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METODOLOGIE E TECNOLOGIE


Ipermedia
con winword
di Umberto Tenuta

Costruire ipermedia con Winword

   

<<Quel che si desidera è che l'insegnante smetta di essere un conferenziere

e stimoli la ricerca e lo sforzo

 invece che accontentarsi di trasmettere delle soluzioni già pronte>> (1)

 

Una  delle più diffuse utilizzazioni delle tecnologie informatiche è costituita dagli ipertesti e dagli ipermedia.

Anche questi possono costituire utili strumenti di un’attività di insegnamento che, pur muovendosi complessivamente ancora nell'ambito della didattica espositiva, offre però vantaggi considerevoli rispetto alla lezione frontale, non solo perché si avvantaggia di una pluralità di supporti (testi, immagini anche in movimento, suoni, musiche e video), ma anche perché offre una pluralità di itinerari, sul modello della istruzione programmata ramificata del  Crowder (2), e soprattutto perché consente di utilizzare le unità didattiche secondo i ritmi personali di apprendimento, nei tempi più congeniali ai singoli alunni, anche extrascolastici, con possibilità di seguire i percorsi didattici anche ripetutamente, se si utilizzano floppy disk, CD-ROM, dvd o siti di Internet. 

Un approccio elementare agli ipertesti e agli ipermedia può essere realizzato anche con le ultime versioni di Winword (o di altri analoghi programmi). 

Riteniamo opportuno descrivere una procedura per la costruzione di ipermedia:
1) si predispone una cartella con il norme dell'ipermedia (ad esempio, ALUNNIMUSICA); 
2) si predispone una pagina con un testo (ad esempio “Gli alunni della classe III A ascoltano “CHIARO DI LUNA”) e si salva nella predetta cartella come file ALUNNI;

3) si predispone un secondo file con la fotografia degli alunni della classe III A e si salva nella predetta cartella con il nome FOTOalunni. La fotografia può essere importata da una raccolta di immagini (clipart), nella quale può essere inserita attraverso una macchina fotografica digitale o attraverso l'acquisizione dell'immagine da una normale fotografia mediante lo scanner. Per importare la fotografia utilizzare il menù INSERISCI e poi il sottomenù  immagine (da FILE o da CLIPART). Nel file si riporta l'espressione ritorno ad alunni;
4) Si predispone un terzo file nel quale si importa la musica CHIARO DI LUNA, utilizzando il menu inserisci, poi il sottomenu oggetto ed in questo  sequenza MIDI. Quando è stato inserito lo strumento SEQUENZA MIDI, dalla finestra che compare si seleziona INSERISCI APPUNTI – MIDI SEQUENZER, nella quale si selezione CHIARO DI LUNA.  La musica può essere importata anche da un’altra cartella o può essere salvata anche utilizzando il microfono del PCI o altri appositi programmi. Nel file si riporta l'espressione ritorno ad alunni. 

Abbiamo così file: alunni, fotoalunni, CHIARODILUNA.

Ora si apre il file alunni:

 

A) nella frase "Gli alunni ascoltano CHIARO DI LUNA" si seleziona la parola alunni, si va al menu inseriSci e si seleziona collegamento ipertestuale. Appare una finestra che consente di andare alla cartella FOTOALUNNI e la si seleziona: la parola alunni ora risulta colorata perché si è stabilito il collegamento con la relativa fotografia  (file FOTOALUNNI). 

 Ora si seleziona l'espressione ritorna ad alunni  e, sempre dal menu inserisci, inserisci collegamento ipertestuale, si va al file ALUNNI e si clicca OK.  Ora, se si clicca su ritorna ad alunni, si ritorna alla pagina alunni:

 

B) nella frase "Gli alunni ascoltano CHIARO DI LUNA"  si seleziona l'espressione CHIARO DI LUNA, si apre il menu inserisci e quindi INSERISCI collegamentO ipertestualE: si va al file CHIARO DI LUNA e si clicca su OK.  Ora si è stabilito il collegamento tra l’espressione CHIARO DI LUNA del file ALUNNI con il file CHIARO DI LUNA.

Ora si seleziona l'espressione ritorna ad alunni  e, sempre dal menu inserisci, inserisci collegamento ipertestuale, si seleziona il file ALUNNI. Adesso, e si clicca su ritorna ad alunni, si ritorna alla pagina alunni. 

 

Si è così costruito l’ipermedia alunnimusica:

 

 

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1) PIAGET J., Dove va l'educazione, Armando, Roma, 1974, p.27.

2) In merito cfr.: Fontana Tomassucci L., Istruzione programmata e macchine per insegnare, Armando, Roma, 1969.


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