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METODOLOGIE E TECNOLOGIE

 

MAPPE di Piero Morpurgo

STORIE E PENSIERI NELLO SPAZIO (GEOGRAFICO):Una preziosa serie di link a mappe geografiche

   

C’è una questione immensa e appassionante, scientifica e didattica, che nasce nel passato ed è di grande attualità anche perché qualcuno vorrebbe addirittura ridurre o abolire l’insegnamento della geografia http://www.aiig.it/Padova%202004%20Mozione.htm .Il tutto in un contesto didattico dove sembrano prevalere incongruenze lessicali come ben spiega Luca Serianni http://www.aiig.it/AST%202%202004%20Serianni%20(1).htm .
Il problema si chiama geografia.

Non si può non notare come esista un aspetto bizzarro e controverso del fenomeno ‘globalizzazione’: si conosce tutto di tutti, ma non si sa dove questi eventi, queste realtà, si manifestano in quanto la conoscenza dello spazio geografico è materia negletta e, talora, è considerata persino inutile. Eppure, molti anni fa, Lucien Febvre (tra i fondatori de Les Annales di cui l’Istituto Datini fornisce gli indici online http://www.istitutodatini.it/biblio/riviste/a-c/ahs.htm ) iniziò a scrivere La Terra e l’evoluzione umana – Introduzione geografica alla storia nel 1912 per poi pubblicarlo nel 1922.

(cfr. http://www.ssha.org/mainsite/presidential_addresses/tilly.pdf

 ; http://www.pbmstoria.it/dizionari/storiografia/lemmi/147.htm  ).

Di quest’opera esiste una traduzione italiana edita da Einaudi nel 1970 e gli anni intercorsi tra pubblicazione e traduzione indicano con chiara evidenza la ‘sensibilità’ della storiografia italiana su questi temi.
Agli inizi del ‘900 Lucien Febvre, con coraggio, criticò le ottusità degli studiosi e, con forza, riprese le note di Michelet che “intuiva che il suolo non costituisce per le società umane una semplice platea, un’inerte scena teatrale. Avvertiva nel passato dei popoli tutto un giuoco di sottili influssi geografici, molteplici e complessi.
Avvertiva, prevedeva, presentiva: in questo come in tanti altri casi” (p. 13). Più avanti Febvre notava: “noi non vogliamo vedere nella società unicamente una specie di molla che si muove in una scatola rigida: lo Stato, in cui la società ora si distende, ora si contrae.
Noi intendiamo chiaramente studiare in se stessi e di per se stessi i gruppi sociali stabilitisi su un determinato suolo da cui traggono la loro sussistenza” (p. 100). Tutto ciò non deve lasciare spazio al ‘determinismo geografico’; anzi: “non lo si ripeterà mai abbastanza: l’oggetto di ricerca della geografia non è costituito dagli ‘influssi’ siano essi della Natura sull’Uomo, come si dice, o del Suolo sulla Storia. Sogni. Tutte queste maiuscole non hanno niente a che vedere con un lavoro serio.
E la parola ‘influssi’ non appartiene al linguaggio scientifico, bensì a quello astrologico. Lasciamola dunque una buona volta ad astrologi e ad altri ‘ciarlatani’ per dirla col buon Bodin che d’altra parte ne era pieno”.
Così facendo “si affronterà risolutamente il vero problema. Un problema di ‘rapporti’ e non già di ‘influssi’. Rapporti, parola sana, questa, non compromessa da un passato pesante e pieno di punti oscuri, scevra da occultismi. Quali rapporti intrattengono le società umane di oggigiorno con l’ambiente geografico attuale? Questo è il fondamentale, il solo problema che si pone la geografia umana” (p. 421). A questa domanda, a questi problemi troviamo risposte, e ulteriori interrogativi, in uno studio di Jared Diamond, Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni, pubblicato a New York nel 1997 e tradotto da Einaudi nel 1998 con un’introduzione di Luca Cavalli Sforza ove si conclude che “le attività umane di cui è fatta la storia sono state rese possibili, in sostanza, dalla geografia e dall’ecologia, che hanno dato un vantaggio di partenza ad alcune regioni particolari” (p. xii). Cfr. http://med.stanford.edu/profiles/Luigi_Cavalli-Sforza/

Determinismo? No. Si tratta di analizzare il sistema di rapporti. Come scrive Diamond: “nei sistemi storici, inoltre, lunghe catene di cause ed effetti possono separare il risultato finale dalle cause remote, magari appartenenti ad altri campi di studio /.../ comprendere i meccanismi della storia è molto più complesso che comprendere quelli dei fenomeni deterministici” (pp. 326-327) . Un problema che, in qualche modo, sottende anche l’opera di Repetti quando –nel 1831- attese al Dizionario Geografico e Storico della Toscana:

http://www.archeogr.unisi.it/repetti/

Così, accompagnati da buone letture cartacee, possiamo addentrarci nel mondo delle carte geografiche http://www.worldatlas.com ; http://www.globalgeografia.com  disponibili sul Web.

E si inizi dagli orizzonti geografici della Bibbia http://www.anova.org/sev/atlas/htm/ ; già si cominci dai popoli del Libro e dal Testo che nessuno più legge http://www.site-berea.com/C/it/index.html e che, illustrato agli studenti, schiude dimensioni per loro entusiasmanti. Si legherà il passato di quelle Terre al presente: http://vlib.iue.it/history/asia/Israel/index.html . E si potrà passare poi alla carte relative al Medioevo: http://www.ccr.jussieu.fr/urfist/menestrel/medcarte.htm .

In un panorama italiano dagli orizzonti molto miseri nel campo della geografia storica spicca il notevole sito http://www.valsesiascuole.it/crosior/1medioevo/atlante_storico.htm  sarebbe bello anche http://www.sapere.it/tca/minisite/storia/atlantestorico/timeline.html , ma è a pagamento (ci sono 2 giorni di prova gratuiti).Efficace è http://www.geocities.com/Athens/Acropolis/5022/atlante.htm . Per il resto, salvo errori, i siti italiani offrono solo pubblicità a volumi validissimi ma cartacei. Si conferma l’idea che la geografia in Italia è disciplina negletta e ancor peggio è considerata la geografia storica (letteraria, scientifica etc.). Mappe

http://www.fordham.edu/halsall/sbookmap.html con quiz

sugli USA con quiz http://www.enchantedlearning.com/usa/statesbw/pennsylvania.shtml

Tutto il Mondo http://people.depauw.edu/djp/shock_maps/  con quiz (seguire bene le istruzioni: directions)!

18 link a mappe molte con quiz http://www.besthistorysites.net/Maps_print.html

Qualche puzzle geografico: http://www.ac-rouen.fr/hist-geo/tls/sitemap.html  e molto altro ancora!

Esercizi tra testi e geografia http://paratge.chez.tiscali.fr/pedagogie.htm

Di tutto con tanti ‘giochini’ educativi http://platea.pntic.mec.es/~cvera/ressources/recurfr26.htm

Senza dimenticare l’abbondante materiale fornito da http://historicaltextarchive.com :

40 links

 

Piero Morpurgo
http://www.morpurgo.wide.it 

Istituto di Istruzione Superiore di Montecchio Maggiore

10 marzo 2005

 

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