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METODOLOGIE E TECNOLOGIE

ON-LINE FaD di Mario D’Avino
Prove tecniche di trasmissione dei saperi on-line
Analisi e riflessioni sulle FaD

www.e-university.it

Nella società in cui viviamo caratterizzata dalle rapide trasformazioni, del progresso scientifico e tecnologico, i processi di formazione hanno un ruolo particolarmente rilevante. Lo sviluppo di internet ha contribuito a favorire i cambiamenti che più recentemente hanno coinvolto le forme di trasmissione dei saperi. In questo contesto, l’e-learning aggiunge ai tradizionali modelli d’insegnamento, una nuova concezione di apprendimento.

Attraverso un excursus sulla formazione a distanza, dalle prime forme all’e-learning, si può delineare un quadro complessivo su come l’istruzione e la formazione, ed in particolare modo l’Università italiana hanno reagito all’affermarsi delle nuove tecnologie informatiche.Mediante l’utilizzo di una web survey, si è cercato di determinare il livello di comprensione e l’utilizzo delle nuove metodologie e tecnologie di gestione della formazione a distanza. La scelta di un questionario semistrutturato rivolto ad un campione di studenti che si avvicinano alla formazione accademica a distanza, è stato concepito tenendo conto di tre aree tematiche: informazioni generali, per delineare lo studente ‘tipo’; approccio motivazionale, per comprenderele ragioni della scelta e valutazione dell’offerta formativa, per analizzare la metodologia della trasmissione dei saperi e la qualità dell’e-learning, rapportandolo alla formazione di tipo tradizionale.

Tale ricerca, ha permesso di evidenziare punti di forza e debolezza.

Da un lato emerge l’avvicinamento dell’Università alla formazione on-line, e l’espansione del numero di iscritti negli ultimi anni, dall’altro alcune esigenze messe in rilievo dagli studenti che riguardano in modo particolare il rapporto con tutor e docenti nonché la scarsa frequenza delle sessioni di esame.

L’obiettivo del lavoro di ricerca da me condotto, non è stato quello di dare un quadro completo sulla formazione a distanza e sull’e-learning, ma semplicemente quello di offrire una attenta descrizione sull’evoluzione della formazione nella nostra società, con particolare attenzione alla trasmissione dei processi formativi tradizionali, in ambiti multimediali.

La ricerca sullo sviluppo e sull’espansione della formazione anche a distanzanegli atenei italiani, mostra come le nuove tecnologie e i media education, possono essere sfruttati nei processi formativi in maniera positiva.

E’ chiaro, che le suddette potenzialità, devono essere sempre controllate, gestite e supervisionate, dal team teaching formato da docenti, esperti multimediali, pedagogisti, per la costruzione di un’efficace ed efficiente didattica multimediale. Uno degli obiettivi chiave da considerare per lo sviluppo di un programma di e-learning si riferisce proprio al tipo di proposta formativa e culturale che si intende fornire. Per molti aspetti l’e-learning è un sistema in concorrenza al sistema di insegnamento tradizionale, proprio perché la principale differenza dell’e-learning risiede nella delocalizzazione della scuola in classi virtuali.

Gli aspetti psicopedagogici e didattici offrono un quadro bilanciato di conoscenze teoriche e pratiche che vanno dagli aspetti tecnologici ed ingegneristici a quelli cognitivi ed educativi. Molte volte, quando siesaminano le potenzialità delle nuove tecnologie, la componente ingegneristica, predomina su quella cognitiva. Ciò potrebbe creare distorsioni nell’utilizzazione dei risultati. Per evitare conseguenze che possono coinvolgere direttamente il discente ed i suoi processi cognitivi, è necessario effettuare assidui controlli etico-scientifici sui loro possibili effetti. Le risorse offerte dalle nuove tecnologie, se progettate e realizzate adeguatamente in ambito formativo, possono contribuire a rendere più rapidi ed efficaci i processi di apprendimento e a riqualificare l’insegnamento.

È opportuno quindi, che anche nel nostro paese si ampli la strada delle grandi reti di telecomunicazione, la cui costruzione è iniziata da qualche decennio. Oggi questa strada è necessaria poiché i mezzi e gli strumenti per percorrerla si moltiplicano e la velocità del viaggio verso il futuro diventa più grande. A tal proposito anche le Università tradizionali, dovrebbero adeguarsi,improntando la didattica in funzione delle nuove tecnologie informatiche e di comunicazione. Alcuni esempi trattati nel testo, dimostrano, come queste, possono facilitare i processi di apprendimento. In quest’ottica la formazione universitaria può risultare più efficiente e flessibile, promuovendo una metodologia pedagogica adeguata alla società del cambiamento in cui viviamo.

La domanda che ci si pone è come mai l’espansione di tali tecnologie è ancora molto lenta e poco elevata? Ci sono preoccupazioni a livello economico, ideologico, politico?

Dott. Mario D’Avino
Esperto dei processi formativi
mdavinounisob@email.it
tel. 3338059609

Mario D’Avino
è nato a Napoli, specializzato in esperto dei processi formativi del corso di laurea Scienze dell’Educazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Napoli S. Orsola Benincasa.
Masterino in Nuovi Media e Formazione
dell’Università degli Studi di Foggia e Lecce.
Da sempre interessato alle scienze pedagogiche, psicologiche, sociali e di comunicazione.
Ha svolto ruoli di educatore, insegnante, animatore e consulente formativo. Ha inoltre collaborato nell’organizzazione di eventi e pubbliche relazioni, in campo artistico e culturale. Nutre profondo interesse, per l’informatica, l’ITC e i new media associati e non, ai contesti educativi

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