PROGRAMMAZIONE E ORGANIZZAZIONE

VALUTAZIONE ASSENTE NELLA SCUOLA
di Luciano Verdone(1)

La scuola, un pianeta senza controlli

La scuola – questo universo di ottocentomila insegnanti – si lamenta, oggi, di tante cose. Retribuzione insoddisfacente, precariato, classi numerose, crescita del numero di studenti disabili ed extracomunitari, susseguirsi continuo di riforme... E di molte altre, gl’insegnanti, sono accusati.
A cominciare dai due mesi di vacanza. Dimenticando che una parte di essi – solo una parte, purtroppo, - è sottoposta alla logorante esperienza degli esami di Stato: spostamenti sul territorio, adattamento a nuovi team di lavoro, correzione ed interrogazioni estenuanti, negoziazioni di voto a non finire...
Ma la realtà problematica è altra. L’incontrollabilità del sistema. L’universo scolastico, come gran parte della realtà sociale, è privo di controlli. Se un docente legge il giornale, parla di calcio o dei suoi problemi, anziché insegnare, se va in classe ad urlare "bau-bau", nessuno lo rimuove. Abbiamo sviluppato le garanzie corporative fino a rendere la società inerme di fronte alle anomalie.
L’educazione - come l’amore, la religione, la libertà - appartiene al novero delle cose che non hanno prezzo. Se impartita con competenza, non esiste, nella società, attività più utile, benefica, strategica all’interesse della comunità, di quella educativa. Chi forma le nuove generazioni investe sul futuro.
E’ giusto allora che una società pretenda il massimo dagli educatori. "Non ho mai capito – sostiene Umberto Galimberti – perché se uno è alto un metro e cinquanta non può fare il corazziere, mentre un laureato senza alcuna inclinazione all’educazione degli adolescenti, possa fare l’insegnante".
Oggi, sempre più, di fronte ad insegnanti demotivati, depressi, elusivi, eteroinvestiti, vacuamente socializzanti, demagogici e disonesti, oppure sterilmente formalisti, va ricordato che l’unico modello possibile di educatore è il "professionista empatico" il quale si pone, ad un tempo, di fronte alla persona e di fronte ai contenuti, elaborando un metodo che garantisca, insieme, produttività ed umanità.
Quello che, per dirla con la Montessori, possiede "il cuore del poeta e la mente dello scienziato".

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(1)Docente di Filosofia – Liceo classico "Delfico" – Teramo. email: verdone3@supereva.it

3 agosto 2007