FAMIGLIE,ENTI LOCALI E ASSOCIAZIONI


PEDAGOGISTA: NUOVI SPAZI OPERATIVI di Umberto Tenuta
Impegnarsi a creare scuole per i genitori

Per la valorizzazione del ruolo del Pedagogista vi sono diverse strade:alcune si muovono nell'ambito della normativa vigente, cercando di individuare tutti gli spazi possibili di presenza del pedagogista; altre strade invece cercano di consolidare questi spazi, ma attraverso un riconoscimento giuridico della figura del pedagogista; altre infine si propongono di aprire nuove strade.

La mia scelta è la terza: aprire nuove strade, nuovi territori, nuovi spazi, spazi sinora nemmeno intravisti!

Soprattutto sulla rivista digitale della didattica ho avviato un nuovo discorso, nuovo in senso pedagogico e nuovo in senso giuridico.

Un discorso nuovo sul ruolo dei genitori nel processo educativo

Èda un secolo, soprattutto dal Freud e dalla Montessori, che si è cominciato a far luce sull'importanza che assumono i primi tre anni di vita nella formazione della personalità.

Oggi le neuroscienze sono arrivate alla conclusione che il destino delle persone umane si decide soprattutto nei primi tre anni di vita: atre/quattro anni si sono già costituite le basi della personalità!

I condizionamenti socio-culturali ed emotivo-affettivi vissuti nei primi tre anni di vita incidono profondamente e forse irreversibilmente nella formazione della personalità.

Finanche l'UNICEF ha richiesto l'attenzione sui primi tre anni di vita.

Se ieri si pensava di intervenire a sei anni con la scuola elementare e poi, soprattutto nella seconda metà del XX secolo, si è riconosciuto che occorreva intervenire prima, a tre anni, con la generalizzazione della scuola dell'infanzia, oggi risulta necessario, urgente, impellente, un discorso sull'educazione nei primi tre anni di vita.

Nonsi tratta di pensare agli asilo nido per la custodia dei bambini.

Si tratta di pensare, di riflettere, di prendere in attenta considerazione il problema dell’educazione dei bambini nei primi tre anni di vita, nella consapevolezza che i primi educatori del bambino sono i genitori.

Ècon questa chiave di lettura che ci accingiamo a leggere il comma quinto dell'articolo 9 del D.P.R. 275 1999 (“iniziative di informazione e formazione destinati ai genitori degli alunni”) e dell'articolo 30 della Costituzione (è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio”).

Possiamo parlare di Corsi o addirittura di Scuole per i genitori.

Quello del genitore è un mestiere che non si improvvisa: non si diventa genitori mettendo al mondo i figli.

Il ruolo di genitore richiede competenze specifiche che occorre imparare.

I genitori debbono apprendere dai pediatri come si allevano i bambini, come si alimentano, come si curano le loro malattie, ma debbono apprendere dai PEDAGOGISTI, dagli Psicologi e dai Sociologi come si educano i bambini.

Se vogliamo che bambini siano educati, cioè formati (“pieno sviluppo della persona umana”) nel migliore dei modi, occorre creare Corsi e Scuole per i genitori.

Occorre portare avanti questo discorso nel superiore interesse dell’educazione dei bambini, della loro piena formazione, del pieno sviluppo della loro personalità.

In tal modo, nuovi spazi si aprono per gli Psicologi, per i Sociologi e soprattutto per i PEDAGOGISTI.

Èlecito sperare che i PEDAGOGISTI di pedagogistoonlinecolgano la portata di questo discorso, lo approfondiscano con interventi sulla Mailing List ed eventualmente sulle pagine della RD-rivista digitale della didattica a loro disposizione?

Gli interventi sulla RD vanno indirizzati in formato winword a: umberto.tenuta@tin.it

N.B.

Può essere utile consultare tutti gli articoli pubblicati nella rubrica SISTEMA FORMATIVO INTEGRATO della RIVISTA DIGITALE DELLA DIDATTICA

www.rivistadidattica.com