PSICOLOGIA, PEDAGOGIA E DIDATTICA |
LA LETTURA DEL MITO DI EDIPO DA PARTE DI BION
di Maria Rosaria Tenuta
Il problema della conoscenza è presente nel mito di Edipo, dal momento che la curiosità dell’uomo verso se stesso è rappresentata dall’Enigma (domanda che attende una risposta) della Sfinge; la sfida è presente nel modo in cui Edipo porta a termine la sua indagine, nella sua Hybris, contro gli avvertimenti di Tiresia, ed il castigo è rappresentato dalla cecità e dall’esilio.
Bion ritiene utile esplorare il mito di Edipo per comprendere meglio i concetti di amore per la verità e di rispetto per se stessi.
Pertanto, riferendosi all’amore per la verità e per la compassione, egli mostra come nel mito di Edipo la morte della Sfinge è una conseguenza della mancanza di amore per la verità.
Infatti, l’Enigma, la domanda che la Sfinge pone, non aveva l’intenzione di ottenere in risposta la verità e, quindi,secondo Bion,non poteva esistere nella Sfinge la considerazione per se stessa come barriera contro l’autodistruzione.
Bion trova conferma di ciò nel fatto che la Sfinge muore proprio quando arriva la verità, perché non ha amore per la verità.
Tiresia, invece, manca di compassione per Edipo, mentre nutre amore per la verità, ed Edipo manca di compassione per se stesso, pur avendo attenzione ed amore per la verità.
Secondo Bion, quindi, il mito di Edipo mette proprio in evidenza il concetto di compassione ed il concetto di verità.
BIBLIOGRAFIA
Le opere di F. Corrao sono tenute presenti secondo la classificazione ufficiale curata da Teresa Corrao e pubblicata in Koinos Gruppo e funzione analitica, Anno XV, nn. 1-2 Gennaio-dicembre 1994.
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