PSICOLOGIA, PEDAGOGIA E DIDATTICA |
DIVERSITA'
di Laura Alberico
Un percorso didattico pluridisciplinare per il colloquio d’esame
Alla fine del triennio di scuola media l’alunno dovrebbe aver maturato conoscenze che gli consentano di scegliere il proprio futuro immediato. Ricordiamo infatti che la scuola media è essenzialmente formativa e orientativa, perché conclude un ciclo di studi in cui il ragazzo ha iniziato a svilupparele personali potenzialità e attitudini. Nel periodo attuale la “diversità” rappresenta un argomento di dibattito politicoedi emergenza sociale a causa dei flussi migratori che hanno reso l’Italia uno Stato recettivo che accoglie diverse etnie. Si parla molto, non solo di diversità di razza, ma, nell’ambito comunitario e scolastico di fenomeni di prevaricazione e di bullismo su ragazzi più deboli che vengono sottoposti ad ogni tipo di vessazione. Proprio a scuola, dove purtroppo avvengono spesso questi fenomeni, si dovrebbe insegnare che la “diversità” è una ricchezza e non una parte di società da considerare inferiore. Il percorso didattico scelto per il colloquio d’esame dovrà uniformarsi alla programmazione annuale del consiglio di classe e in particolare alle unità di apprendimento scelte che rappresentano la macrotematica generale in cui confluiscono le varie discipline. La tematica della diversità richiama alla mente la natura umana con le sue caratteristiche fisiche, culturali e sociali che rendono l’individuo un essere unico e irripetibile.
” La cultura assume forme diverse attraverso il tempo e lo spazio. Questa diversità si incarna nell’unicità e nella pluralità delle identità dei gruppi e delle società che costituiscono l’umanità. Come fonte di scambio, innovazione e creatività, la diversità culturale è necessaria per l’umanità quanto la biodiversità per la natura. In questo senso è il patrimonio comune dell’umanità e dovrebbe essere riconosciuta e affermata per il bene delle generazioni presenti e future” ("Dichiarazione universale dell’Unesco”, 2 nov. 2001).
L’alunno sarà indirizzato ad analizzare questo argomento così versatile mettendo in evidenza le diversità economiche dei paesi del Terzo Mondo, il problema razziale e la persecuzione degli ebrei, la condizione di emarginazione di chi vive sottoposto alla dipendenza della droga, la diversità intesa anche come genialità di pittori ed artisti che ci hanno lasciato opere importanti.
Uno sguardo all’epoca moderna, in cui la comunicazione si basa per la società di massa sulla pubblicità, potrà servire ad evidenziare le differenzelegate alle condizioni economiche dell’individuo o ad affrontare problematiche ambientali e sociali in cui la diversità è spesso sinonimo di isolamento ed emarginazione. In ogni classe ci sono gli alunni diversamente abili che spesso trovano nel gruppoun ambiente non sempre libero da condizionamenti e pregiudizi; anche in questo caso la diversità potrà essere un motivo di confronto e crescita personale se gli alunni potranno discuterelavori di gruppo eseguiti durante l’anno scolastico, utili perevidenziare le capacità di ognuno e lapersonale area di abilità e competenza. Il D.M. così si esprime a proposito delle prove d’esame orali:” La commissione imposterà il colloquio in modo da consentire una valutazione comprensiva del livello raggiunto dall’allievo, nelle varie discipline, evitando peraltro che esso si risolva in un repertorio di domande e risposte su ciascuna disciplina, prive del necessario organico collegamento, così come impedirà che esso scada ad inconsistente esercizio verboso, da cui esulino i contenuti culturali cui è tenuta ad informarsi l’azione della scuola. Pertanto il colloquio non deve consistere in una somma di colloqui distinti…Particolare cura dovrà essere rivolta al colloquio pluridisciplinare …Per alcune discipline (educazione fisica, educazione artistica ed educazione musicale) il colloquio prenderà spunto da quanto prodotto in esercitazioni pratiche effettuate nel corso dell’anno scolastico…”Sarà proprio dal modo e dalla misura con cui l’alunno saprà inserirsi in questo armonico dispiegarsi di spunti e di sollecitazioni che scaturirà il giudizio globale sul colloquio stesso”.
Il ciclo di studi che termina con l’esame di terza media rappresenta un percorso di crescita personale in cui l’adolescente ha imparato gradualmente ad acquisire capacità di giudizio, a valutare atteggiamenti e comportamenti e le loro conseguenze rispetto alla sfera affettiva e relazionale.
La diversità rappresenta sia il punto di forza che quello debole della nostra società, una medaglia che mostra la doppia faccia con i suoi risvolti negativi e positivi. Compito degli educatori è sempre quello di insegnare e far comprendere agli alunniche l’individualità non è individualismo e che ognuno, con le proprie idee può contribuire a far crescere la società in cui per dettato costituzionale tutti ”hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”(Cost., art. 3).
Lo scrittore francese Paul Valeryscrive nei suoi aforismi: “Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze”.
E’ questo che ci auguriamo tutti!
Bibliografia
CARLA' M., Percorsi e progetti. Antologia italiana. Per le Scuole superiori Palumbo, Palermo, 2004
3 gennaio 2008
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