METODOLOGIE E TECNOLOGIE

NARRAZIONE
di Laura Alberico

Studiare l’ambiente mediante la narrazione
“L’ambiente è tutto ciò che ci circonda, materialmente e intellettualmente, tutto ciò che avviene, si pensa, si vede, si afferma, si esprime intorno a noi. I suoi limiti sono gli stessi limiti del mondo.” Questa definizione del pedagogista A.Clausse ci consente di studiare e interpretare l’ambiente considerando soprattutto la sua storia e le sue trasformazioni. L’ambiente naturale è stato negli anni “colonizzato” dagli uomini che su di esso hanno operato vari cambiamenti allo scopo di utilizzare al meglio le caratteristiche geografiche del territorio. Pensiamo ad esempio alla costruzione delle città, le più importanti delle quali si sono sviluppate sui fiumi o sul mare per consentire lo scambio di merci tra le popolazioni. In generale i segni lasciati dall’uomo sull’ambiente sono direttamente connessi alla sua presenza fisica, alla mobilità e alla sedentarietà, all’attività economica e alla degradazione e conservazione del territorio. L’ambiente naturale e l’ambiente sociale sono stati negli anni in stretto rapporto di correlazione e interdipendenza e questo legame ha consentito all’uomo di sfruttare le risorse ambientali che nel corso della storia sono diventate, purtroppo, sempre più limitate. Studiare l’ambiente attraverso la prospettiva della narrazione è un itinerario significativo per l’apprendimento perché tutte le discipline curriculari possono evidenziarne gli aspetti salienti (geografico, storico, biologico, tecnologico, artistico). Secondo lo psicologo statunitense J.Brunerla narrazione rappresenta la capacità degli esseri umani di dare un senso alla realtà ; in questo processo la conoscenza oggettiva ( pensiero argomentativo) si coniuga all’esperienza e alla interpretazione della realtà nel suo divenire (pensiero narrativo). Saper “leggere” l’ambiente significa mettere in atto capacità di percezione, selezione, discriminazione che contribuiscono alle rappresentazioni mentali e pongono interrogativi quando si suscita l’intuizione di una situazione problematica (problem solving). Ma non solo conoscenze in atto se l’ambiente diventa un laboratorio di fantasia nel quale gli spazi, i tempi e i luoghi diventano opportunità di sviluppo della dimensione creativa ed esistenziale, scenario variegato in cui la narrazione contribuisce alla “costruzione del significato” che ha valore in quanto rappresenta la modalità con cui si attribuisce un senso a ciò che avviene dentro e fuori di noi. Raccontare e raccontarsi quindi per dare spazio agli itinerari formativi cognitivi, estetici, etico-sociali ed esistenziali che attraverso il metodo della ricerca rendono l’educazione ambientale una banca di conoscenze, una bottega della fantasia e una fabbrica di cultura.

Bibliografia:
“Studiare l’ambiente”, Editori Riuniti, Paideia, Roma 1989; “Scuola e didattica”, n.15 ,ED. LA SCUOLA, Brescia. 2009

18 maggio 2009

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