METODOLOGIE E TECNOLOGIE |
“LA MATEMATICA E IL GIOCO”
di Teresa Nicolosi
........ tutto è matematica.......
Nella scuola il gioco spesso è vissuto come una perdita di tempo, a volte è considerato un'esperienza qualitativamente diversa dall'apprendimento e relegato, nella migliore delle ipotesi, ad attività secondaria. Mentre è motivo di stimolo per tutti i ragazzi, indipendentemente dalle loro capacità. Non va dimenticato che il gioco, almeno per i bambini della scuola dell'Infanzia ed Elementare, rimane il catalizzatore dell'attività didattica.
Il gioco, proprio come la matematica, è un'attività intellettuale, disinteressata, senza un utile immediato, fine a se stessa; il gioco si appaga nel suo farsi.
Il gioco matematico è come un problema:
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Il gioco matematico lancia una sfida alla mente del bambino che la raccoglie proprio perché nel gioco il coinvolgimento della dimensione emozionale è forte. E' altresì il mezzo più adeguato per sviluppare il pensiero astratto. Molti giochi costituiscono zone potenziali di sviluppo cioè delle palestre in cui alcune abilità vengono esercitate, padroneggiate, consolidate.
In situazioni di gioco matematico, dopo aver analizzato, confrontato, scelto, deciso, sintetizzato, dedotto spesso si deve lasciare spazio all'intuizione, all'immaginazione.
Recenti ricerche hanno messo in luce come un insuccesso in matematica sia vissuto dal ragazzo in modo più definitivo che in altre materie generando noia, frustrazione, demotivazione fino ad intaccare la propria autostima; al contrario se ha successo si prova piacere, divertimento, emozioni positive che lo motivano all'apprendimento.
Se si riesce ad organizzare un ambiente, per esempio un Laboratorio di giochi e se il momento del gioco non resta sporadico, è pensabile che si possa riuscire:
Sono questi gli obiettivi primari che si intendiamo perseguire con il gioco matematico.
Il gioco offre opportunità sia a: