METODOLOGIE E TECNOLOGIE |
INSEGNARE ITALIANO COME L2 ALLA SCUOLA PRIMARIA
di Isa Malavasi
“Insegnare italiano con la matematica”: si puo’?
1. PREMESSA
Gli alunni delle nostre scuole non eccellono in matematica. Gli alunni stranieri nelle nostre scuole, invece,mancano di competenze riguardo la lingua italiana ma di solito sono ben preparati in matematica.
Sono un’insegnante di scuola primaria e insegno matematica nella classe di assegnazione e italiano agli alunni stranieri nel laboratorio di italiano come L2. Riflettendo sui dati di cui sopra mi sono chiesta se sia possibile migliorare entrambe le situazioni.
Il gap dei nostri alunni certamente non è loro imputabile. Gli insegnanti, almeno per quanto posso capire dalla mia esperienza, sono in debito di formazione soprattutto per quanto riguarda i metodi, le tecniche e le proposte di insegnamento. Negli ultimi tre anni ho frequentato un corso di formazione (organizzato dalle Terre D’argine, comprensorio che include Carpi, la cittadina dove vivo e lavoro) sul disturbo dell’apprendimento chiamato Discalculia. I ricercatori e i formatori ci hanno edotto su una quantità di concetti teorici ma non ci hanno mostrato nulla per quanto riguarda la didattica. Anzi se questa se la aspettavano da noi insegnanti. Certo l’esperienza, la pratica, lo scambio di idee, i materiali grigi in circolazione sono di grande aiuto ma spesso purtroppo tutto ciò si riduce a una rielaborazione infinita di cose giàconosciute e praticate. Per organizzare i laboratori di sostegno agli alunni risultati positivi allo screening sulla Discalculia, ho quindi cercato di rimaneggiare i materiali in mio possesso, frutto della mia esperienza pregressa, ho coinvolto una collega nella ricerca di materiale strutturato idoneo, ho cercato materiale utile sul web. In questo modo, ho trovato molti spunti per il lavoro, alcuni li ho sviluppati, alcuni sono in attesa di giusta collocazione. I laboratori con i bambini in difficoltà funzionano, se pur nella esiguità di ore che viene loro assegnata. Da qui è nata l’idea di utilizzare lo stesso materiale in un percorso inverso: perché non sfruttare le evidenti competenze logico matematiche deglialunni stranieri per migliorare le loro competenze linguistiche?
La lingua italiana, nella sua trasversalità, può essere utilizzata in classe durante le lezioni di matematica, oppure in funzione veicolare, può essere impiegata nel laboratorio di italiano come L2 per contenuti logico matematici. Lo screening sulla Discalculia viene effettuato in gennaio agli alunni di seconda elementare, seguono i laboratori di recupero e viene ri-somministrato a maggio per verificare gli esiti dei suddetti laboratori e l’eventuale beneficio da essi derivato.
Gli alunni stranieri che utilizzeranno questo materiale per l’apprendimento della lingua italiana perciò saranno alunni appartenenti alle prime classi del primo biennio della scuola primaria.
2. ATTIVITA’
Destinatari: alunni stranieri di classe prima e seconda
Livello di competenza linguistica: A1,A2.
Obiettivo generale: apprendere l’italiano concentrandosi sui contenuti e non sulla lingua (the rule of forgetting).
Obiettivi specifici: utilizzare termini specifici della disciplina, utilizzare le principali strutture, comprendere consegne e richieste, essere in grado di eseguire i compiti assegnati. Metodologia: didattica ludica.
Materiali: sono oggetti di uso comune, manipolabili e riconoscibili, condivisi con gli alunni, oppure sono materiali strutturati illustrati, graditi al tipo di apprendente cui si rivolgono.
Lessico: prima, poi, tanti, quanti, di più, di meno, uguale, aggiungi, togli, unisci, conta, scrivi, maggiore, minore, crescente, decrescente, grande, piccolo, alto, basso, lungo, corto, destra, sinistra, centro, dentro, fuori,davanti, dietro,i nomi delle principali figure geometriche ei colori.
Le attività proposte agli alunni sono:
3. OSSERVAZIONI
Questo tipo di laboratorio risulta molto gradito agli alunni stranieri, perché distoglie la loro attenzione dallelacune linguistiche, propone attività manipolative, pratiche e divertenti. Esso permette loro uno scambio comunicativo sereno, esente da filtro affettivo,in quanto non è sulla lingua italiana che si focalizza la loro attenzione. Pur esprimendosi in una L2 si muovono su un terreno che giudicano sicuro: la matematica. Ecco perché in questo contesto gli alunni si sentono in grado di mostrare le loro abilità, non si sentono in difetto perché i concetti di cui ci si occupa sono per lo più già acquisiti nella loro lingua madre.
Quindi, per rispondere alla domanda del titolo: sì!Penso che imparare italiano con la matematica sia possibile.
Riferimenti bibliografici:
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Siti: www.irreer.org
2 marzo 2010