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METODOLOGIE E TECNOLOGIE

FEUERSTEIN (IL METODO)
di Laura Alberico

E’ possibile educare i processi di pensiero, i potenziali intellettivi sono modificabili, educabili e rieducabili grazie all’influenza di mediazioni educative efficaci”- ( Paour, 1998)

La modificabilità cognitiva è un processo che si svolge nell’arco di tutta la vita e su questa si basa e si sviluppa il metodo Feuerstein. Applicato inizialmente su soggetti con deficit cognitivi si mostra efficace in tutti i casi di difficoltà di apprendimento. L’insegnamento presuppone un trasferimento di informazioni dall’emittente al ricevente, cioè dall’insegnante all’alunno con i relativi codici disciplinari, specifici per ogni area di competenza. Spesso il trasferimento di nozioni risulta meccanico e poco significativo a causa della scarsa valutazione dei meccanismi cognitivi che entrano in azione durante l’apprendimento.
Nel metodo Feuerstein si sottolinea l’importanza della mediazione dell’insegnante che permette di ripercorrere le tappe di un percorso cognitivo fornendo agli alunni gli strumenti utili ad enucleare i concetti disciplinari e a far sì che essi possano innestarsi su quelli preesistenti. Per questo motivo il metodo prevede un “programma di arricchimento strumentale”con materiale adatto e tale da rendere efficace e significativa l’organizzazione dell’apprendimento. I punti nodali attraverso cui la lezione si svolge sono i seguenti:

La verbalizzazionerappresenta un momento di “apertura” verso l’argomento che si intende trattare. Una sorta di presentazione del nuovo e di richiamo delle precedenti informazioni che devono fungere da supporto e da collegamento
La fase della riflessione deve fornire agli alunni lo stimolo per attivare i propri processi cognitivi ed essere quindi in grado di accogliere nel migliore dei modi ciò che viene presentato dall’insegnante.
Nella condivisione la comunicazione diventa un incontro di idee in cui ognuno apporta il suo contributo con ipotesi, valutazioni e domande.
L’apprendimento per essere significativo ha però bisogno di confrontare situazioni e fenomeni, per questo l’analogia consente di trovare nessi e causalità discriminando e organizzando i concetti che possono quindi trovare una loro collocazione efficace.
L’educatore-mediatore ha il compito di creare un ambiente favorevole in cui le tecniche e le strategie usate possano trasmettere efficacemente gli stimoli. Il lavoro in sinergia dei mediatori(genitori, insegnanti, operatori sociali) favorisce la modificazione cognitiva del soggetto che gradualmente acquisisce comportamenti e atteggiamenti migliori dal punto di vista affettivo-relazionale, riuscendo gradualmente a riflettere sulle proprie conoscenze e sui meccanismi messi in atto durante l’apprendimento (metacognizione).
Il metodo Feuerstein è attualmente usato in quattordici Paesi e in alcune grandi aziende che ne hanno fatto la base per la formazione del personale.

11 dicembre 2007

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