METODOLOGIE E TECNOLOGIE |
COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA
di Rossella Francesconi
Ipotesi di azione progettuale nella scuola dell’autonomia
Con la legge 59/1997 e i relativi decreti attuativi prende avviol’autonomia delle amministrazioni pubbliche periferiche secondo un coerente piano di decentramento amministrativo fondato sul principio della sussidiarietà.
La legge conferisce alle istituzioni scolastiche la personalità giuridica e l’autonomia organizzativa e didattica finalizzata al perseguimento degli obiettivi previsti dal sistema nazionale di istruzione delineandodunque un sistema scolastico policentrico, in cui allo Stato sono attribuiti poteri di indirizzo e controllo mentre alle singole istituzioni scolastiche spetta l’organizzazione e l’erogazione del servizio.
Il D.P.R. 275/1999 definisceulteriormente il concetto di autonomia scolastica esplicitando una serie di opportunità per un uso ottimale delle risorse secondo principi di flessibilità, diversificazione e integrazione.
In questa ridefinizione dei ruoli di Stato ed Enti pubblici si inscrive la riforma del Titolo V della Costituzione (Legge 3/2001) che eleva a rango costituzionale il principio dell’autonomia scolastica con l’assegnazione diuna funzione di limite alla potestà legislativa concorrente di Stato e Regioni (Art. 117).
La scuola viene in tal modo ad assumere natura di “organizzazione”, attaa realizzare autonomamente i processi decisionali, lefunzioni direzionali e gestionali per la realizzazione delle finalitàstabilite a livello nazionale attraverso un complesso sistema di rapporti dicollegamentoanche con i soggetti esternidel territorio in modo da rafforzarne l’identità eil senso di appartenenza .
La comunicazione diventain questo nuovo quadro di competenze istituzionali elemento chiave dell’autonomia in quanto può:
In sintesi, la comunicazione è strumento essenziale per la gestione dei processi di sviluppo dell’autonomia, della qualità dei risultati edelle risorse umane nella realizzazione di una partecipazione più ampia al progetto educativodi Istituto. Sul piano normativo si è assistito ad una evoluzione nei confronti della comunicazione scolastica a partire dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 1995 che, conla Carta dei servizi scolastici, sancivala diffusione dei principi fondamentali su cui fondare il servizio scolastico nell’ottica di un impegno di trasparenza verso l’utenza. Con la normativa successiva si è giunti allaaffermazione dei principi dell’autonomia. L’art. 3 del D.P.R. 275/1999 riconosce come strumento comunicativo principale della scuola il Piano dell’Offerta formativa in quanto “documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche” che “esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”. Occorre ulteriormente fare riferimento anche alla Legge 150/2000 “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni". All’art 1, comma 4 e 5, si enunciano finalità e modalità delle attività di informazione e comunicazione delle Pubbliche amministrazioni che sono tenute così a:
Lo stesso D.I. n. 44/2001 (il “Regolamento di contabilità”) richiama in più punti il tema della comunicazione. A proposito del Programma Annuale, l’art. 2 del decreto precisa che “il programma è affisso all'albo dell'istituzione scolastica entro quindici giorni dall'approvazione ed inserito, ove possibile, nell'apposito sito WEB dell'istituzione medesima”. E all’art. 18 medesima indicazione viene fornita a proposito del conto consuntivo. Infine dal 1 gennaio 2006 è entrato in vigore il Codice dell'Amministrazione Digitale (Decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82 e successivi aggiornamenti dell’aprile 2006). E’ una legge-quadro che traduce concretamente il principio che “tutto ciò che si fa con la carta, può e deve essere fatto con strumenti digitali”, ciò per assicurare validità giuridica alle innovazioni in campo informatico e tecnologicoeper riorganizzare la burocrazia pubblica. In sostanza è una sorta di rivoluzione copernicana: prima al centro del sistema c’era il documento cartaceo, in futuro ci sarà il dato elettronico. Il Codice non si limita a dettare nuove regole, impone numerosi adempimenti e iniziative specifiche. Per esempio, obbliga enti pubblici centrali escuole ad adottare la Posta Elettronica Certificata. Inoltre attribuisce ai cittadini una lunga serie di nuovi diritti esercitabili da subito, nonché la possibilità di rivolgersi al TAR per obbligare l’Amministrazione inadempiente ad applicarli (poi vedremo meglio di cosa si tratta). L’attività di comunicazione richiede conseguentemente una programmazione precisa delle azioni da mettere in atto per facilitare il raggiungimento di specifici obiettivi strategici di sviluppo dell’organizzazione secondo percorsi finalizzati:
IPOTESI D’AZIONE:
AZIONE 1) Progettazione e costituzione del sito web della scuola
Il sito WEB della scuola è la scelta di fondo per rinnovare la strategia di comunicazione di una scuola in quanto lo spazio web è luogo di raccolta dati, sistematizzazione di comunicazioni emomento di incontro tra le diverse componenti dell’istituto. In fase di progettazioneoccorretener ben presenteil problema del “Marketing on-line” individuando la differenza tra “comunicazione di mercato” e “comunicazione istituzionale”; che è possibile risolvere nei “principi” e nelle “finalità” della cittadinanza attiva quale elemento di discrimine rispetto ai metodi classici di progettazione tecnica e di gestione.
Molti istitutihanno il proprio sito, ma pochissimi di questi rispondono ad un obiettivo strategico attentamente “progettato”per cui il rischio è quello di annullarsi nel mare inesplorato e sconosciuto della rete. Le fasi per un corretto e produttivo approccio al “marketing on line” devono perciò integrarsi con le strategie e gli strumenti tradizionali di comunicazione ma soprattutto devono aver ben chiare le finalità di fondo che sono:
OBIETTIVI SPECIFICI
STANDARDATTESI
La progettazione e realizzazione del Sito deve essere necessariamente supportata dauna azione formativa nei confronti del personale interno.L’attività formativa dovràessere finalizzata all’acquisizione di livelli graduatidi competenzeper:
In fase di realizzazione della struttura del sito occorrerà predisporre gli spazi adeguati, anche ad accesso riservato, in cui sistemare il materiale informativo, ma sarà altrettanto importante la predisposizione delle funzioni relative alla Community.
La Community, in quanto insieme di utenti che hanno i medesimi interessi e che si riuniscono virtualmente con una frequenza periodica intorno al sito, dovrebbe essere uno degli aspetti importanti da tener presentenella predisposizione del sito in modo da permettere la realizzazione di Forum permanenti o tematici.Altrettanto interessante è la possibilità di inviare mails, dopo evidentemente aver creato una struttura tecnica in grado di gestire l’invio dei medesimi in base ad un indirizzario organizzato secondo criteri specifici, quali, ad esempio:
Un altro versante di intervento relativo ai canali comunicativi promossi dalla realizzazione del sitosono gli SMS, la cui gestione risulta essere molto semplificata grazie al servizioofferto da siti specializzati presenti sempre su Internet che mettono a disposizione del cliente strumenti per l’archiviazione, la gestione e l’invio tramite computer di grandi quantità di messaggi a prezzi decisamente contenuti previa una struttura tecnica di archivio dei numeri dei cellulari organizzato sempre secondo i criteri sopra proposti.
Sito Web ed accessibilità
Il Regolamento di attuazionee la Legge n.4 del 2004 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.13 del 17 gennaio 2004devono essere applicati alle pubbliche amministrazioni ed ai servizi di pubblica utilità. In particolare, l’art. 4, comma 2, prevede che non è possibile stipulare contratti per la realizzazione o la modifica di siti web se non rispettosi dei requisiti di accessibilità secondo le linee guida del Consorzio mondiale del WEB (W3C) che permettano la consultazione anche da parte di cittadini diversamente abili .Questo aspetto deve dunque essere tenuto in conto nella costruzione tecnica del sito previsto dal Progetto attraverso l’utilizzo del linguaggio HTML approvatodal W3C. Dall’analisi di decine di siti web operata dal Ministero è risultato che pochi di questi soddisfano i requisiti minimi previsti dalla normativa, o perché frutto di elaborazioni “artigianali”, o perché troppo sofisticati, conseguentemente nella predisposizione del sito è opportuno seguire le seguenti indicazioni minime in grado di garantire il rispetto dei requisiti richiesti dalla normativa :
Predisposizione dell’attività e-learning rivolta agli alunni
La Formazionee-learning comprende una serie di strumenti che integrano ed estendono la formazione tradizionale attraverso l’utilizzo dei nuovi media elettronici coniugando varie tecnologie multimediali applicate ai supporti digitali.
Per avviare un’attività di e-learning occorrerà:
AZIONE 2) – Costituzione di un tavolo di concertazione con tutti gli interlocutori del territorio
Il processo di riforma del sistema di istruzione e formazione, inserito nel più generale processo di ridefinizione degli ambiti di intervento tra Stato ed Enti territoriali, si esplicita in una redistribuzione funzionale delle competenze che determina una moltiplicazione degli spazi decisionali a livello micro-istituzionale.Questa interrelazione tra autonomie locali (Regioni,Province,Comuni), funzionali (Istituzioni scolastiche, Agenzie formative) e delle organizzazioni private (Aziende, terzo settore, volontariato) rendono necessario un processo di graduale abitudine alla cooperazione progettuale da attuare attraverso la creazione di strumenti stabili di concertazione. La presente Azione intende realizzare una struttura in rete, denominata “Tavolo” che faciliti appunto lo scambio e la circolazione delle conoscenze per la realizzazione di percorsi formativi comuni con le seguenti finalità:
OBIETTIVI SPECIFICI
| Strumenti per il monitoraggio Definizione di indicatori Strumenti per la rilevazione Proposte di miglioramento Analisi dei risultati |
27 agosto 2007