METODOLOGIE E TECNOLOGIE |
TERREMOTO A SCUOLA
Poesie degli alunni di Virginia Mariani
TERREMOTO VISSUTO IN CLASSE
Il giorno dopo la prima forte scossa di terremoto in Abruzzo, come avrei potuto fare tranquillamente lezione con l’unico pensiero di “andare avanti con il programma”? Non che questo sia il mio principale assillo, dato che ogni giorno almeno 20 minuti sono dedicati ai fatti del giorno e alle curiosità scientifiche o culturali in genere, ma è pur vero che si vive con la costante tensione di finire i programmi disciplinari. Comunque sia, il 7 aprile la notizia del giorno era quella: il tremendo e devastante terremoto.
Dunque, dopo un confronto sulle testimonianze ascoltate, sui volti delle persone colpite negli averi e negli affetti, dopo aver considerato il rilievo che, in ciò che accade, hanno le responsabilità umane, dopo un rapido percorso affettivo di empatia e, quindi, di immedesimazione, ho chiesto a tutta la classe se avrebbe voluto scrivere qualcosa su questo avvenimento: una poesia, un articolo, una lettera, un disegno…
Ecco cosa ha prodotto la mia IIG in poco più di un’ora.
Il terremoto in Abruzzo
Il 6 aprile notte le case sono crollate Case crollate, palazzi inclinati, La protezione civile si dà da fare Un momentaccio stanno vivendo Speriamo, comunque, che sia finita qua… Se, però, insieme ci uniremo |
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Francesco Aloisio, Vito De Marinis, Carmine De Vincenzo, |
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Il terremoto come un intruso
| Nelle nostre case è arrivato e tutto velocemente ha devastato. Scappare in fretta abbiamo dovuto Di questo giorno ce ne ricorderemo I nostri cari speriamo di ritrovare |
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Mara D’Erchia, Roselita Putino, |
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Tragedia in Abruzzo
Il terremoto è arrivato I propri beni sono stati distrutti Famiglie come nomadi sono diventati Tanti aiuti sono arrivati Le famiglie sopravvissute alle macerie |
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Graziana Notaristefano, Porzia Carucci |
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Il sismo
Palazzi crollati Gente che urla e che va Si parla di sicurezza Nelle tendopoli c’è molta gente Noi speriamo che non accada più |
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Melania Todaro, Alessia Monaco, Vanessa Chiulli |
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07.04.09
Cara gente dell’Abruzzo,
siamo molto dispiaciuti per il terremoto e anche per la morte dei vostri cari. Stiamo seguendo ogni giorno i telegiornali che ne parlano dandoci tutti i dettagli e le vostre tristi testimonianze: siete una popolazione forte e stiamo molto apprezzando la vostra calma e dignità, nonostante quello che state vivendo. Noi vi aiuteremo mandando almeno qualche SMS per fornire i fondi necessari a soccorrervi al meglio.
Speriamo che non ci saranno più scosse così forti come quelle che vi hanno sconvolto la vita. Vi auguriamo ogni bene da parte di tutta la classe II G della scuola media “De Sangro” di Mottola (TA).
Sara Mascarello, Pierfrancesco Lavarra, Marina Guagnano
14 aprile 2009