PSICOLOGIA, PEDAGOGIA E DIDATTICA |
STRATEGIE DIDATTICHE COMPENSATIVE E DISPENSATIVE PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
di Laura Alberico
L’individuazione precoce dei D.S.A., in particolare della dislessia consente di introdurre nella didattica strumenti e interventi mirati al recupero delle potenzialità cognitive degli alunni che manifestano queste problematiche. Spesso i casi segnalati si presentano come comportamenti di pigrizia, scarso interesse e disimpegno e non viene rilevato il vero problema che coinvolge l’alunno sia sotto l’aspetto cognitivo che emozionale. Esiste una stretta correlazione tra le richieste di prestazione scolastica da parte dell’insegnante e il livello di inadeguatezza e incompetenza che il soggetto manifesta quando il suo impegno non raggiunge un esito positivo. Spesso l’alunno, in seguito agli insuccessi che ottiene nel suo iter scolastico, costruisce una immagine di sé negativa e nel contesto scolastico tende ad estraniarsi rifiutando le consegne che gli vengono affidate. E’ importante quindi la precoce rilevazione del disturbo specifico di apprendimento ma soprattutto le attività personalizzate che possono migliorare sia il clima relazionale che le abilità cognitive dell’alunno ( …”Proporre una didattica mirata, con l’applicazione di metodi e strumenti adeguati a supporto di un percorso educativo personalizzato, significa prevenire l’insuccesso scolastico e operare realmente perché la scuola sia il luogo in cui nelle diversità e nelle differenze si condivide l’unico obiettivo che è la crescita della persona”- ministro Fioroni). La Nota della Direzione Generale per lo studente del MIUR prot.4099 del 5 ottobre 2004 riporta in dettagliato elenco l’indicazione degli strumenti compensativi e dispensativi in relazione agli studenti dislessici:
Strumenti compensativi : tabella dei mesi, dell’alfabeto e dei caratteri; tavola pitagorica; tabella delle misure e delle formule; calcolatrice; registratore; cartine geografiche e storiche; computer con programmi di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale; cassette registrate allegate ai testi; dizionari di lingua straniera computerizzati, tabelle e traduttori.
Misure dispensative: dispensa delle letture ad alta voce; scrittura veloce sotto dettatura; uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabellone; dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta; programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa; organizzazione di interrogazioni programmate; valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengono conto del contenuto e non della forma.
Gli interventi efficaci sono quelli che stabiliscono un efficace raccordo tra la scuola, la famiglia e i servizi sanitari che intervengono nella diagnosi funzionale del disturbo. La didattica dovrà tener conto soprattutto del contesto in cui l’alunno vive la sua esperienza scolastica creando un clima sereno e motivante, favorendo e stimolando i processi metacognitivi che intervengono durante l’apprendimento ( consapevolezza dei propri limiti e potenzialità e intervento attivo del soggetto nel proprio percorso cognitivo). Degli interventi didattici proposti potranno beneficiare anche gli altri alunni per organizzare i contenuti proposti in modo schematico e utilizzare i mediatori didattici (schemi, tabelle, mappe concettuali) in base alle personali potenzialità.
Bibliografia:
“ Scuola e didattica”, N.11
15 aprile 2008
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