PROGRAMMAZIONE E ORGANIZZAZIONE

LA VALUTAZIONE DEI PROCESSI E DEGLI ESITI FORMATIVI di Anna Marra  

 

 

§         La valutazione :                                                                                                              

q       è un processo sistematico e continuo, si fonda su criteri, è elaborata collegialmente;

q       misura  le prestazioni dell’alunno, l’efficacia degli insegnamenti e la qualità dell’offerta formativa;

q       fornisce le basi per un giudizio di valore che consente di prendere migliori decisioni :

-         di ordine pedagogico  ( valutazione diagnostica e valutazione formativa)

-         di ordine sociale ( valutazione sommativa che è certificativo-comunicativa).

 

 

§               Valutazione del processo educativo

q       Prodotto di un’azione educativa: accrescimento, ampliamento, consolidamento di conoscenze, competenze, abilità, atteggiamenti, di cui l’alunno si appropria e può disporre.

q       Qualità dell’azione educativa: capacità di produrre risultati  visibili in termini di apprendimento, adeguati alle specifiche esigenze degli alunni ed attendibili  in quanto duraturi nel tempo.

q       Al fine di migliorare il processo educativo,  ogni azione programmata deve essere verificata nella sua funzionalità rispetto al conseguimento dei risultati previsti (efficacia) ed alla sua economicità in relazione all’uso delle risorse disponibili (efficienza).

 

§         In ogni valutazione scolastica c’è lo sforzo di osservare una data realtà per esprimere un giudizio di valore.

 

§         Valutazione come intenzione  di:

q       Misurare ( aspetto quantitativo)  le prestazioni dell’alunno ( qualità) e le prestazioni degli insegnanti ( efficacia).

q       Apprezzare ( aspetto qualitativo) in riferimento a obiettivi prefissati ( criteri).

q       Interpretare ( comprendere) perché gli obiettivi sono stati raggiunti o meno in rapporto alla situazione didattica.

 

§         La valutazione  formativa o continua  si configura come monitoraggio dei processi di apprendimento ed ha una funzione regolativa dell’attività educativa e didattica, sia da parte del docente, che da parte dell’alunno.

Ruolo, funzione e strumenti  dell’osservazione sistematica

 

§         Il monitoraggio è una procedura di osservazione sistematica, è un insieme organizzato di attività di reperimento informativo che mira a visualizzare l’andamento delle variabili di un processo in atto e del loro evolversi nel tempo e nello spazio. Proprio per il fatto di essere strettamente legato ai processi in atto, il monitoraggio in un primo tempo assume una forma di autodiagnosi degli eventi che si succedono, ma subito dopo si trasforma in un’azione di sostegno e di rilancio degli stessi processi sottoposti ad osservazione.

Va sottolineato che il monitoraggio, essendo azione di ricerca sul fenomeno nella sua complessità, anche se non può essere realizzato dagli stessi attori del processo in atto che viene indagato, deve avvalersi però della loro cooperazione.

I dati rilevati consentono di individuare le aree di funzionamento della scuola particolarmente deficitarie e, pertanto, più bisognose di interventi compensativi o di modifiche adeguate.

 

§         La valutazione e il suo oggetto

L’oggetto è diverso a seconda del modello di insegnamento/ apprendimento.Nella concezione interazionistica dell’apprendimento, secondo le teorie pedagogiche più recenti, la valutazione prende in considerazione tutti i fattori coinvolti nel processo di apprendimento (l’alunno , la scuola, il contesto socioculturale).

 

§         Operazioni presenti nei processi valutativi:

q       determinazione dell’oggetto;

q       verifica/misurazione  dell’oggetto da valutare: tipi di prove e loro requisiti essenziali  (validità e attendibilità).

q       valutazione  ( scelta del “criterio” di riferimento, della scala di valutazione, della forma di espressione del giudizio).

                                                          

§         Elementi della valutazione:

q       dati osservabili

q       criterio di riferimento (funzionale o statistico) 

 

§         Tipi di valutazione:

q       valutazione riferita al “sé” ( criterio ipsativo o idiografico)

q       valutazione riferita a “norma” ( criterio normotetico)

q       valutazione riferita a “ criterio” ( criteri fissati nella programmazione)

q       valutazione riferita al gruppo in condizioni analoghe di partenza ( criterio dinamico)

 

§         Scale di valutazione:

o       scale numeriche

o       scale grafiche

o       scale descrittive

  • Tipi di prove :

q       prove di tipo oggettivo/ a scelta multipla

q       quesiti a risposta breve/ strutturati

q       quesiti a saggio/ quesiti che comportano risoluzioni di problemi

q       colloquio orale

 

  • Requisiti delle prove di verifica:

q       Validità ( coerenza tra prova ed obiettivo)

q       Attendibilità ( costanza e fedeltà con cui una prova consente di rilevare i risultati)

 

  • Forme di espressione del giudizio:

q       giudizi e profili

q       voti e graduatorie

q       aggettivi

 

 

§         La valutazione dell’alunno. 

Sulla base di parametri  oggettivi si  accertano:

q       gli aspetti misurabili del suo apprendimento ( conoscenze, competenze, capacità);

q       i progressi ottenuti rispetto al livello di partenza, gli interessi, le attitudini, le eventuali distanze degli apprendimenti dai traguardi comuni;

q       i fattori che hanno condizionato i livelli di conseguimento degli obiettivi formativi.

 

§         Il documento di valutazione: rilevazione degli apprendimenti ( giudizi per discipline) e valutazione sul livello globale di maturazione. Profilo dinamico dell’alunno: valutazione  delle competenze in prospettiva dinamica  ( la faccia propositiva che segue un bilancio conclusivo).

 

§         La qualità degli apprendimenti non dipende sempre e solo dalla qualità degli insegnamenti impartiti, e non sempre alla qualità degli apprendimenti corrisponde la qualità della formazione. Quest'ultima, in parte e indirettamente, può essere verificata attraverso l'analisi e la valutazione della qualità dell'azione complessiva svolta dalla scuola ( clima positivo, attenzione ai bisogni degli alunni, organizzazione , collegialità, gestione efficace delle risorse ecc.)

La valutazione  come strategia per il miglioramento della qualità del  servizio offerto dalla scuola.

 

 

§         Esempi di tabulazione dei livelli di profitto in rapporto ai criteri disciplinari  (conoscenze e abilità)

Esempi di scale descrittive di comportamenti

Esempi di check-list di comportamenti attesi

 

  aprile 2004

 

BIBLIOGRAFIA

 

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- M.Gattullo, Didattica e docimologia, . Armando Editore, Roma,1985

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