METODOLOGIE E TECNOLOGIE

QUARTA RAPPRESENTAZIONE: RAPPRESENTAZIONE VIRTUALE
di Umberto Tenuta

È nata una nuova realtà, la realtà virtuale

Piaget ha affermato che “L'intelligenza è un sistema di operazioni... L'operazione non è altro che azione: un'azione reale, ma interiorizzata, divenuta reversibile. Perché il bambino giunga a combinare delle opera­azioni, si tratti di operazioni numeriche o di operazioni spaziali, è necessario che abbia manipolato, è necessario che abbia agito, sperimentato non solo su disegni ma su un materiale reale, su oggetti fisici” ([i]).
Così il Bruner ha esplicitato questo itinerario: “All'inizio il mondo del fanciullo è noto a lui principalmente attra­ver­so le azioni abituali, che egli usa, per affrontarlo. Successivamente si aggiunge una tecnica di rappresentazione attraver­so l'immagine, che è relativamente libera dall'azione. Gradualmente si aggiunge un nuovo e potente metodo di tradurre azioni ed immagini nel linguaggio che favorisce un terzo sistema di rappresenta­zione”([ii]). Emblematicamente, nel Programma di Matematica del 1985 per la scuola elementare si legge: “Nel conseguimento dei diversi obiettivi è importante procedere in modo costruttivo e significativo, fornendo agli alunni una adeguata base manipolatoria e rappresentativa. Ciascun alunno va messo in condizione di utilizzare, inizialmente, materiali diversi, comuni o strutturati, che forniscano adeguati modelli dei concetti matematici implicati nelle varie procedure operative. Tuttavia è importante che egli si distacchi, ad un certo punto, dalla manipolazione dei materiali stessi per arrivare ad utilizzare soltanto le relative rappresentazioni mentali nella esecu­zione e nella interpretazione dei compiti a lui assegnati. Il passaggio dall'esperienza alla rappresentazione e quindi alla for­malizzazione può avvenire muovendo dalle situazioni più varie; fra di esse un ruolo importante hanno le più naturali e spontanee: quelle di gioco”.
   

LA QUARTA RAPPRESENTAZIONE

Dalle rappresentazioni concrete alle rappresentazioni iconiche alle rappresentazioni simboliche.
Questo avveniva fino a ieri. Oggi la situazione è cambiata. È nata una nuova realtà, la realtà virtuale([iii])! I bambini hanno la possibilità di operare, non solo a livello concreto, a livello iconico ed a livello simbolico, ma pure, e forse molto più di quanto oggi non si riesca a prevedere, anche a livello virtuale. Di questo occorre tenere conto nella didattica. La nuova realtà, la realtà virtuale, non può essere ignorata!
Tuttavia, occorre avere la prudenza didattica di non dimenticare le altre realtà, soprattutto la realtà concreta, ma anche la realtà simbolica, la quale  costituisce il punto di arrivo di ogni processo di apprendimento. Al riguardo, appare però opportuno evidenziare  che l’esigenza preminente è costituita dalle modalità di impiego degli strumenti  della rappresentazione, i quali vanno utilizzati, non tanto dai docenti per esporre i concetti, quanto dai bambini per costruirli, secondo l’orientamento costruttivistico  che il Bruner ci ha dato ([iv]) e che in queste aule ci ha insegnato il suo grande studioso, Roberto Mazzetti[v]

NOTE


1) PIAGET J., Avviamento al calcolo, la Nuova Italia, Firenze, 1956, p. 31.

2) BRUNER J.S., Studi sullo sviluppo cognitivo, Armando, Roma, 1967, p. 7.

3) In merito cfr.: MALDONADO T., Reale e virtuale, Feltrinelli, Milano, 1998. N.I. Durlach e A.S. Navor (a cura di), Virtual reality, Scientific and technological challenges, National Academy Press, Washington, D.C., 1995; Michael Benedikt "Cyberspace" (1991) Muzzio 1993; Cibernauti "Posturbania: la città virtuale " Castelvecchi 1995; "Del virtuale" a cura di Gabriella Belotti Il Rostro 1993; Nicholas Negroponte "Essere Digitali" 1995 Sperling&Kupfer 1995; Douglas Rushkoff "Cyberia" (1994) URRA-Apogeo 1994; Howard Rheingold "La Realtà Virtuale" (1991) Baskerville 1993; J.P.Roth-S.K.Helsel "Virtual Reality" (1991-1994) Phoenix 1994.

4) In merito cfr.:  BRUNER J. S., Dopo Dewey, Armando, Roma, 1970; Bruner J. S., Verso una teoria dell’istruzione, Armando, Roma, 1967; BRUNER J.S., Psicologia della conoscenza, 2 voll., Armando, Roma, 1976; BRUNER J.S., BROWN R.W., Il pensiero – strategie e catetorie, Armando, Roma, 1973; BRUNER J.S., La cultura  dell’educazione. Nuovi orizzonti per la scuola, Feltrinelli, Milano, 1997.

5) MAZZETTI R., Dewey e Bruner, Armando, Roma, 1976.