METODOLOGIE E TECNOLOGIE |
UNA PROPOSTA DI DIDATTICA LABORATORIALE di Mirella Napodano
Mirella Napodano (mirella@napodano.com)
Le attività laboratoriali che proponiamo, caratterizzate da flessibilità e modularità, sono transdisciplinari, secondo il modello LARSA (Laboratorio di Recupero e Sviluppo degli Apprendimenti) proposto nell’impianto didattico-metodologico attuativo delle Indicazioni Nazionali per i Piani Educativi Personalizzati, per la promozione delle eccellenze individuali e il conseguimento del successo formativo. Si tratta di un laboratorio dialogico di Filosofia con i bambini della Scuola Primaria indirizzato alla ricerca di nuovi paradigmi di conoscenza e creatività, che utilizza la discussione come metodologia di apprendimento, in vista della personalizzazione degli itinerari formativi e dell’auto-orientamento. L’impianto progettuale rivela l’aspirazione a rifiutare l’omologazione culturale, la demotivazione affettiva e la banalizzazione dell’esistenza. E’ in questo senso – infatti - che i docenti possono fare filosofia con i bambini, cercando insieme a loro le possibili risposte alle domande capitali sull’uomo, sulla vita, sul mondo attraverso una pratica didattica di tipo problematico, con il supporto di materiali tratti dalla letteratura fiabesca, dal mito greco, dal midrash ebraico e da altre fonti. Il fare filosofico diventa così spontaneamente dialogo, ricorsività, conversazione democratica fondata sull’ascolto reciproco e sulla scelta strategica dell’apprendimento cooperativo, effettuabile anche distanza - con scuole partners - utilizzando il supporto delle tecnologie digitali. Il laboratorio propone anche percorsi di narrazione (valorizzando il pensiero autobiografico), di scrittura e lettura creativa, nonché di animazione teatrale come spazio del ‘possibile’, realizzando un approccio olistico centrato sull’utilizzo dei linguaggi non verbali della musica e delle attività grafico-espressive, in funzione dell’autoespressione delle identità individuali e della collaborazione, in un clima di accettazione empatica dell’alterità e di ascolto/riconoscimento reciproco. Le attività laboratoriali sono contestualizzate in particolare alla realtà socio-culturale italiana ed europea, di cui sono espressione i contenuti narrativi prescelti per la loro rilevanza filosofica. Di essi si propone l’interpretazione cooperativa (Umberto Eco: Lupus in fabula) in circa 40 Unità di apprendimento (sperimentate con successo nel biennio 2001/03 presso la Scuola Elementare Paritaria “S.Chiara di Avellino) e documentate nel testo di Mirella Napodano Creature variopinte – Laboratorio di filosofia con i bambini della scuola primaria ed. ANICIA Roma, 2004, con allegato Cdrom.
Il laboratorio è finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
creazione di nuove opportunità di dialogo/confronto e di condivisione delle esperienze;
incremento delle abilità di problem solving e controllo dei propri atti mentali (in senso metacognitivo) con particolare riguardo alle rimozione delle difficoltà di apprendimento come alla promozione delle eccellenze individuali;
riconoscimento ed apprezzamento dell’alterità e della reciprocità in un’ottica prosociale;
mobilitazione di un sistema di sinergie mentali che integri competenze progettuali individuali e/o di gruppo in ambiti diversificati, in un’ottica cooperativa.
Il percorso didattico è fondato sull’approccio olistico e comprende sia attività dialogiche che ludico-grafiche, manipolative, espressivo-musicali e teatrali, in ossequio al paradigma ologrammatico. Perciò si punta molto sulla creatività simbolica, sull’utilizzo delle metafore e sul pensiero narrativo, perché la ‘verità’ non è puramente razionalistica, ma si traduce in ragionevolezza arricchita dai sentimenti e dalle competenze emozionali (Goleman) e relazionali (Bateson). Il laboratorio Creature Variopinte si esplica nella normale routine scolastica, con i caratteri di un apprendimento reticolare e per concetti, in cui l’équipe pedagogica svolge un ruolo di animazione e di guida, mentre il gruppo-classe si configura come autonoma comunità di ricerca. Oltre alle sedute di discussione collettiva e di cooperazione cognitiva, nel laboratorio si propongono: role playing e animazione teatrale, suggestioni musicali e training di ascolto empatico;
esperienze di psicomotricità relazionale; attività espressive e figurative con modalità digitali.
Il laboratorio costituisce anche un’occasione di ricerca personale per invitare i docenti alla riqualificazione professionale in chiave auto-formativa.
21 MARZO 2005
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