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FILOSOFIA E BAMBINI |
frattamaggiore 07 convegno filosofia coi bambini intervento
del Prof. Livio Rossetti
amica Sofia
articolazione interna della sezione perugina della società filosofica italiana
II Circolo Didattico “G.Mazzini” Frattamaggiore (Na)
22 giugno 2005 – ore 10.30
Perugia, 21.06.2005
Cara signora Pina,
è con vivo rammarico che constato di non riuscire a coordinare i miei tempi-luoghi con quelli del convegno in programma per domani mattina a Frattamaggiore di Napoli.
Ci tenevo e mi sarebbe piaciuto esserci perché so che si stanno gettando le basi per l’elaborazione di una più impegnativa proposta di promozione del potenziale filosofico dei bambini nel territorio di Napoli, proposta che oltretutto potrebbe coinvolgere ─sento dire─ anche l'associazione Amica Sofia che mi onoro di presiedere.
Nuove urgenze di carattere familiare (figli, come sempre) si sono andate a incastrare ed a trattenermi altrove proprio in questa circostanza.
In compenso ci sarà Lei che ora è anche membro del direttivo nazionale di amica Sofia, e dunque posso ben ritenere che siamo comunque ben rappresentati. La invito perciò a voler porgere le mie scuse per il contrattempo al suo dirigente scolastico, Dott. Pomponio, ai signori Ispettori, alle autorità scolastiche presenti e a tutti gli intervenuti.
Vorrei ricordare, se permette, che l'invenzione di modi plausibili per coltivare il potenziale filosofico del bambini nel contesto dell'istituzione scolastica costituisce un'avventura peculiare dei nostri tempi (in Italia se ne è cominciato a parlare, e sono iniziate le prime sperimentazioni, appena più di una dozzina di anni fa ad opera del pioneristico “duo” Cosentino-Santi).
Aggiungerò che solo col volgere del millennio queste esperienze si sono moltiplicate e una varietà di sperimentazioni di carattere locale, incluse quelle che Lei stessa ha intrapreso con esiti tanto promettenti, si sono riconosciute espressione di un comune sentire ed hanno fatto emergere l’esigenza di una cornice entro cui configurarle e qualificarle.
Lei ricorda perfettamente, d'altronde, che fu questa percezione ad animarci non solo nel dare vita ad amica filosofia ed alla collana filosofia con i bambini, ma anche e soprattutto nel prendere l'iniziativa della giornata di studio filosofare con i bambini e i ragazzi del marzo-aprile scorsi. Lei ricorda che abbiamo riunito attorno allo stesso tavolo figure anche molto diverse, proprio allo scopo di riconoscere la ricchezza e varietà delle esperienze di settore e farle interagire promuovendone il mutuo riconoscimento. Esperienze mutuamente irrelate si sono così confrontate cercando di imparare dagli altri più che di imporre ciascuno il proprio modello.
Questo così fervido passato recente mi fa appunto provare un rammarico proprio intenso per il fatto di non poter concorrere alla nuova tappa di questa avventura collettiva, nuova tappa che ha, in più, il pregio di incidere in una realtà sociale piuttosto difficile e problematica sotto il profilo delle condizioni in cui molti bambini delle elementari si trovano a coniugare scuola e famiglia.
Ma voi intanto fate avanzare il progetto. Da parte mia, ciò che non potrò fare domani lo farò sicuramente entro l'anno, prendendo quantomeno l'iniziativa di venire a far visita a Lei, al Dott. Pomponio e di concorrere almeno allora allo sviluppo di opportunità formative da voi poste in essere, se non addirittura alla costituzione, con voi, di una sezione napoletana di amica Sofia.
Vorrei ancora osservare che sono ormai molti i modi credibili di fare filosofia alle elementari, e probabilmente questa proliferazione di esperienze è solo italiana, per ora. Viviamo, di conseguenza, un momento magico, ma ci troviamo anche in presenza di una realtà molto fluida, sostanzialmente non regolata se non sulla base della serietà e competenza degli operatori, e pertanto è estremo il bisogno di confrontarsi e fare emergere paradigmi, così da conseguire l'ulteriore obiettivo di tutelare i minori dai nuovi impegni della leva “filosofia”.
Non meno importante è documentare e monitorare queste esperienze e i loro esiti. Ci attende dunque un grande lavoro da svolgere a beneficio dell'intera società italiana, ed è in tale cornice che mi piace immaginare la sessione di domani a Frattamaggiore.
Allora buon lavoro a tutti con l'intesa che, almeno da parte mia, mi attiverò per dare un degno seguito all'importante appuntamento che è ormai imminente.
Con una forte stretta di mano.
Livio Rossetti
Dipartimento di scienze umane
università di Perugia