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METODOLOGIE E TECNOLOGIE

LABORATORIO INTERATTIVO
di Concetta diPalo

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Il pensiero, espressione dei sentimenti, delle emozioni, delle sensazioni mediante simboli di variogenere e attraverso diversi linguaggi, è una delle capacità fondamentali della persona in quanto “essere”
Compito della scuola è quello difornire agli alunni glistrumenti e le tecniche per favorire la crescitaarmoniosa di queste capacità.
La prima conoscenza è quella sensoriale (cfr. Lab. Filosofia 1^ Circ. Cava de' Tirreni) e le immagini non sono altro che la traduzione grafica di una forma percepita con l'osservazione della realtà.

La comunità di ricerca diventa un gruppodove ognuno esprime sentimenti e stati d'animo avendo la consapevolezza di trovarsi tra persone che condividono le stesse problematiche. Permette a tutti i docenti di mettersi in gioco intervenendo in modo trasversale, onde permettere ai ragazzi ditrovarsiin un clima e in una metodologia condivisa.

Le tecnologie applicate al laboratorio di ricerca-azione pongono l'alunno nella possibilità di progettare, di sviluppare nuove strategie creative, permettondo la realizzazione di percorsi di apprendimento personalizzati rispettosi dei ritmi e dei tempidi apprendimento individuali e aderente ai modi di imparareealle inclinazioni dei diversi alunni. Rappresentano così, un “valore-aggiunto”. Il laboratorio di ricerca diventa laboratorio interattivo proprio perché stimola l'apprendimento cooperativo

L'apporto di ognunadi queste componenti risulta imprescindibile al fine della realizzazione di un prodotto comune nel quale ogni alunno abbia la possibilità di riconoscere il proprio contributo. L' ambiente tecnologico diventa così una risorsa preziosa perlavorare sulla componente emotiva e per acquisire nuove modalità di “pensare” alle emozioni .

Permette a tutti di mettersi tutte in gioco intervenendo in modo trasversale, onde permettere ai ragazzi di trovarsi in un clima e in una metodologia condivisa. Gli alunni diventano “autori” e “editori” della loro documentazione. Si tratta di una documentazione “aperta” (pagine web) e perciò sarà possibile la rielaborazione anche a distanza di tempo…..e potrà essere condivisa con altre classi e/o scuole diverse per un ulteriore arricchimento di esperienze.Le pagine Web per un laboratorio di ricerca-azione rappresentano unnuovomodo di raccontare le esperienze,sono il ” tentativo di mixare una serie di codici espressivi e di tecniche”, accostando parole scritte, sonoro, immagini e assemblandoli tramite l'uso di semplici transazioni. –1-

Questo nuovo tipo di testualità si sta affermando come un inedito modo di raccontare proprio perché la lezione diventa una progressiva ricostruzione di conoscenze e di significati mediati dall'uso dei mezzi elettronici. Rispondono anche a quella pluralità di intelligenze di cui Gardner ha suggerito l'esistenza.

Bibliografia
Alessandra Anichini
“Un inedito modo di raccontare” (http://dante.bdp.it/content/index.php?action=read&id=1471)

19 luglio 2007

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