FONDAMENTI

GIOIA DI IMPARARE
di Piera
Bosco

 

Come far nascere negli studenti la gioia di imparare

 

Oggi trenta maggio duemilasei ho insegnato con Umberto Tenuta...

<<Ma come>>, mi direte… <<Lui a Salerno e lei a Crodo? Ma se non vi conoscete neanche, non vi siete mai visti..?>>.

Ebbene, vi dico, l'ho "incontrato" nel mio pellegrinare su Internet alla ricerca di qualcuno che ancora credesse nella Gioia d'Imparare... è così... da tempo che questo pensiero mi tormentava... ma perchè la scuola riesce a far odiare se stessa così bene?.

Nel motore di ricerca ho scritto proprio quello che desideravo trovare… la GIOIA d'imparare, la curiosità, il gusto , il piacere quasi fisico che dà l’imparare… Ricordiamoci che il bambino fin dai primi momenti di vita partecipa visceralmente[1] all'apprendimento del nuovo mondo in cui siamo spinti, direi a forza...

E così, ecco che arrivo all'articolo, poi ai vari articoli dedicati a questo tema[2]… Li leggo e mi dico... “Ragazzi si riparte.. si riparte da qui...”.

Ne porto uno in classe… e come compito delle vacanze propongo il signor Umberto Tenuta e la sua meravigliosa speranza come riflessione…

Vi assicuro che Lui c'era con me oggi in classe…precisamente nella terza dell'Istituto professionale per l'agricoltura…

Ammetto che mi sono appassionata a spronarli a ritrovare entusiasmo nelle loro cose…

Ho fatto esempi, loro vicini, di amore per le cose…

Ho fatto miei esempi di amore per le mie cose tra le quali l'insegnare… e proprio a loro… ragazzi di un Professionale per l'agricoltura…

Ho cercato di far sentire ai miei alunni che loro sono una mia scelta e non un ripiego…

Vi assicuro che mi ascoltavano interessati e partecipi... Sì perchè essi devono essere partecipi, propositivi, PROTAGONISTI della propria vita e del proprio apprendimento…

C'è stato un vero momento di Epifania tra noi…

Ho scelto la terza perchè era pronta per ricevere tale messaggio...  Bisogna essere attenti al momento propositivo per questo argomento…

Invece alla quarta ho dato la fotocopia dell'articolo che avevo scelto.., sarà il primo argomento del prossimo anno…

Per i più piccoli devo attendere un poco…

Non bisogna mai avere fretta…

Non mi leggete con cinismo… con sufficienza…

Ne ho passate tante anche io!

Ma… si può.

Vi dico e ripeto che si può cambiare l’atteggiamento di chi insegna…

Io ci sto provando, perchè voglio ritrovare la GIOIA d'insegnare.

La voglio ritrovare, per me, per vivere con gioia anche le ore di scuola.

E la voglio ritrovare anche per partecipare ai miei alunni questa gioia, perché anch’essi vivano la Gioia di imparare.

Senno’ che “studenti”[3] sono?

 

 

 

 


[1] Scrive C. Rubbia[1], <<La ricerca e la conoscenza che ne deriva sono l’espressione concreta di uno degli istinti più profondi dell’essere umano: la «curiosità». È la «curiosità» che ha guidato tutto il processo di evoluzione, che ha portato l’uomo a uscire dalle caverne e a conquistare la Luna. Per l’ homo sapiens, il bisogno di ricercare per conoscere è quindi irrinunciabile. Ogni passata civilizzazione umana ha avuto una sua «scienza>>.

[2] In merito cfr. Tenuta U., Gioia di Imparare, Gioia di imparare; TENUTA U., Gioia di insegnare;  TENUTA U., Gioia e Gusto di Imparare, in DIDATTICA@EDSCUOLA.COM del sito Http://www.edscuola.com/dida.htm; TENUTA U., la gioia di imparare, in RIVISTA DIGITALE DELLA DIDATTICA (www.rivistadidattica.com).

[3] In merito cfr. Tenuta U., Gioia di Imparare, Gioia di imparare; TENUTA U., Gioia di insegnare;  TENUTA U., Gioia e Gusto di Imparare, in DIDATTICA@EDSCUOLA.COM del sito Http://www.edscuola.com/dida.htm; TENUTA U., la gioia di imparare, in RIVISTA DIGITALE DELLA DIDATTICA (www.rivistadidattica.com)