PSICOLOGIA, PEDAGOGIA E DIDATTICA |
COSTRUTTIVISMO
di Maria Antonietta Crea
Vecchi e nuovi scenari dell'insegnamento
Il Costruttivismo ha radici nella filosofia, psicologia, sociologia e l'istruzione.
Indica un orientamento, condiviso da molte discipline, secondo il quale la realtà non può essere considerata come un qualcosa di indipendente dal soggetto che la esperisce, poiché è il soggetto stessola costruisce.
Considera l’apprendimento come un processo attivo e continuo, in cui il significato si costruisce sulla base dell’esperienza.
La conoscenza, inoltre, non si acquisisce in solitudine ma attraverso la negoziazione sociale di significatie la condivisione di molteplici punti di vista.
L’acquisizione della conoscenza è quindi un processo costruttivo, dovesi apprende a partire da quello che già si conosce e la relazione tra quello che si sa e ciò che si apprende è molto stretta. Questa concezione di conoscenza è una “rivoluzione copernicana”, rispetto a quella che vede l’apprendimento come il risultato di una trasmissione passiva di informazioni da un individuo all'altro e dove la chiave dell’apprendimento è laricezione enon la costruzione.
Non vi è pertanto alcuna tabula rasa, o recipiente da riempire, ma alunni che partendo da precedenti esperienze, costruiscono nuove conoscenze che influenzano e modicano le precedenti.
Il Costruttivismo ha quindi importanti implicazioni per l'insegnamento.
Innanzi tutto, l'insegnamento non può essere visto come la trasmissione di conoscenze, dove l’insegnante ha il ruolo di un sapiente su un palcoscenico e l’allievo di spettatore attento.
L’insegnante deve essere, un “facilitatore” dell’apprendimento, un “volano” per costruire e decostruire attivamente conoscenze. saperi.
Il compito del “facilitatore” è una sfida gli insegnanti, poiché l’apprendimento è un fatto personale che avviene secondo criteri e tempisoggettivi e si realizza nel continuo delle proprie esperienze.
Inutile dire, poi, che nell’apprendimento giocano un ruolo importante anche fattori emotivi ed affettivi: si può imparare meglio se l’insegnante viene percepito come amichevole e socievole, si apprende con difficoltà se si è ansiosi o nervosi.
L’alunno porta a scuola, infatti, i suoi modi personali d’interpretare il mondo e con le sue idee, cerca di attribuire un significato a ciò che gli viene proposto.
Vie maestre per abilitare a costruire le conoscenze sono motivare e coinvolgere gli alunninell'apprendimento. Gli alunni devono essere “portati” dalla platea dove sono spettatori, al centro della scena come protagonisti, includendo nelle esperienze di apprendimento i problemi che sono importanti per loro.
Gli insegnanti devono, incoraggiare l'interazione di gruppo, poiché l'interazione tra i partecipanti aiuta singoli alunni a far diventare esplicito ciò che loro comprendono.
Il “tempo della didattica” deve essere adeguato, ai ritmi di apprendimento e agli stili cognitivi dei destinatari, poiché facilita nell’alunno, la riflessione sulle nuove esperienze e su come quelle attuali, sono legate a quelle antecedenti.
Se l'apprendimento è un processo costruttivo, l’insegnante deve progettare e offrire opportunità formative per tale costruzione.
Deve riconoscere che la costruzione dell’apprendimento non è solo il dominio degli adultima di tutti gli alunni e che non più depositario assoluto del sapere, ma un “facilitatore” dell’apprendimento, una guida che aiuta l’alunno a far emergere le sue potenzialità da trasformare in competenze.
La progettazione didattica deve divenire un"allestimento" di ambienti d'apprendimento.
Ambienti dove c’è spazioper la costruzione della conoscenza, dove i compiti sono “compiti autentici” e sono derivati dal mondo reale, basati su casi, piuttosto che sequenze istruttive predefinite.
Ambienti dovesi sollecitala riflessione e il ragionamento, sipossono costruire conoscenze legate ad un testo e a un contesto, si favoriscela costruzione cooperativa della conoscenza attraverso la collaborazione con altri. Nel “cooperative learning”, l’apprendimento che è un processo individuale, viene condiviso e vissuto socialmente. L’io incontra il “noi” e la costruzione del sapere viene condivisa e negoziata nel gruppo, in una dinamica che porta le qualità di ciascuno nell’insieme.
Ambienti dove diffondere la multimedialità che permette attività di apprendimento autonomo e attiva molteplici percorsi di costruzione del sapere, basati su proprie necessità, scelte e curiosità.
L’insegnante infine, facendo tesoro diJ.Brunerdovrebbe come “adulto competente”, offrire al suo discente un’impalcatura di sostegno (scaffolding) con dei punti di aggancio intorno a lui, per poi lasciarlo libero di costruire la sua conoscenza, poiché è l’alunno che deve orientarsi nel mondo in cui vive, non l’adulto che lo sa già.
Riferimenti bibliografici
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Calvani A., Varisco B.M. ( a cura di ) (1995), Costruire / decostruire significati. Ipertesti, micromondi e nuovi orizzonti formativi, CLEUP, Padova.
Jonassen D.H. (1994), Thinking technology, toward a costructivistic designmodel, in "Educational technology", XXXIV.
Pontecorvo C., Aiello A. M., Zucchermaglio C. ( a cura di ) (1995), I contesti sociali dell'apprendimento: acquisire conoscenza ascuola, nel lavoro, nella vita quotidiana, Ambrosiana, Milano.
30 giugno 2008
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