PSICOLOGIA, PEDAGOGIA E DIDATTICA

QUALITA’ DEL SERVIZIO SCOLASTICO
di Angelo Arcamone

Un grande studioso giapponese sostiene che il lavoro dell’uomo contiene tre elementi:

Tali indicazioni ben si adattano al lavoro a scuola per i seguenti motivi:

La qualità è l’obiettivo strategico sul quale impostare l’intero processo educativo e il suo controllo esige che si tenga conto di tutte le variabili in gioco e di tutti i soggetti coinvolti. La qualità del servizio è percepita e valutata dal cliente, il cliente è portatore di domande e di bisogni, il cliente è una risorsa per la produzione del servizio, l’attenzione verso il cliente determina l’erogazione del servizio.
Le operazioni per la produzione di un servizio sono concomitanti: ascolto, interpretazione, progettazione, realizzazione, controllo.
La scuola, in quanto servizio professionale, ha caratteristiche sue proprie, non paragonabili a quelle di un’azienda; nella scuola è implicita l’idea di progresso: un allievo che entra nella scuola non può uscirne così come è entrato.
La scuola sarebbe inefficace per definizione se non migliorasse in uscita il “materiale” di entrata. La “modifica” riguarda però non un prodotto qualsiasi, ma un prodotto particolare, un cittadino consapevole e maturo in grado di decodificare non solo i saperi, ma anche la realtà fisica e sociale in cui andrà ad immergersi.
I prodotti della scuola non possono essere gli alunni o l’insegnamento, “ma una sequenza di opportunità (strutturate) che facilitano il percorso di apprendimento e di crescita personale dei giovani”.
La scuola è un servizio costituzionalmente garantito a tutti, portatori di handicap compresi, ed in un certo senso la qualità diventa obbligatoria.
Un progetto di qualità che riguardi l’intero servizio scolastico deve avere come obiettivi quelli di: trasmettere un sistema articolato e differenziato di saperi; deve trasmettere dei valori condivisi in modo non dottrinale; tendere all’ottimizzazione dei risultati offrendo percorsi educativi differenziati.
Nella scuola, quindi, la qualità è possibile e le risorse di cui abbisogna la qualità si trovano essenzialmente all’interno della scuola stessa: le risorse umane e il tempo.
Una ricerca degli INDICATORI DI QUALITA’ non potrebbe mai essere esaustiva: se lo fosse significherebbe che la scuola si è fermata con le conseguenze che ciascuno può solo immaginare.
Perciò una ricerca degli INDICATORI DI QUALITA’ della scuola non sarà mai un punto di arrivo, ma sarà costituita da tappe, tappe provvisorie da vedere sempre e comunque “in progress”.
Ma l’impossibilità di una ricerca totale non significa rinunciare alla ricerca, né che una ricerca parziale e temporanea sia qualitativamente da scartare. Perciò l’accettazione di questi limiti non ci esime dall’esposizione di INDICATORI seppure parziali, provvisori, limitati.
Premesso che la certificazione della qualità del servizio-scuola non possa essere lasciata nelle mani degli stessi attori che operano infrascuola e interscuola, va però detto che gli stessi attori non possono essere “lasciati fuori” in virtù di un pregiudizio di inaffidabilità. Perciò un servizio interno di autovalutazione la scuola deve possederlo. Gli indicatori di qualità del servizio scolastico, in una prospettiva europea possono essere i seguenti:

  1. la scuola come ambiente fisico;
  2. il clima all’interno dell’istituzione;
  3. la formazione dei docenti;
  4. l’elaborazione del POF;
  5. la programmazione delle attività;
  6. l’accoglienza degli alunni;
  7. integrazione scuola-territorio: rapporti con gli enti;
  8. utilizzo della scuola al pomeriggio;
  9. la scuola come istituzione tra normativa e innovazione.

La scuola come ambiente fisico
Bisogna verificare la qualità delle strutture edilizie e gli atti compiuti per il miglioramento, l’esistenza di barriere architettoniche, l’esistenza del verde, se è ben curato, se esiste uno spazio godibile per i giochi all’aperto attrezzato, la quantità delle aule e dei laboratori, la luminosità e funzionalità degli spazi in ordine anche all’uso per gli alunni disabili, il microclima, la qualità dei laboratori e delle attrezzature didattiche, la qualità della palestra e gli atti compiuti per il miglioramento.

Il clima all’interno dell’istituzione
Si tratta di un indicatore composito dato da diversi elementi e non tutti controllabili: contribuisce alla sua formazione la personalità del capo di istituto, i rapporti tra lui e gli insegnanti, degli insegnanti tra loro, la teacher effectivess, i condizionamenti esterni. Gli uffici di direzione e segreteria devono essere accessibile e organizzati.

La formazione dei docenti
Tutti gli insegnanti dovranno diventare agenti di qualità; l’attuale preparazione è inadeguata come peraltro ciascuna preparazione che si fermasse alla formazione iniziale sarebbe inadeguata; appare necessaria una preparazione iniziale che continui nel tempo in un processo di FORMAZIONE CONTINUA.

L’elaborazione del POF
Il POF è lo strumento giuridico-amministrativo in cui le attività didattiche e la vita della scuola trovano la loro formalizzazione, la loro unità, contribuendo a formare l’IDENTITA’ specifica della scuola.

La programmazione delle attività
Essa riguarda il dettaglio delle singole operazioni delineate nell’azione del POF per la realizzazione del progetto per quanto riguarda l’area strettamente educativa e didattica. Bisogna verificare se viene rinnovata ogni anno, i tempi di elaborazione quali sono, esiste un gruppo di insegnanti preposti alla stesura, in che modo i singoli insegnanti contribuiscono, quale ruolo hanno gli insegnanti di sostegno, esiste una programmazione differenziata, quali sono i criteri per la formazione delle classi, il numero di alunni per classi, il numero e tipologie di abbandoni, i rapporti intercorrenti tra alunni h e alunni normodotati, se lo spazio della classe è sufficiente.

L’accoglienza
Va assunta come dato strutturale di tutto il periodo della permanenza a scuola. Ma non vi è dubbio che all’inizio -e soprattutto nelle classi prime- di un ordine di scuola l’accoglienza debba essere particolarmente attenta.

Integrazione scuola-territorio: rapporti con gli enti
Il territorio non è solo uno spazio geografico, ma anche uno spazio culturale, economico e politico. In questo senso il territorio influenza la stessa vita delle famiglie: la fruibilità e la presenza dei servizi, le opportunità offerte, le difficoltà che pone (i trasporti, le infrastrutture ecc.) sono tutti elementi che incidono nella vita di una comunità.

L’utilizzo della scuola di pomeriggio
Recenti disposizioni ministeriali consentono l’apertura delle scuole al pomeriggio e nelle festività. La scuola diventa centro di promozione e di aggregazione culturale.

La scuola come istituzione tra normativa e innovatività
La scuola deve passare da apparato a servizio per tutti e per ciascuno. La scuola è unìorganizzazione formale che cerca di raggiungere obiettivi specifici. Rientra nella categoria di pubblici servizi: nell’ampio quadro delle attività che le pubbliche amministrazioni svolgono, sia in modo concorrente con i privati, sia in via esclusiva, la scuola è da comprendere tra le attività produttive di beni e di servizi.

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4 giugno 2009

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