EDITORIALI

STRANERI ─ CLASSI PER ALUNNI STRANIERI
di Umberto Tenuta

Incompetenza didattica o razzismo?

La cultura umana è il frutto dell’apporto di tutte le genti che hanno popolato e popolano la terra.
Nessuno fa distinzioni in ordine a che ha fatto una determinata scoperta matematica, scientifica ecc.
Gli autori sono gli uomini che popolano la terra.
Homo sum: nihil humani a me alienum puto. (da Heautontimoroumenos, v. 77; Il punitore di se stesso, I, 1, 25).

Anche le lingue dei diversi popoli sono espressione di cultura.

Ora, scolasticamente parlando, sappiamo che una lingua si impara ascoltando osservando e parlando.
Creare classi per soli alunni stranieri non lascia solo il dubbio di una persistente forma di razzismo inculcato al popolo italiano dal Fascismo, ma significa anche ignorare la didattica!

Pertanto, per tutt’e due le ragioni, non risulta accettabile la proposta di creare classi per i soli stranieri.
Ricordiamo peraltro che siamo stati un popoli di emigranti.

Nell’ambito delle classi normali, gli alunni stranieri imparano facilmente la lingua italiana.

Ma c’è di più. Gli alunni italiani hanno la possibilità di imparare un’altra lingua, arricchendo la lor cultura.
C’è un vantaggio reciproco.

Bene vengano, quindi, gli alunni stranieri nelle nostre scuole.

Non molto tempo fa si parlava di accoglienza.
Ora si parla di segregazione.

Abbiamo fatto dieci passi indietro.
Non possiamo certamente rallegrarcene!

21 novembre 2008

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