppata anche con gruppi diversi, se l’insegnante lo riterrà opportuno e soprattutto utile. Le unità didattiche sono state numerate per un puro ordine formale, ma le insegnanti possono decidere in sede di programmazione, di sviluppare una determinata unità senza tenere conto del numero di progressione delle stesse, bensì come già detto, di esigenze dettate da eventi e/o situazioni particolari.
Nel progetto è stato allegato materiale informativo relativo agli argomenti indicati; tale materiale potrà essere utilizzato dall’insegnante come “guida” alla quale attingere le informazioni necessarie da fornire agli alunni. A tal proposito, ringrazio tanto le colleghe Anna Susanna, Antonella Cosco e Clementina Quattrone,che mi hanno fornito qualche suggerimento e del materiale in relazione all’elaborazione di alcune unità didattiche, e il collaboratore Amedeo Scavo per la pazienza con la quale mi ha aiutato a riordinare il materiale informativo allegato.
DESTINATARI
Lo svolgimento delle attività relative al Curricolo Locale coinvolgerà, anche se in modo diverso, tutti gli alunni frequentanti la scuola primaria.
TEMPI E MODALITA' DI ATTUAZIONE
I tempi specifici di svolgimento delle attività contenute in ogni unità di apprendimento, sono stati volutamente omessi, poiché saranno decisi indirettamente dagli stessi alunni attraverso la loro partecipazione attiva caratterizzata da interesse ed entusiasmo. All’insegnante spetta quindi il compito di rilevare le modalità di partecipazione degli alunni e, in base a questa decidere la durata dell’attività stessa. Si tratta però,come già detto, di una decisione non presa dal docente bensì “inconsapevolmente” dall’alunno. La conoscenza della propria terra, con tutto ciò che le appartiene e la caratterizza, si vestirà di un “abito teorico” fatto di parole, illustrazioni, fotografie e scritti da indossare nel tempo scolastico e, di un “abito pratico “fatto di visite guidate e realizzazioni di prodotti di vario genere relativi a quanto trattato, da indossare nel tempo extra-scolastico.
OBIETTIVI E CONTENUTI
Gli obiettivi (formativi e specifici di apprendimento) e i contenuti sono riportati nelle unità e sono ovviamente correlati all’argomento che si intende sviluppare.
METODOLOGIA
Il Curricolo Locale non deve diventare una “disciplina” rigida e noiosa caratterizzata da una serie di nozioni relative alla propria terra, da ripetere noiosamente fino a memorizzarle. Una delle finalità è quella di imparare ad amare la propria terra attraverso la conoscenza, ed ecco che quindi diventa necessario evitare la noia e stimolare curiosità ed interesse creando per prima cosa un clima sereno, gioioso, solidale che sappia di “famiglia”. L’insegnante, insieme ai suoi alunni, scoprirà un modo diverso di conoscere la propria terra, ricorrendo al gioco, ai colori, alla musica, alle filastrocche, alle poesie, alla drammatizzazione e a tutto ciò che può essere associato, come io lo definisco, un “apprendivertimento”, ovvero un apprendere divertendosi. E’ fondamentale, soprattutto con gli alunni più piccoli, ricorrere ad attività ludiche, partendo da tutto ciò che è vicino al bambino, ad un bambino che, non dimentichiamolo, è in una fase di operazioni concrete, vive e ragiona nel “qui ed ora, è in grado di afferrare intuitivamente e concretamente la realtà che lo circonda. Rispettiamo sempre e comunque le età dei nostri alunni e le loro effettive capacità, che sono notevoli anche se momentaneamente diverse. Ecco perché, non ho ritenuto opportuno, con gli alunni più piccoli, localizzare posti sulle cartine geografiche. Non ci si può aspettare da un bambino di 5 - 6 anni una rappresentazione ideale, a meno che non si voglia lasciare spazio alla memorizzazione visiva di un qualcosa, non associato ad una comprensione reale. A tal proposito, sarebbe opportuno ricordare sempre le parole di J.S.Bruner :” il permettere al bambino di usare le sue facoltà intuitive non è solo una questione pratica riguardante lo sfruttamento delle risorse disponibili, è anche una questione di onestà”. La conoscenza della propria terra si articolerà attraverso un percorso ben preciso, che è il seguente: la strada casa- scuola, il quartiere, la città con i suoi comuni, la regione con le sue province, il tutto corredato da arte, tradizione,storia, musica, folklore, miti e leggende. Per completare il lavoro svolto nelle classi, si dovranno organizzare delle uscite didattiche che abbiano comeobiettivo principale “far toccare con mano” quanto è stato disegnato, cantato, letto e scritto. Ecco che allora la conoscenza della nostra terra dovrà equivalere ad un bellissimo dipinto con una cornice variopinta, bello e profondo come il mare di Scilla (mare calabrese) fermato dallo scatto di una macchina fotografica.
Questa metodologia prevede che ogni unità sia caratterizzata da flessibilità relativa, sia alla durata (come già detto nei tempi e nelle modalità di attuazione sopra riportati) che all’avvio dell’unità stessa, ovvero l’insegnante potrà liberamente decidere quale sviluppare, senza tenere conto dei numeri che le contrassegnano, i quali indicano solo ordine formale e non propedeuticità tra gli argomenti previsti. E’ necessario rispettare invece, una certa propedeuticità in generale, nel momento in cui ci si appresta a conoscere la propria terra secondo il seguente percorso: strada- quartiere- città -regione, ovvero partendo da ciò che è più vicino per procedere gradatamente verso ciò che è più lontano. Nello specifico, invece, tra i gruppi delle unità indicate per ogni singola classe, non esiste un ordine prestabilito, come potrebbe essere appunto quello dettato da logica propedeuticità.
VALUTAZIONE E VERIFICA
La verifica prevede vari tipi di prove, ma ogni prova dovrà essere elaborata tenendo conto dell’età degli alunni e delle loro effettive capacità. Per esempio, una prova che preveda la realizzazione di un disegno, impegnerà gli alunni più piccoli in semplici disegni senza ricorrere alla parola scritta, mentre agli alunni più grandi,si richiederà la realizzazione di illustrazioni più elaborate corredate da parole, frasi o brevi testi. Inoltre, una stessa prova dovrà essere strutturata in modo diverso in base all’argomento e agli obiettivi trattati.
Tipi di prove:
• orali (esposizione libera relativa a un preciso argomento; domande.)
• scritte (questionario; completare frasi e/o immagini con parole giuste relative all’argomento;illustrazioni attraverso le quali spiegare un argomento; prove del tipo vero/falso nelle quali si deve evidenziare la frase o parola giusta;prove nelle quali si dovranno collegare parole e /o frasi alle illustrazioni giuste.
• pratiche (realizzazione di un manufatto; drammatizzazione; realizzazione di un cartellone).
La valutazione sarà effettuata in base ai risultati rilevati dalle prove di verifica. A mio avviso, l’insegnante dovrà sempre attribuire grande importanza all’interesse e alla partecipazione dell’alunno, oggetto di una continua e attenta osservazione da parte dei docenti.
STRUMENTI
Si ricorrerà all’uso di materiale di facile consumo (penne, matite, colori,risme di carta A4, cartelloni, gomme), a strumenti del tipo audiovisivo come CD e DVD, a progetti elaborati in passato da alunni e insegnanti del circolo, a testi di vario genere, immagini disegnate e/o fotografate, al materiale informativo allegato nel curricolo stesso, ai libri realizzati nel circolo: “Scopri il tuo quartiere” (quartiere di Materdomini) e “Catanzaro: oggi….ieri conoscerla per amarla”; all’opuscolo “Idiom Handbook” su detti e proverbi calabresi tradotti in lingua inglese; al gioco “Calabria Tour” realizzato dall’ insegnante Graziella Casentino (gioco dell’oca che si svolge con le località calabresi).
PRESENTAZIONE DELLE UNITA’ DI APPRENDIMENTO PER CLASSI
Classe prima
• U.D.A. N. 1 - “ Giochi e giocattoli di ieri in Calabria : come si divertivano i miei nonni”.
• U.D.A. N. 2 - “ I colori della Calabria”.
• U.D.A. N. 3 - “ Gli antichi mestieri in Calabria”.
• U.D.A.N. 4 – “Canto e recito in dialetto (filastrocche, ninne nanne e poesie in dialetto catanzarese)”.
U.D.A. N. 1
Titolo: “ Giochi e giocattoli di ieri in Calabria: come si divertivano i miei nonni “
Obiettivo Formativo: riconoscere i cambiamenti avvenuti nel tempo su persone, azioni e oggetti secondo un preciso ordine temporale: prima – dopo.
Obiettivo di Apprendimento: acquisire conoscenza relativa a giochi e giocattoli del passato in Calabria.
Contenuti: giochi (individuali e di gruppo) e giocattoli ai quali l’alunno ricorre attualmente; giochi e giocattoli dei nostri nonni; confronto tra giochi e giocattoli di ieri e quelli di oggi.
Attività: conversazione su giochi e giocattoli preferiti dal bambino; domande di tipo orale suggerite dall’insegnante che gli alunni dovranno rivolgere ai propri nonni sul modo in cui essi giocavano; confronti orali in classe sui cambiamenti avvenuti nel tempo in relazione agli oggetti (i giocattoli) e alle modalità d’azione (i giochi); disegni e scrittura dei nomi di giochi e giocattoli; giochi di ieri realizzati in classe e/o nel cortile della scuola; gara tra gli alunni con il gioco della campanella.
Verifica: osservare illustrazioni relative a giochi e a giocattoli di ieri e rispondere alle domande:
- Di quale gioco e/o giocattolo si tratta? - Quali erano le regole del gioco? – Era un gioco o un giocattolo più indicato per bambini o bambine?;
collegare in modo appropriato il nome del giocattolo e /o del gioco alla figura giusta.
Raccordi disciplinari: storia, arte e immagine, studi sociali, italiano, matematica (i numeri con il gioco della campanella).
Suggerimenti per le attività laboratoriali: manipolativo-espressivo (riproduzione di alcuni giocattoli ricorrendo all’uso di materiali del tipo Das; creazione di una bambola di pezza con ritagli di stoffa); grafico-pittorico (realizzazione di cartelloni e disegni vari).
Strumenti: materiale di facile consumo, illustrazioni varie, testi, giochi e giocattoli attuali, schede strutturate con disegni e semplici parole e/ o frasi.
U.D.A N.2
Titolo: “ I colori della Calabria”
Obiettivo Formativo: conoscere diversi aspetti della realtà locale attraverso un percorso fatto di colori e immagini.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere il mare, la montagna e i frutti calabresi attraverso il loro stesso colore.
Contenuti: il mare che bagna la Calabria; il verde delle montagne della Sila, insieme ai colori dei funghi e delle castagne; i colori dei fichi d’India; l’arancio dei mandarini e delle nostre arance; il rosso dei pomodori; il marrone delle patate silane.
Attività: conversazioni e disegni relativi ai contenuti; realizzazione di semplici manufatti che simboleggino gli aspetti trattati; visione di immagini attraverso dvd e /o fotografie in cartaceo.
Verifica: rappresentare con semplici disegni gli aspetti della realtà locale trattati; collegare un elemento o un aspetto della propria terra al colore giusto.
Raccordi disciplinari: geografia (il mare - la montagna), scienze (i frutti), arte e immagine, italiano (scrittura di nomi e/o frasi relativi agli aspetti trattati).
Suggerimenti per le attività laboratoriali: grafico-pittorico (realizzazioni di disegni utilizzando svariati strumenti e diverse tecniche come il collage).
Strumenti: materiale di facile consumo, dvd, fotografie, prodotti menzionati nei contenuti (es. castagne, mandarini,ecc.).
U.D.A. N.3
Titolo: “ Gli antichi mestieri in Calabria”
Obiettivo Formativo: a) conoscere tradizioni e folklore del popolo calabrese; b) comprendere che il trascorrere del tempo provoca cambiamenti su persone, cose e azioni.
Obiettivo di apprendimento: conoscere gli antichi mestieri calabresi e confrontarli con quelli dei nostri tempi.
Contenuti: alcuni mestieri che venivano praticati in Calabria; mestieri e strumenti odierni che sostituiscono completamente o in parte, i mestieri e gli attrezzi di un tempo.
Attività: presentazione degli antichi mestieri ricorrendo ad immagini e semplici parole; spiegazione di come si svolgevano gli antichi mestieri attraverso un linguaggio simile a quello della favola, ricco di gestualità e mimica; rappresentazione grafico-pittorica dei mestieri e di alcuni strumenti utilizzati; confronto tra gli antichi mestieri e quelli odierni ad essi corrispondenti (es.il mestiere della lavandaia corrisponde all’odierna lavanderia e al lavoro svolto in casa dall’utilissima lavatrice); drammatizzazione di alcuni mestieri.
Verifica: rispondere a semplici domande di tipo orale relative ai mestieri; collegare fotografie e /o disegni alle giuste parole.
Raccordi disciplinari: italiano, storia, storia, arte e immagine.
Suggerimento per le attività laboratoriali: teatro (drammatizzazione di alcuni mestieri); manipolativo- espressivo (realizzazione di semplici manufatti che rappresentino gli antichi mestieri); grafico-pittorico (realizzazione di semplici disegni e cartelloni utilizzando svariate tecniche).
Strumenti: materiale di facile consumo, progetto “A Sagra Do Borgu Anticu” realizzato dalle inss. della Scuola dell’Infanzia del IX Circolo e coordinato dall’ins. Anna Susanna, materiale informativo allegato al presente progetto.
U.D.A. N. 4
Titolo: “Canto e recito in dialetto (filastrocche, ninne nanne e poesie in dialetto catanzarese)”.
Obiettivo Formativo: comprendere l’importanza del dialetto come:
a) prezioso bene culturale in quanto espressione del vissuto di un popolo;
b) mezzo di comunicazione per esprimere sentimenti, ed emozioni in modo familiare.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere parole e frasi appartenenti al dialetto calabrese.
Contenuti: ninne nanne, filastrocche e poesie in dialetto scritte da vari autori; semplici versi italiani tradotti in dialetto.
Attività: presentazione di versi in dialetto accompagnati da musica anche creata dall’insegnante; rappresentazione grafica dei contenuti dei versi presentati; drammatizzazione di ninne nanne, filastrocche, poesie.
Verifica: prova orale di comprensione attraverso domande sul significato dei versi in dialetto.
Raccordi disciplinari: italiano, arte e immagine, musica, storia, scienze motorie.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: musica e teatro (si esprimono versi in dialetto attraverso il canto, la gestualità e semplici movimenti del corpo che possano corrispondere ad una danza libera).
Strumenti: CD audio, testi scritti da vari autori, materiale informativo allegato al presente progetto.
Classe seconda
• U.D.A. N. 1 – “Profumi e sapori calabresi”
• U.D.A. N. 2 - “Miti e leggende della Calabria omerica”.
• U.D.A. N. 3 - “La mia casa….. la mia scuola”(la via principale del quartiere percorsa per andare a scuola).
• U.D.A.N. 4 – “Piante e animali della mia terra”.
U.D.A. N. 1
Titolo: “ Profumi e sapori calabresi”
Obiettivo formativo: comprendere l’importanza delle trasformazioni che l’uomo opera su elementi appartenenti alla realtà circostante.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere profumi e sapori correlati alla propria terra.
Contenuti: il bergamotto, il vino di Cirò, la cipolla di Tropea, il peperoncino, la liquirizia, l’olio, i fichi, il tartufo di Pizzo.
Attività: presentare i contenuti attraverso illustrazioni e fotografie; spiegare attraverso semplici parole e disegni la trasformazione di alcuni prodotti (ad es., come il bergamotto da frutto diventa profumo -l’uva diventa vino –le olive diventano olio); invitare gli alunni a portare a scuola qualcosa che possa rappresentare i contenuti trattati (es. ritagli di giornali, foto, prodotti,ecc.); assistere alla proiezione di immagini e/o filmati relativi all’argomento; scrivere le principali caratteristiche dei prodotti presentati.
Verifica: prova scritta in cui completare frasi con le parole corrette; questionario relativo agli argomenti trattati; prova in cui si dovranno collegare figure alle giuste parole e /o frasi.
Raccordi disciplinari: italiano, scienze, tecnologia, geografia, arte e immagine.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: manipolativo- espressivo (realizzare semplici manufatti che rappresentino i contenuti ricorrendo anche all’uso del Das); grafico- pittorico (realizzare cartelloni ricorrendo all’uso di strumenti e tecniche varie).
Strumenti: materiale di facile consumo; CD e DVD; testi vari; foto; visita al museo delle carrozze dove è possibile osservare prodotti tipici calabresi; progetto “I profumi della cucina catanzarese” elaborato dalla scuola dell’infanzia del IX Circolo e coordinato dall’ins.Anna Susanna
U.D.A. N. 2
Titolo: “Miti e leggende della Calabria omerica”
Obiettivo formativo:
a) conoscere il significato del mito e della leggenda;
b) distinguere miti e leggende da personaggi e racconti storici.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere alcuni miti e leggende relativi all’antica Grecia e correlati alla nostra regione.
Contenuti: la leggenda del Minotauro; la leggenda del vaso di Pandora; la figura di Ulisse e la storia del suo viaggio; la leggenda di Scilla e Cariddi.
Attività: racconto fiabesco di miti e leggende da parte dell’insegnante; produzione da parte degli alunni di semplici disegni e brevi testi sui personaggi e sulle loro avventure; drammatizzazione dei racconti; invitare gli alunni ad esprimere le loro preferenze in relazione a storie e personaggi trattati.
Verifica: esposizione orale dei miti e delle leggende presentati; questionario scritto.
Raccordi disciplinari: italiano, arte e immagine, storia, geografia (luoghi attuali relativi ai racconti come Scilla).
Suggerimenti per le attività laboratoriali: teatro (si drammatizzano i racconti in modo semplice e divertente); grafico-pittorico (si realizzano disegni e cartelloni vari raffiguranti i personaggi e le loro avventure); manipolativo-espressivo (si realizzano manufatti che rappresentano personaggi e/o oggetti relativi a quanto trattato).
Strumenti: materiale di facile consumo; CD e DVD; testi vari; foto; disegni; progetto “La Calabria omerica: filo diretto tra storia e mitologia” realizzato dalle Inss. della Scuola Primaria del IX Circolo con tutti gli alunni.
U.D.A. N. 3
Titolo: “La mia casa….. la mia scuola”(la via principale del quartiere percorsa per andare a scuola).
Obiettivi Formativi: a)comprendere l’importanza di uno spazio geografico organizzato; rappresentare un piccolo spazio sulla carta.
Obiettivo di Apprendimento: avviare la conoscenza del proprio quartiere attraverso la “scoperta” del percorso casa-scuola.
Contenuti: la strada percorsa da casa a scuola; i negozi, le case e i segnali stradali presenti sulla strada; rappresentazione grafica delle strada.
Attività: invitare gli alunni ad osservare la strada percorsa, per poi riferire in classe tutto ciò che ha attirato la loro attenzione; descrizione orale del percorso casa-scuola concentrando l’attenzione sulla strada principale che tutti gli alunni percorrono per arrivare alla stessa scuola; eseguire il percorso seguendo le indicazioni dell’insegnante, osservando i negozi e anche le varie indicazioni stradali; rappresentazione sulla carta del percorso fatto; conversazione sul significato dei segnali stradali e sull’importanza che ha conoscerli e rispettarli.
Verifica: domande orali e questionario scritto relativi ai contenuti trattati; rappresentazione grafica della strada.
Raccordi disciplinari: geografia, educazione stradale, arte e immagine, italiano, corpo, movimento e sport.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: grafico-pittorico (disegni relativi ai negozi e alle segnaletiche presenti sulla strada, realizzati con materiali diversi e tecniche varie; realizzazione di una semplice carta geografica che rappresenti la strada percorsa da casa a scuola).
Strumenti: materiale di facile consumo; fotografie scattate dagli alunni con la guida dell’insegnante; illustrazioni varie; testo “ Scopri il tuo quartiere”; schede strutturate con disegni e/o parole e frasi.
U.D.A. N. 4
Titolo: “Piante e animali della mia terra”.
Obiettivo Formativo: sviluppare atteggiamenti di interesse e rispetto verso forme della realtà ambientale che ci circonda.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere animali e piante presenti sul territorio.
Contenuti: animali esistenti sul nostro territorio come il lupo, l’aquila, il gufo, il riccio, il cinghiale, la civetta, lo scoiattolo, la rana, la vipera, l’anguilla e la salamandra; piante esistenti sul nostro territorio, come l’abete, la quercia, il castagno, il pino, l’ulivo e i vari alberi da frutta (arancio, mandarino, loti, ecc.), la pianta che produce fichi d’India.
Attività: osservazione di animali e piante attraverso illustrazioni e/o filmati; lettura e riflessioni sui contenuti proposti; produzione di storie a fumetti; produzione di semplici testi descrittivi; visite guidate in posti dove è possibile osservare animali e piante come il Parco della Biodiversità, l’Orto Botanico di Siano e il Parco della Sila in cui esiste un itinerario didattico lungo il quale è possibile osservare recinti faunistici e un giardino di erbe officinali.
Verifica: schede in cui collegare illustrazioni alle giuste parole relative a piante e animali; realizzare disegni che corrispondano ai contenuti richiesti (es. disegna un pino con uno scoiattolo tra i rami); semplice questionario scritto.
Raccordi disciplinari: scienze, geografia, italiano, arte e immagine, educazione ambientale, tecnologia e informatica (classificare piante e animali in base alle loro caratteristiche).
Suggerimenti per le attività laboratoriali: manipolativo - espressivo (realizzare semplici manufatti ricorrendo all’uso di vari strumenti e diverse tecniche – realizzare cartelloni con disegni raffiguranti animali e piante).
Strumenti: materiale di facile consumo; visione di DVD; ascolto di CD; fotografie; testi vari.
Classe terza
• U.D.A. N. 1 – “Alla scoperta del mio quartiere”
• U.D.A. N. 2 - “I primi popoli della Calabria”.
• U.D.A. N. 3 - “ L’arte della seta a Catanzaro”.
• U.D.A.N. 4 – “Tradizioni e folklore della mia terra”.
U.D.A. N. 1
Titolo: “Alla scoperta del mio quartiere”.
Obiettivo Formativo: imparare ad osservare, a conoscere e ad amare il posto in si vive.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere i quartieri di Materdomini e di Gagliano e tutto ciò che li caratterizza.
Contenuti: storia dei due quartieri, toponomastica (personaggi illustri cui sono dedicate le vie dei quartieri), chiese e monumenti, servizi pubblici e loro funzione.
Attività: conversazioni; riproduzioni grafiche; visite guidate con fotografie ed interviste ad alcuni abitanti dei quartieri; ricerche individuali e di gruppo; lettura di articoli e testi vari sui quartieri.
Verifica: questionario; esposizione orale libera su quanto è stato appreso; schede in cui completare frasi con nomi di strade, chiese o personaggi illustri dei due quartieri.
Raccordi disciplinari: italiano, storia, geografia, arte e immagine, informatica, convivenza civile.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: grafico-pittorico (riproduzione di elementi e aspetti tipici dei due quartieri; creazione di storie a fumetti relative a personaggi illustri); italiano (creazione di opuscoli informativi sui quartieri,scritti in modo semplice con le conoscenze acquisite).
Strumenti: materiale di facile consumo; illustrazioni e fotografie varie; testo: “Scopri il tuo quartiere” realizzato dagli alunni delle classi terze e degli insegnanti dei plessi A.Giglio e M.De Lorenzo del IX Circolo.
U.D.A. N. 2
Titolo: “ I primi popoli della Calabria”
Obiettivo Formativo: scoprire radici storiche antiche della realtà locale.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere l’antico popolo dei Bruzi.
Contenuti: storia e caratteristiche del popolo dei Bruzi (chi erano- come vivevano- dove si erano insediati); confronto tra l’antico popolo e quello odierno.
Attività: racconto fatto dall’insegnante sul popolo dei Bruzi in forma fiabesca; semplice analisi e riflessioni sulle caratteristiche dei Bruzi; rappresentazioni grafiche e drammatizzazioni.
Verifica: esposizione orale; questionario; schede con frasi del tipo ver/ falso.
Raccordi disciplinari: storia, italiano, arte e immagine, geografia.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: teatro (rappresentazione di una giornata tipo dei Bruzi); grafico-pittorico (realizzazioni grafiche di vario genere comprese quelle a fumetti); italiano (racconti creati dagli alunni immaginando scene o episodi di vita quotidiana dei Bruzi).
Strumenti: materiale di facile consumo; testi; materiale allegato al presente progetto; foto e illustrazioni varie.
U.D.A. N. 3
Titolo: “ L’arte della seta a Catanzaro”
Obiettivo Formativo: comprendere l’importanza di trasformazioni operate dall’uomo per alimentare attività produttive.
Obiettivo di Apprendimento: il passaggio dalla pianta del gelso alla seta; la lavorazione della seta.
Contenuti: la coltura del gelso; l’allevamento del baco da seta; la lavorazione della seta; il paese di S. Floro in quanto territorio in cui si trovano radicate le piante di gelso.
Attività: letture; conversazioni e riflessioni utilizzando anche illustrazioni di vario genere; osservazioni fatte sul territorio di S. Floro; rappresentazioni grafiche.
Verifica: questionario; frasi del tipo vero/ valso (cerchiare le frasi che corrispondono al vero); esposizione scritta e / o orale sui contenuti sviluppati.
Raccordi disciplinari: scienze(conoscenza del gelso e del baco), italiano, tecnologia, arte e immagine, geografia.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: grafico- pittorico (illustrazione dei passaggi dalla pianta del gelso alla seta attraverso anche semplici disegni e cartelloni; la trasformazione del baco rappresentata a fumetti); italiano (creazione di opuscoli scritti, corredati da disegni, sulle fasi di trasformazioni dal baco alla seta).
Strumenti: materiale di facile consumo, visione di qualche DVD, testi e /o articoli, fotografie e /o illustrazioni varie, materiale allegato al presente progetto.
U.D.A. N. 4
Titolo: “Tradizioni e folklore della mia terra”.
Obiettivo Formativo: conoscere la terra e il popolo a cui si appartiene attraverso lo studio di tradizioni che affondano le radici nel passato.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere usi e costumi relativi ad alcune festività.
Contenuti: caratteristiche del Natale calabrese (canti popolari, poesie e detti in dialetto - piatti tipici); come si festeggia il Natale nel quartiere e in città; caratteristiche della Pasqua calabrese (poesie in dialetto e dolci tipici); come si festeggia la Pasqua nel quartiere e in città (comprendere il significato religioso e folkloristico della Naca e di altre rappresentazioni tipiche del quartiere); come si festeggia il Carnevale nel quartiere e nella città (detti, filastrocche, rappresentazioni, dolci); conoscere la maschera di Giangurgolo come maschera tipica catanzarese.
Attività: conversazioni guidate; disegni e vignette; letture e riflessioni; semplici drammatizzazioni fatte in classe; visione di filmati e fotografie.
Verifica: questionario; esposizione orale sui contenuti; schede in cui si evidenziano e si correggono le frasi false.
Raccordi disciplinari: storia, italiano, religione,arte e immagine, musica.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: teatro (rappresentare aspetti delle festività trattate); grafico-pittorico (rappresentare aspetti delle festività attraverso disegni, vignette e cartelloni); manipolativo-espressivo (realizzare manufatti relativi alle festività, ad esempio cartoncini augurali scritti anche in lingua inglese, il presepe per il Natale, uova colorate per la Pasqua, la maschera di Giangurgolo per il carnevale).
Strumenti: materiale di facile consumo, DVD e CD audio, fotografie e testi vari, progetto “I profumi della cucina catanzarese” elaborato dalla scuola dell’infanzia del IX Circolo e coordinato dall’ins.Anna Susanna, il libro “Catanzaro oggi….ieri : conoscerla per amarla”, il libro “ Scopri il tuo quartiere”.
Classe quarta
• U.D.A. N. 1 – “Alla scoperta della mia cittA'”
• U.D.A. N. 2 - “Uomini illustri calabresi che hanno dato il nome alle scuole del IX Circolo”.
• U.D.A. N. 3 - “Conosco i quattro fratelli della mia città:Cosenza-Crotone- ReggioCalabria-ViboValenzia”.
• U.D.A.N. 4 – “Incontro Mattia Preti : grande artista del passato”.
U.D.A. N. 1
Titolo: “Alla scoperta della mia città”
Obiettivo Formativo: realizzare l’integrazione tra scuola e territorio attraverso la conoscenza di storia, cultura e tradizioni locali.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere la città di Catanzaro.
Contenuti: localizzazione della città sulla carta geografica - aspetti geografici e climatici; storia della città; principali strade,monumenti e chiese;usi e costumi; canti – proverbi - indovinelli in dialetto catanzarese; servizi a disposizione dell’utenza; giunta comunale attuale.
Attività: conversazioni guidate; letture e riflessioni; visione di filmati e fotografie relativi alla città; rappresentazioni grafiche; specifiche interviste fatte dagli alunni (es. si intervistano alcune persone anziane per avere informazioni sugli usi e costumi); ricerche fatte sui testi e attraverso Internet con la guida dell’insegnante.
Verifica: questionario; esposizione orale sui contenuti; schede in cui si evidenziano e si correggono le frasi false e/o si collegano immagini a parole e frasi giuste.
Raccordi disciplinari: storia, italiano, geografia,arte e immagine, musica,tecnologia, inglese.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: teatro (rappresentare la storia della città); grafico-pittorico (rappresentare aspetti della città attraverso disegni, vignette e cartelloni); musicale (riprodurre canti e musiche popolari); linguistico (a- realizzare semplici opuscoli informativi su aspetti della città corredati anche da disegni e tradotti in lingua inglese; b-tradurre detti e proverbi catanzaresi in lingua inglese);
Strumenti: materiale di facile consumo, DVD e CD audio, fotografie e testi vari, progetto “I profumi della cucina catanzarese” elaborato dalla scuola dell’infanzia del IX Circolo e coordinato dall’ins. Anna Susanna, il libro “Catanzaro oggi….ieri : conoscerla per amarla”, il libro “ Scopri il tuo quartiere”;opuscolo “Idiom Handbook” elaborato dalla classe V del plesso Cefaly con la guida delle inss. Cosentino e Marcosignori.
U.D.A. N. 2
Titolo: “Uomini illustri calabresi che hanno dato il nome alle scuole del IX Circolo”.
Obiettivo Formativo: conoscere uomini illustri del passato che hanno dato valore alla nostra terra attraverso il loro operato.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere la vita, la storia e le opere di quei personaggi che hanno dato il nome alle nostre scuole.
Contenuti: conoscere vita e scritti di C.Alvaro; conoscere vita e quadri di A.Cefaly; conoscere vita, professione e meriti di M.De Lorenzo; conoscere vita, professione e meriti di A.Giglio.
Attività: conversazioni guidate; letture e riflessioni; visione di immagini varie relative ai contenuti; rappresentazioni grafiche; ricerche fatte su testi e attraverso Internet con la guida dell’insegnante.
Verifica: questionario; schede in cui si evidenziano e si correggono le frasi false; schede in cui si collegano immagini a nomi e/o frasi giuste.
Raccordi disciplinari: storia, italiano,arte e immagine, tecnologia.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: teatro (recitare brani tratti da opere di C.Alvaro); grafico-pittorico (a-rappresentare liberamente immagini appartenenti a quadri famosi creati da A.Cefaly; b-realizzare cartelloni con ritagli di immagini e/o disegni relativi ai quadri di Cefaly); linguistico (realizzare semplici opuscoli informativi sui personaggi trattati corredati anche da disegni e tradotti in lingua inglese).
Strumenti: materiale di facile consumo, DVD, fotografie e testi vari, materiale informativo allegato al progetto, utilizzo del computer.
U.D.A. N. 3
Titolo: “Conosco i quattro fratelli della mia città: Cosenza-Crotone- ReggioCalabria-ViboValenzia”.
Obiettivo Formativo: sviluppare il sentimento dell’appartenenza alla propria terra intesa come regione,un sentimento che spinge a sentirsi calabresi oltre che catanzaresi.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere le città di Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Contenuti:; principali aspetti fisici, economici e storico culturali delle quattro province (caratteristiche geografiche - attività produttive e prodotti tipici - usi e costumi – personaggi illustri – principali chiese e monumenti); localizzazione delle città sulla carta geografica.
Attività: conversazioni guidate; letture e riflessioni; visione di filmati e fotografie relativi alle città; rappresentazioni grafiche; ricerche fatte su testi e attraverso Internet con la guida dell’insegnante.
Verifica: questionario; esposizione orale sui contenuti; schede in cui si evidenziano e si correggono le frasi false; testi scritti da completare con parole mancanti.
Raccordi disciplinari: storia, italiano, geografia, scienze, arte e immagine, tecnologia.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: grafico-pittorico (rappresentare aspetti delle città attraverso disegni e cartelloni); linguistico (realizzare semplici opuscoli informativi su aspetti delle città corredati anche da disegni e tradotti in lingua); manipolativo-espressivo (realizzare semplici manufatti che rappresentino qualche simbolo delle città trattate es. le antiche colonne per la città di Crotone).
Strumenti: materiale di facile consumo, DVD, fotografie e testi vari, utilizzo del computer.
U.D.A. N. 4
Titolo: “Incontro Mattia Preti : grande artista del passato”.
Obiettivo Formativo: conoscere uomini illustri del passato che hanno dato valore alla nostra terra attraverso il loro operato.
Obiettivo di Apprendimento: la vita e le opere di Mattia Preti; conoscere il comune di Taverna: luogo che ha dato i natali all’artista e che conserva molte sue opere.
Contenuti: conoscere la vita e i dipinti di Mattia Preti; comprendere il significato di tutti i suoi quadri e sapere il periodo in cui sono stati creati; comprendere il significato dell’espressione “Cavaliere Calabrese” che fu attribuita all’artista; conoscere aspetti principali del comune di Taverna e le chiese nelle quali sono conservate le sue opere; conoscere il monumento dedicato al pittore e situato nella piazza di Taverna.
Attività: conversazioni guidate; letture e riflessioni; visione di filmati e fotografie relativi alle opere dell’artista e al comune di Taverna, rappresentazioni grafiche; interviste fatte dagli alunni agli abitanti di Taverna per acquisire informazioni sul pittore; ricerche fatte sui libri e attraverso Internet con la guida dell’insegnante; uscita didattica con le insegnanti per visitare i quadri di Mattia Preti e le chiese di Taverna.
Verifica: questionario; esposizione orale sui contenuti; schede in cui si collegano le immagini dei vari dipinti alle descrizioni ad essi relative.
Raccordi disciplinari: storia, italiano, geografia, arte e immagine, tecnologia.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: teatro (rappresentare la vita con gli episodi più salienti di Mattia Preti); grafico-pittorico (a-rappresentare i dipinti attraverso tecniche svariate; b-realizzare cartelloni raccogliendo immagini e illustrazioni varie sui quadri dell’artista); linguistico (a- realizzare semplici opuscoli informativi sulla vita e le opere di Mattia Preti corredati anche da disegni; b- tradurre in lingua inglese gli opuscoli realizzati in italiano).
Strumenti: materiale di facile consumo, DVD, fotografie e testi vari, materiale informativo allegato al progetto, utilizzo del computer, guida elaborata dagli alunni della scuola primaria di Taverna (Dirigente Scol. Dott.ssa Lidia Elia) nell’anno scol.2004/2005.
Classe quinta
• U.D.A. N. 1 – “Alla scoperta della mia regione: La Calabria ”
• U.D.A. N. 2 -“Una famiglia eterogenea: le minoranze etniche in Calabria”
• U.D.A. N. 3 - “I lati oscuri della mia regione”.
• U.D.A.N. 4 – “Stilo : paese ricco di fascino bizantino”
U.D.A. N. 1
Titolo: “Alla scoperta della mia regione: La Calabria”
Obiettivo Formativo: realizzare l’integrazione tra scuola e territorio attraverso la conoscenza di storia, cultura e tradizioni relative alla propria regione.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere la Calabria.
Contenuti: localizzazione della regione sulla carta geografica dell’Italia; aspetti fisici, storico- culturali, politici ed economici della Calabria (caratteristiche geografiche e climatiche -storia della regione-stemma della Calabria; principali usi e costumi; prodotti tipici e attività produttive; servizi a disposizione dell’utenza; la giunta regionale; funzioni di alcuni personaggi politici a livello regionale).
Attività: conversazioni guidate; letture e riflessioni; visione di filmati e fotografie relativi alla regione; rappresentazioni grafiche; ricerche fatte su testi e attraverso Internet con la guida dell’insegnante; gioco “Calabria Tour” strutturato come il gioco dell’oca ed elaborato dall’ins Graziella Cosentino.
Verifica: questionario; esposizione orale sui contenuti; schede in cui si evidenziano e si correggono le frasi false e/o si collegano immagini a parole e frasi giuste.
Raccordi disciplinari: storia, italiano, geografia, scienze, arte e immagine, inglese, tecnologia,musica, convivenza civile.
Suggerimenti per le attività laboratoriali:; grafico-pittorico (rappresentare aspetti della regione attraverso disegni, vignette e cartelloni); musicale (riprodurre canti e musiche popolari); linguistico (a- realizzare semplici opuscoli informativi su aspetti della città corredati anche da disegni; b-tradurre in lingua inglese le informazioni riportate nell’opuscolo)
Strumenti: materiale di facile consumo, DVD e CD audio, fotografie e testi vari, progetto “ Calabria Tour”elaborato dall’ Ins. G.Cosentino; materiale informativo allegato al progetto.
U.D.A. N. 2
Titolo: -“Una famiglia eterogenea: le minoranze etniche in Calabria”
Obiettivo Formativo: realizzare l’integrazione tra scuola e territorio attraverso la conoscenza delle minoranze etniche della propria regione.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere le minoranze etniche della Calabria : Albanesi- Occitani-Grecanici.
Contenuti: storia, usi, costumi, tradizioni, lingua e luoghi delle etnie di Calabria.
Attività: conversazioni guidate; letture e riflessioni; visione di illustrazioni e fotografie relative; rappresentazioni grafiche; ricerche fatte su testi e attraverso Internet con la guida dell’insegnante;
Verifica: questionario; esposizione orale sui contenuti; schede in cui si evidenziano e si correggono le frasi false e/o si collegano immagini a parole e frasi giuste.
Raccordi disciplinari: storia, italiano, geografia, scienze,arte e immagine, inglese,tecnologia, convivenza civile.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: grafico-pittorico (rappresentare i gruppi etnici attraverso disegni realizzati con varie tecniche); linguistico (a- realizzare semplici opuscoli informativi sui vari aspetti dele etnie di Calabria corredati anche da disegni; b-tradurre in lingua inglese le informazioni riportate nell’opuscolo).
Strumenti: materiale di facile consumo, DVD, fotografie e testi vari, materiale informativo allegato al progetto.
U.D.A. N. 3
Titolo: “I lati oscuri della mia regione”.
Obiettivo Formativo: conoscere “i lati oscuri” della propria terra per contrastarli e migliorare la qualità di vita dell’ambiente.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere le origini, la storia e la struttura della “Ndrangheta”; conoscere origini, storia e aspetti del brigantaggio.
Contenuti: origini della mafia calabrese; significato del termine “Ndrangheta”; conoscere il mito e la leggenda relativi al fenomeno; comprendere la struttura e l’organizzazione della Ndrangheta; conoscere la struttura di una “Ndrina” intesa come famiglia che controlla un determinato territorio;conoscere le origini del brigantaggio; capire chi erano i briganti e conoscere quelli più famosi; confronto tra gli attuali malfattori e i briganti di un
tempo.
Attività: conversazioni guidate; letture e riflessioni; visione di filmati e fotografie relativi ai contenuti; rappresentazioni grafiche; ricerche fatte su testi e attraverso Internet con la guida dell’insegnante;
Verifica: questionario; esposizione orale sui contenuti; schede in cui si evidenziano e si correggono le frasi false; brani da completare con parole e/o frasi adeguate all’argomento.
Raccordi disciplinari: storia, italiano, convivenza civile, arte e immagine, tecnologia.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: grafico-pittorico (rappresentare i contenuti attraverso disegni e cartelloni); linguistico (a- realizzare semplici opuscoli informativi sui principali aspetti relativi ai contenuti corredati anche da disegni; b-tradurre in lingua inglese le informazioni riportate nell’opuscolo).
Strumenti: materiale di facile consumo, DVD e CD audio, fotografie e testi vari, materiale informativo allegato al progetto.
U.D.A. N. 4
Titolo: “Stilo : paese ricco di fascino bizantino”
Obiettivi Formativi:
a) realizzare l’integrazione tra scuola e territorio attraverso la conoscenza di storia, cultura e tradizioni relative a un comune della propria regione;
b) essere orgogliosi delle ricchezze artistiche di comuni appartenenti alle altre province, che aggiungono valore alla nostra regione.
Obiettivo di Apprendimento: conoscere la posizione geografica e il patrimonio storico-culturale ed economico del comune di Stilo;
Contenuti: localizzare il comune sulla carta geografica della Calabria; aspetti fisici, storico-culturali ed economici del paese; principali usi e costumi; prodotti tipici e attività produttive; Tommaso Campanella: uomo illustre che ha dato il nome alla principale via del nostro quartiere Materdomini la “Mangiatorella” come importante azienda calabrese con sede a Stilo; la “Cattolica” come importante testimonianza bizantina.
Attività: conversazioni guidate; letture e riflessioni; visione di filmati e fotografie relativi ai contenuti; rappresentazioni grafiche; ricerche fatte su testi e attraverso Internet con la guida dell’insegnante;visita guidata a Stilo.
Verifica: questionario; esposizione orale sui contenuti; schede in cui si evidenziano e si correggono le frasi false e/o si collegano immagini a parole e frasi giuste.
Raccordi disciplinari: storia, italiano, geografia, scienze, arte e immagine, inglese, tecnologia.
Suggerimenti per le attività laboratoriali: grafico-pittorico (rappresentare i contenuti attraverso disegni, vignette e cartelloni); linguistico (a-realizzare semplici opuscoli informativi su alcuni contenuti, ad esempio sulla chiesa Cattolica, corredati anche da disegni; b-tradurre in lingua inglese le informazioni riportate nell’opuscolo)
Strumenti: materiale di facile consumo, DVD e CD audio, fotografie e testi vari, materiale informativo allegato al progetto.

30 giugno 2008
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