PSICOLOGIA, PEDAGOGIA E DIDATTICA

QUALITA’ DELLA VITA E DELLA SCUOLA
di Laura Alberico

L’O.M.S. definisce la salute non solo l’assenza di malattia ma il benessere psico-fisico dell’individuo nel contesto sociale di appartenenza. La psicologia dell’età evolutiva si occupa di studiarelo sviluppo cognitivo dei giovani adolescenti e le componenti della crescita individuale che proprio nella scuola devono essere monitorate e interpretate come segnali del benessere o del disagio. Shalock e Verdugo Alonso nel 2002 hanno stabilito gli indicatori utili per una definizione completa della qualità della vita, indicatori in cui gli aspetti multifattoriali, oggettivi e soggettivi concorrono a darne una spiegazione completa e dettagliata. Considerando la Q.d.V. una piramide (fig.1) alla base si evidenziano i fattori che intervengono a determinare il benessere fisico e materiale e i diritti della persona ( stato di salute e attività connesse, risorse finanziarie, condizioni dell’ambiente comunitario come la scuola e la casa, i diritti inviolabili della persona sia umani che legali).. Nel secondo livello sono compresi lo sviluppo personale e l’autodeterminazione ( abilità comunicative e scolastiche, abilità sociali e pratiche che riguardano le relazioni interpersonali, la cura e il rispetto degli impegni di lavoro e di studio, la consapevolezza e l’autonomia decisionale). Procedendo nella scala piramidale al terzo stadio troviamo gli indicatori della inclusione sociale e delle relazioni interpersonali che definiscono i livelli di integrazione sociale dell’alunno con i simili, con gli insegnanti e i familiari. Il benessere emotivo è collocato nell’ultimo livello e rappresenta il dominio destinato a esplicitare la percezione e la rappresentazione dei vissuti emotivi, il livello di soddisfazione personale e l’immagine di sé ( autostima, autoefficacia, immagine corporea). I vari livelli rappresentano altrettanti campi di azione, il “peso” di ognuno influenzerà di conseguenza il valore della Q.d.V. globale. La psicologia positiva orienta lo studio e l’attenzione verso i comportamenti positivi manifestati dagli alunni (Martin e Pear 1999); in questa ottica propositiva tutti i componenti della comunità scolastica(alunni, insegnanti,educatori) saranno coinvolti in un’azione di rinforzo reciproco e di sinergia avente come obiettivo il raggiungimento del benessere individuale dei giovani adolescenti. L’analisi dei bisogni formativi rappresenta il primo passo per valutare e predisporre gli interventi adeguati per migliorare la qualità della vita a scuola.

La piramide della Q.d.V. ci mostra l’interazione dinamica dei vari livelli e, come una piramide ecologica, ogni stadio trova l’energia necessaria per costruire quello successivo.

Fig.1

Bibliografia:” Psicologia positiva nella scuola”; Caselli-Leoni-Rovetto Psicologia e scuola –Giunti ed.- nov.dic.2008

24 agosto 2009

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