PROGRAMMAZIONE E ORGANIZZAZIONE

Verso una teoria sfumata della valutazione didattica di Arturo Vanni e Ferrante Formato

Valutazione “in itinere” basata sulla logica fuzzy

 

In questo lavoro proponiamo una teoria della valutazione “in itinere” basata sulla logica fuzzy. Le nostre considerazioni partono dalla nozione di sistema educativo come un sistema complesso, in cui la complessità è riportata sia alla relazione tra il soggetto agente e il sistema che alle interazioni tra il sistema e l’ambiente circostante.

Come osservato da Vanni (1) , la complessità dei sistemi rende inattuabile la predeterminazione degli esiti dei processi educativi; a questo bisogna aggiungere la presenza dell’osservatore che in qualche modo si trova a condividere le stesse regole del sistema in esame, e l’asimmetria del processo educativo, che vede contrapposti due diversi tipi di attori, il docente e il discente.

Nonostante queste difficoltà l’educazione avviene; il soggetto agente, l’insegnante, opera in modo selettivo evitando di consultare tutte le liste di combinazioni possibili e cosi’ facendo limita la complessità del sistema attraverso la selezione dei modelli di relazionamento più importanti (2) .

Per modellare questi aspetti è stato proposto un modello didattico ispirato alla cibernetica e al modello di comunicazione 3) “Trasmittente-Ricevente” attraverso un canale in presenza di rumore. Per quanto efficace, e in qualche misura suggestivo, questo modello è troppo semplicistico se si vuole costruire una robusta teoria pedagogica; esso riduce l’apprendimento a “people processing, trascurando gli aspetti legati all’interpretazione del linguaggio. L’importanza del significato è stata valorizzata nell’ambito della teoria dell’apprendimento situato”. Diversi autori, tra cui Bruner, hanno fatto rilevare che l’interpretazione dei termini linguistici viene costantemente negoziata con la cultura, o le culture, attraverso “amplificatori culturali”, che ogni cultura fornisce agli individui per assicurarne in qualche modo l’integrazione. 

La teoria matematica del ragionamento approssimato, la logica fuzzy (4) , sembra adeguata a modellare questi due livelli di complessità. Nel nostro approccio, le variabili di selezione diventano una matrice multidimensionale di termini linguistici, in cui a ogni elemento è associato un “grado” , rappresentato, ad esempio, con i numeri reali tra 0 e 1; nel linguaggio di Karl Popper, esprimiamo in questo modo il “grado di porosità” delle forze in gioco nel sistema (5) . 

I pesi della matrice saranno tanto più elevati quanto più la selettività del relazionamento abbia dato esiti positivi. In questo modo saranno penalizzati i processi che non vanno a buon fine, selezionando quelli che, per gli scopi educativi, si rivelano vantaggiosi.

Dividendo un percorso educativo in una sequenza di segmenti, e scegliendo degli elementi rappresentativi in ciascuno di essi a guisa di “paletto”, è possibile definire una “funzione obiettivo” in grado di misurare, in ogni momento, la distanza del discente dalla sua condizione ottimale di apprendimento. Le regole fuzzy controllano il processo di apprendimento con un’opportuna sequenza di segnali di retroazione (feedback). A differenza del caso classico, in cui si realizza un semplice “people processing”, tanto più il sistema di regole acquisisce “esperienza” tanto meglio sarà in grado di controllare che il discente apprenda in maniera proficua. 

Di seguito sono riportate le fasi di progettazione di un modello fuzzy di valutazione didattica

1) Progettazione del sistema educativo : scelta delle variabili e distribuzione dei pesi sulle regole, in base all’analisi storica.

2) Elaborazione della semantica dei termini linguistici e definizione degli insiemi fuzzy

3) Implementazione del modello e test dei risultati

4) Feedback dei risultati

4-1) Redistribuzione adattiva dei pesi delle regole

4-2) Fine-tuning dei fuzzy set dei termini linguistici

5) <![endif]> GO TO STEP 1

Questo algoritmo descrive un processo che non termina mai, e migliora sempre più le sue prestazioni, come probabilmente succede nell’attività di un docente. 

NOTE

[1] VANNI A., La pedagogia nell’era della tecnica, Edisud , Salerno, 1994 pp. 72-73.

[2] LUHMANN N., Struttura della società e semantica, Roma-Bari. Laterza, p.236.

[3] BOSCOLO P., Cibernetica e didattica. La Nuova Italia, Firenze, 1969, pp. 120 e segg.

[4] GERLA G. Fuzzy Logic, Mathematical Tools for Approximated Reasoning. Kluwer, Amsterdam, 2000

[5] A. VANNI, Op.cit. pp. 56-57