FILOSOFIA E BAMBINI

COMUNITA' DI RICERCA
di Elisabetta Sabatino

Un' occasione perché la Scuola diventi una fucina di idee e di azioni

Progetto Nazionale Scuole Aperte
“La conoscenza di sè attraverso il viaggio metaforico di Dante”

Il 4 giugno 2008, alle ore 10.00, presso il Teatro comunale di Cava de’ Tirreni (sa), a conclusione del Progetto nazionale scuole aperte, “La conoscenza di sè attraverso il viaggio metaforico di Dante”, in un suggestivo percorso itinerante, un vasto pubblico ha seguito i giovani attori nelle diverse scene raffiguranti i canti scelti.
La lettura di Dante in una scuola secondaria di I grado ha trovato la sua ragion d’essere in un contesto come quello di Cava de’ Tirreni che annovera tra i suoi cittadini notevoli cultori della Divina commedia, che han dato vita alla prestigiosa Lectura Dantis metelliana, che da 35 anni vede annualmente il coinvolgimento di adulti, giovani, alla presenza di docenti universitari, in un percorso di letture e riflessioni.

Gli obiettivi formativi del progetto, utilizzando immagini espressive, possono essere così sintetizzate:

- il viaggio come metafora
Il percorso delineato ha previsto una stimolazione visivo-percettivo-sonora dei ragazzi attraverso letture, immagini, filmati, questionari e, al contempo, una ricerca interiore del proprio essere per divenire coscienti di se stessi, essere responsabili e liberi di far scelte e programmare per il proprio futuro

- l’orientamento come conoscenza di sè
L’obiettivo formativo fondamentale del progetto è stato incentrare l’azione laboratoriale sull’orientamento, che dovrebbe caratterizzarsi come metodologia e didattica del pensiero integrato, inteso ad orientare. Ciò significa far conoscere, di dare informazioni, su diversi campi disciplinari e professionali per attivare comportamenti coscienti di scelte nel sociale, ma si caratterizza come pratica educativa permanente, nella quale interagiscono una molteplicità di variabili specificatamente pedagogiche di tipo diverso: psico-dinamiche, dinamico-relazionali, cognitivo-emotive, comunicative, culturali, sociali, umane.

Gli obiettivi specifici di apprendimento sono stati così declinati:

- nello sviluppo della fantasia
Il che ha significato mettere in moto la prerogativa di dare libertà e gusto personale alle proprie associazioni di idee e di emozioni, di spiccare un proprio volo associativo a partire da spunti proposti da altri. L’operazione richiede schemi di partenza solidi e semplici, un filo conduttore che sarà poi arricchito all’atto pratico dell’improvvisazione, nutrendosi anche degli imprevisti che l’azione genera. La pratica di tutto ciò è stato sviluppato sia a livello narrativo che scenico;

- nell’ascolto attivo e narrazione
Il che significa esprimersi sviluppando un proprio itinerario associativo ed immaginativo affinando la comunicazione verbale e sviluppando la fiducia di riuscire a destare attenzione. Si sperimenterà così l’importanza della chiarezza e della sintesi, del ritmo della narrazione e dell’azione, il peso delle parole, il contatto con chi ascolta, il coinvolgimento. La risultante di questa animazione di lettura, ascolto, comunicazione può sfociare in una maggiore fiducia in sé e nella possibilità di comunicare più correttamente.

- nella metodologia
Attraverso il circle time, la riflessione, il confronto, gli interrogativi, le classi sono divenute una comunità di ricerca. Lapartecipazione collaborativa rende indispensabile l’allenamento al rispetto dell’altrui opinione, alla tolleranza, al modo di essere di ognuno. Attraversol’ investigazione e la ricerca (osservare, descrivere, narrare), il ragionamento logico e analogico, l’elaborazione (definire, classificare) e la traduzione (comprendere, scrivere, ascoltare), si è creato nel gruppo classe la consapevolezza di essere una comunità di ricerca, dove si puòsviluppare la capacità di comunicazione interpersonale, nel rispetto delle diversità, dove ognuno, alunno e docente, ha attivato e incrementi la capacità di trovare il “senso” che è nelle parole. Lametodologia è stato la filosofia come approccio traversante, come abilità allo spirito critico, come modalità di apprendimento creativo, come conoscenza e cura di sé per orientarsi. Èquesta l’ opportunità da scommettere in una comunità scolastica fatta di adolescenti, che hanno biografie in costruzione: la pratica del filosofare è rappresentata dal “domandare tutto e tutto domandare”, ossia dall'interrogare radicale. Allabase di una metodologia di “filosofia con ragazzi” vi è la possibilità di possedere in modo consapevole strumenti che consentano non solo di capire il già dato (la creatività degli altri), stadio comunque indispensabile nel processo di apprendimento, ma anche di stabilire nessi originali tra i dati, ampliando il campo delle categorizzazioni, promuovendo , e non inibendo, quell'appercezione creativa della realtà nella quale la soggettività svolge un ruolo prevalente. Apprenderein tal modo puòfavorire la motivazione ed anche il gusto della ricerca, della critica, della riflessione autonoma, del nesso con il proprio mondo esperienziale e quindi può rendere possibili attitudini creative, intese nel senso della scoperta di nessi non dati e soprattutto capaci di mettere in gioco non solo competenze e attitudini curriculari ma anche interessi, emozioni, e slanci.

- nell’interpretazione e sceneggiatura
Si è effettuato il passaggio dalla narrazione al canovaccio, allo sviluppo di una possibile sceneggiatura a tema. Dopo la fase narrativa si è passati alla messa in atto di elaborazioni a tema ovvero la sceneggiatura. Elaborata dai partecipanti prima individualmente e poi in piccoli gruppi, questa pratica stimola sia a far nascere nuove idee sia ad ascoltare quella altrui e sviluppa la capacità di sintesi, il confronto e la collaborazione.

Fase organizzativa
Pervenuta a Scuola nel mese di aprile dal Ministero l’approvazione del Progetto, il Dirigente Scolastico, prof. dott. Vincenzo Salvati, mi ha designato come coordinatrice delle attività, dal momento che ero stata io a interessarmene della stesura.
Si è reso pertanto necessario stabilire un organigramma delle attività, che puo’ essere sintetizzato nella seguente tabella

COSA FARE

IN CHE MODO FARE

CHI FA

QUANDO

1

Attività di pianificazione e coordinamento
  • Contatto con docenti interni, esterni, esperti.
  • Calendarizzazione delle attività.
  • Costituzione di un organigramma di massima

Coordinatore del progetto

2 settimane di aprile

2

Attivita’ con le classi: ogni seconda e/o terza classe sceglie e adotta un canto della divina commedia

  • Incontri x ogni classe seconda o terza classe:
  • 1 incontro : Lectura Dantis del canto scelto. visione del cdrom, riflessione e discussione.
  • incontri successivi: riflessione-discussione-attualizzazione del canto, utilizzando un linguaggio

Ogni seconda e terza classe sarà impegnata in presenza di docenti esterni e/o esperti. In orario curriculare il docente referente svolgerà il percorso necessario per l’attualizzazione del canto scelto

Da metà aprile a inizio giugno

3

Visita guidata alle Grotte di Pertosa

Docenti interni ed alunni

28 giugno

4

Convegno mostra itinerante

Mostra itinerante
convegno conclusione lavori

Tutte le risorse coinvolte

4 giugno


SEZIONE

CLASSE

DOCENTE REFERENTE
DOCENTE ESTERNO

CANTO

LINGUAGGIO E MODALITA' DI ATTUALIZZAZIONE

a

III

GRIMALDI ELVIRA
LUPI MILITE ROSA
BASTA GIUSEPPE

Inferno
22, 23

  • Drammatizzazione
  • Linguaggio del corpo

b

II

c

III

PACILEO PAOLA
BASTA GIUSEPPE

Inferno
3

  • Drammatizzazione

e

II
III

CILENTO CARMELA
BASTA GIUSEPPE
ALFIERI AUTILIA
DI DONATO PASQUALE

Inferno 33
Paradiso
33

  • Drammatizzazione

f

II
III

DENTE CARMEN
PEPE GERARDO
SAVARESE MAIORINO

Inferno
1
5

  • Drammatizzazione
  • Figurato

g

III

PAOLILLO ADRIANA
BASTA GIUSEPPE

Inferno 26

  • Drammatizzazione

h

III

DITOLLA LOREDANA
SAVARESE GIOVANNI

Inferno
5

  • Lettura e recitazione

i

3

ROBUSTELLI LUISA
MAIORINO ROSAMARIA

Inferno
26

  • Figurato

l

1

SABATINO ELISABETTA
COSTA NICOLETTA

Paradiso
11

  • Figurato

Ogni docente referente di sezione in orario curriculare, adottando anche criteri di flessibilità, e/o in orario extracurriculare, con il suo gruppo classe o a classi aperte con altra classe del corso, ha scelto il canto della Divina Commedia su cui lavorare, secondo le finalità del progetto.
L’obiettivo è stato l’attualizzazione del canto, utilizzando il linguaggio idoneo: recitazione, canto e musica, pittura, scultura, linguaggio multimediale.
Pensare un percorso per alunni pre-adolescenti ha significato non semplificare i contenuti del testo dantesco, bensì partire dal testo per sviluppare senso critico e creativo. Parlare con il testo, leggere le metafore per inserire lo studente nel mondo dei significati: un viaggio, un itinerario per trasmettere allo studente il valore e il senso di un apprendimento, ma anche per avviarlo a padroneggiare il mondo della comunicazione, con mente aperta e critica, per incentivare le sue potenzialità creative.
La prima fase del progetto è stata quindi riservata alla libertà di esprimersi, nel rispetto dei diversi linguaggi artistici e interpretativi, in una considerazione di parità funzionale. Nellaseconda fase si è reso opportuno dare unicità e organicità al viaggio metaforico degli allievi

… ed è spettacolo …!

A conclusione dello spettacolo un convegno-seminario.
Presenti:

FLORILEGIO DI IMMAGINI

13 ottobre 2008

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