METODOLOGIE E TECNOLOGIE

MASTERY LEARNING NELLA DIDATTICA DELL’ITALIANO
di Daniela Maria Graziano

Competenze nell’uso dei verbi
  Il mastery learning, metodo di <<apprendimento per la maestria o della padronanza>>, mira al raggiungimento degli obiettivi prefissati e di una completa conoscenza e padronanza degli argomenti trattati per il più alto numero di alunni, ricorrendo all’occorrenza a piani di studio individualizzati, consoni alle capacità e alle attitudini di ciascuno.
  Nell’individualizzazione e nella diversificazione dei piani di studio è valutata la diversità degli stili cognitivi e dei tempi di assimilazione e di elaborazione dei contenuti attraverso il monitoraggio continuo in itinere delle difficoltà riscontrate e dei punti di forza a cui agganciarsi e dei punti di debolezza su cui insistere con la somministrazione di test formativi progressivi.
  Dall’accertamento dei livelli di partenza e del possesso dei prerequisiti e dalla conseguente individuazione degli obiettivi sono articolati gli argomenti, suddivisi in unità di apprendimento significative. Ogni unità è seguita da un test per verificare il livello di conoscenze. In caso positivo si passa alla successiva e in caso negativo si procede ad attività integrative di recupero con ulteriori esemplificazioni, schemi e tavole riassuntive. E’ una strategia di intervento diretta ed immediata di recupero delle carenze con un’ottimizzazione dei tempi e dei risultati, controllando che gli alunni abbiano acquisito conoscenze e competenze sufficienti per procedere oltre,dal momento che nella concatenazione degli argomenti i tasselli mancanti possono pregiudicare anche l’apprendimento successivo.
  Operare un controllo attivo sul livello di apprendimento e di attenzione, non lasciare che nessuno rimanga indietro permette di evitare fenomeni di emarginazione e di sottostima e di valorizzare le potenzialità e le abilità di ciascuno in un costante rapporto di cooperazione tra il docente e il gruppo-classe. E’ un metodo di lavoro che tende più alla qualità che alla quantità degli argomenti trattati, adatto soprattutto nei casi di alunni con problemi e disturbi dal punto di vista dell’apprendimento o carenti.
  Del resto compito del docente non è esporre il manuale, ma fornire gli stimoli positivi per il successo formativo, incoraggiando tutti nel raggiungimento del traguardo finale.
  Nello studio dei meccanismi di funzionamento della nostra lingua, la cui non approfondita e sommaria conoscenza in ambito morfologico e sintattico è la causa di frequenti errori che si trascinano nel tempo, è particolarmente utile, dal momento che sono richiesti tempi di assimilazione più o meno lunghi e continue esercitazioni, a seconda del bagaglio culturale e delle abilità di ognuno.
  Segue un esempio di spiegazione delle funzioni e forme del verbo, utilizzando la metodologia del mastery learning, esemplificato con un algoritmo per renderlo più chiaro ed efficace.
 
Algoritmo relativo allo svolgimento dell’azione didattica

“Il verbo: funzioni e forme”
Il processo didattico secondo la metodologia del mastery learning, incentrato sulle funzioni (transitiva e intransitiva) e sulle forme (attiva, passiva, riflessiva e pronominale) del verbo, è suddiviso in tre unità di apprendimento con un pre-test iniziale, test di verifica e eventuali fasi di recupero.
Prerequisiti

  1. Essere in grado di analizzare le forme verbali e distinguere le diverse informazioni che esse comunicano: significato, persona, numero, modo, tempo, coniugazione.
  2. Saper coniugare i verbi.
  3. Riconoscere gli aspetti del verbo.
  4. Saper distinguere le funzioni logiche degli elementi all’interno di una frase.

 

Obiettivi

  1. Riflettere sul diverso funzionamento dei verbi transitivi e intransitivi, sapendoli distinguere correttamente.
  2. Distinguere la forma attiva dalla forma passiva e impiegarle nel modo appropriato.
  3. Riconoscere la forma riflessiva e la forma pronominale.

15 aprile 2010

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