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FAMIGLIE,ENTI LOCALI E ASSOCIAZIONI


GENITORI PER ISTINTO O PER ESPERIENZA?

Umberto Tenuta

Riporto la seguente lettera comparsa nel Mailinglist Pedagogistionline:

“Salve a tutti, voglio aggiungere anch'io la mia opinione a quanto proposto qualche giorno fa da collega Umberto Tenuta circa il ruolo dei genitori e degli educatori;vorrei esprimere questa mia opinione sia dal punto di vista genitoriale (sono mamma di due ragazze),sia dal punto di vista di insegnante e di pedagogista.Il ruolo dei genitori,non si apprende,a mio parere,se non sulla propria pelle, poiché è un ruolo ancestrale a volte istintivo come quello degli animali che apprestano cure parentali ai cuccioli, altre volte invece solo casuale.Noto spesso che le coppie moderne non sono preparate e mature al ruolo di genitore poiché desiderano essere coppia libera dai vincoli genitoriali della famiglia di appartenenza,liberi di essere in comitiva ,di divertirsi senza tener conto eccessivamente dei bisogni di un neonato che soddisfa la voglia di normalità di far parte del branco.Certo quello che dico è pesante ma vi assicuro che assicurare il bene materiale ad un bambino non significa aver soddisfatto i suoi bisogni quelli che lo formano come uomo.Le coppie che pensano oggi di avere dei figli devono certo preoccuparsi di essere aiutati da figure professionali come la nostra ma soprattutto essere disposti ad assumersi una responsabilità che li coinvolgerà per tutta la vita,essere certi di poter fare errori e rimediarli con la forza dell'amore che non sempre viene dal vincolo sanguigno.Mi capita di vedere genitori oltremodo protettivi quasi soffocanti quasi i bambini fossero fragili come il cristallo,oppure genitori che non sanno neppure tenerli in braccio.Fondamentalmente credo che bisogna pensare di offrire loro qualità di rapporti e non quantità per promuovere l'autostima,la fiducia,il senso di appartenenza di essere amati e protetti come diritto alla vita;perchè fisicamente è genitore anche quello potenziale che usa la pillola del giorno dopo o pratica l'aborto o rinnega la paternità dopo una passeggiata apparentemente romantica.Certo sono mille poliedricità di un ruolo che nasce con l'uomo, co n Dio e che solo il senso del rispetto per la propria umanità rende valido anzi nelle donne è santificato nella Bibbia dove si dice:Alle madri sia dato un trono,alle altre uno scanno.E qui potrei parlare di padri mitici come Zeus o divini come San Giuseppe per il ruolo de padre  ma resta il fatto che genitori si diventa crescendo e sbagliando con i propri figli fermo retando la maturità e la consapevolezza del ruolo ed anche l'umiltà di chiedere aiuto e preparazione  a figure professionali antiche come la nostra.   Annamaria Pelle”

Ritengo opportuno intervenire sulla lettera di Annamaria Pelle, la quale potrebbe suscitare qualche perplessità nel momento in cui all'inizio afferma che ”Il ruolo dei genitori,non si apprende,a mio parere,se non sulla propria pelle, poiché è un ruolo ancestrale a volte istintivo come quello degli animali che apprestano cure parentali ai cuccioli, altre volte invece solo casuale”.

Anche se poi fa riferimento a giovani coppie che non sentono quello che dovrebbe essere un istinto e soprattutto conclude affermando che “genitori si diventa crescendo e sbagliando con i propri figli fermo restando la maturità e la consapevolezza del ruolo ed anche l'umiltà di chiedere aiuto e preparazione  a figure professionali antiche come la nostra”, resta pesante l’affermazione che quella del genitore è “un ruolo ancestrale a volte istintivo come quello degli animali” e chegenitori si diventa “genitori si diventa crescendo e sbagliando con i propri figli”.

Quello dell’istinto o, se si vuole, in campo pedagogico, quello della creatività didattica, è un ritornello di cui ben conosciamo l'origine e che spesso sta a mascherare la pigrizia e l'imperizia professionale di alcuni docenti.

L'uomo non è un essere istintivo, come gli animali. L’uomo è un essere culturale.

Afferma Kant che ”La bestia è già resa perfetta dall'istinto...L'uomo invece... non possiede un istinto e deve quindi formulare da sé il piano del proprio modo di agire... La specie umana deve esprimere con le sue forze e da se stessa le doti proprie dell'umanità. Una generazione educa l'altra... L'uomo può diventare tale solo con l'educazione (KANT E., Pedagogia, O.D.C.U., Rimini, 1953, pp.25-27).

Uomini, docenti, pedagogisti non si nasce ma si diventa con lungo studio.

Anche genitori si diventa, non per istinto, ma per lungo studio.

Certamente, sono d'accordo con la signora Annamaria Lepre che non basta da scienza, ma è necessaria anche la creatività, quella che lei chiama istinto, ma istinto non è.

Nonsi possono imparare le regole per insegnare come una macchina e non si possono imparare le regole per fare i genitori.

Ma lo studio delle problematiche educative dà un grande aiuto.

Questo aiuto possono dare gli Psicologi, i Sociologi e i Pedagogisti. Anche in appositi corsi per i genitori.

D'altra parte, la normativa scolastica ha sempre previsto corsi per i genitori, ma finalizzati sempre a specifiche tematiche, quali la devianza, le tossicodipendenze, la dispersione scolastica eccetera.

Il Regolamento dell'autonomia scolastica offre ora la possibilità di organizzare specifici corsi (iniziative di informazione e di formazione rivolte ai genitori).

Mi sembra cosa estremamente utile.

I Pedagogisti dovrebbero sostenerli e diffonderli, approfondendo la problematica.

Non mi sembra che scettici sulla Pedagogia possiamo essere proprio noi!

Sulla RIVISTA DIGITALE DELLA DIDATTICA ( www.rivistadidattica.com )è apparso un ulteriore mio saggio sulla impostazione delle Scuole per i genitori.

Buon lavoro!

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