PSICOLOGIA, PEDAGOGIA E DIDATTICA

GRUPPO ANALITICO E TEORIA PULSIONALE DELLA CONOSCENZA
di Maria Rosaria Tenuta

Relativamente al gruppo analitico, Corrao evidenzia anche come tale esperienza permetta di rilevare processi di identificazione che, se pur instabili, sono molto evidenti: vi sono oscillazioni da identificazioni imitative (o mimetiche) ad identificazioni proiettive ed identificazioni introiettive; spesso sono simultanee e reciproche; le più evidenti sono, secondo Corrao, le identificazioni parziali, le quali spesso rendono attiva, a suo avviso, la funzione alter-egoica nella relazione bipersonale della coppia analitica.
Corrao infatti afferma:
<<Va notato, inoltre, che l'esperienza in gruppo consente di arricchire notevolmente la rilevazione dei fenomeni che riguardano i processi di identificazione.Sebbene instabili o metastabili, essi appaiono ingranditi a livello macroscopico. Le oscillazioni vanno dalle identificazioni imitative (o mimetiche) a quelle protettive ed introiettive.Spesso hanno il carattere della simultaneità e della reciprocità.Sono più evidenti, inoltre, le identificazioni parziali, che spesso attivano la funzione alter-egoica nella relazione bipersonale di coppia>> (Corrao, 1977, p. 31).
Inoltre, Corrao (Corrao, 1990b, p. 35), riferendosi alla teoria pulsionale della conoscenza, che egli definisce anche <<epistemofilia>>, sostenuta dalla Klein, evidenzia che questa aveva una visione drammatica del mondo e delle prime interazioni umane.
Secondo Corrao, la Klein considera il processo di ricerca della conoscenza molto violento, in quanto basato su una pulsione naturale, spontanea ed incontenibile, che spinge il bambinopiccolo ¾curioso di indagare internamente il corpo materno¾ a fantasticare di introdursi in esso e di lacerarlo e manipolarlo. Al riguardo Corrao afferma che Melanie Klein: <<aveva una visione terribilmente tragica e violenta del rapporto con il mondo e soprattutto dei rapporti interumani iniziali del piccolo dell'uomo, in quanto concepisce l'epistemofilia in termini di violenza estrema, come uno squartamento.Infatti sostiene che il conoscere si basa sulla curiosità di indagare l'interno del corpo materno, e che questa curiosità anima nel bambino ancora piccolo fantasie di squarciamento, penetrazione, manipolazione che si possono paragonare alle esplorazioni anatomiche canoniche.Vale a dire che per Melanie Klein la ricerca del senso delle cose si realizza a partire dall'esplorazione viscerale immaginaria della propria madre, che la Klein considera basata su di una pulsione naturale e inarrestabile>> (Corrao, 1990b, p. 35).
A volte, invece, sottolinea l’Autore (Corrao, 1990b, p. 35), l’epistemofilia può essere intesa anche come coazione alla ricerca del perché delle cose.
Così come la Klein, anche Corrao, seppure in una prospettiva più ampia, ha esplorato l’area del gioco, che egli ritiene un aspetto immaginativo, comunicativo e creativo, fondamentale per la vita di gruppo, del quale favorisce la crescita.

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