EDITORIALI

POLIZIOTTO SCOLASTICO: ERRATA CORRIGE
IL CARABINIERE, IL COLONNELLO, IL CAPITANO… SCOLASTICO!
di Umberto Tenuta

Nessun rimpianto per la morte dell'ispettore tecnico,ma il disorientamento degli uomini di scuola!
Hanno letto il Programma: <<diritto costituzionale, diritto civile e diritto processuale civile, con particolare riguardo al rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti ed alla giurisdizione del giudice ordinario in materia di controversie di lavoro, diritto penale e procedura penale, con particolare riguardo aidelitti contro la P.A., diritto dell’Unione Europea, normativa sul M.P.I., scienza dell’amministrazione, scienza della comunicazione, con particolare riguardo alla comunicazione istituzionale. Ordinamento degli studi, con particolare riguardo alle tipologie di istruzione: primarie e secondarie. I sistemi scolastici stranieri, con specifico riferimento a quelli dei Paesi dell’Unione Europea; Ministero della Pubblica Istruzione- Dipartimento per la Programmazione Ministeriale, del Bilancio, delle Risorse Umane e dell’Informazione, Direzione Generale per le Risorse Umane del Ministero, Acquisti e Affari Generali, Ufficio Secondo: argomenti attinenti agli insegnamenti impartiti nello specifico grado di scuola e, relativamente alla scuola secondaria, ai settori cui il concorso si riferisce>>.
Nessun riferimento alle scienze dell’educazione di cui parlava Visalberghi: solo la conoscenza degli <<argomenti attinenti agli insegnamenti impartiti nello specifico grado di scuola>>.
La RIVISTA DIGITALE DELLA DIDATTICA (www.rivistadidattica.com) sta ricevendo comunicazioni di sgomento dai docenti di Musica, di Lettere, di Filosofia ecc. che dovranno imparare in due mesi (metà febbraio-metà aprile): Chimica, Fisica, Astronomia ecc ecc.
Ma lo sgomento nasce soprattutto dalla ricerca del Manuale: nessuna casa editrice, anche quelle specializzate in manuali, aveva pensato mai ad un MANUALE DEL POLIZIOTTO SCOLASTICO! Stanno promettendo che sono impegnate a prepararlo in quattro e quattrotto, almeno per una quindicina di giorni prima delle prove selettive.
Tutti lo compreranno!
Oddio, anche la Agenzie di formazione sono state prese alla sprovvista: nessuna era ed è preparata ad un corso di formazione su queste materie!
Ma è possibile che nessuno al Ministero si sia reso conto che il Poliziotto scolastico non trova fondamento in nessuna norma giuridica?
Ma è possibile che nel contempo il Ministero degli Interni non abbia protestato per questa invasione di campo nelle competenze dei Poliziotti e dei Carabinieri tout court?
Ma è possibile che i Ministeri delle Politiche Giovanili e ATTIVITA’ SPORTIVE, dello Sviluppo economico,dell’Universitàe Ricerca, del Commercio internazionale, della Solidarietà sociale, delle Infrastrutture, dei Trasporti, della SALUTE ecc. ecc. non abbiano chiesto o non chiederanno anche i loro Poliziotti?
E poi, il Ministro della PUBBLICA ISTRUZIONE si è chiesto chi potrà sostenere un simile concorso? Forse i Docenti di Lettere, di Matematica, di Filosofia, di Chimica e Fisica, di Latino e Greco, di Musica, delle Scienze Motorie ecc.?
Certamente, nelle scuole insegna, magari Lingue straniere, qualche laureato in Giurisprudenza, ma anche lui si troverà a disagio!
E poi ci si è chiesto su quale fondamento giuridico è nato il Poliziotto scolastico?
Ma soprattutto ci si è chiesti quale immagine della scuola ne verrà fuori:
<<Diritto penale e procedura penale, con particolare riguardo aidelitti contro la P.A>>!
Lo scrivente ha svolto le funzioni di Ispettore tecnico per ventisette anni e non ha mai sentito il bisogno del <<Diritto penale e procedura penale, con particolare riguardo aidelitti contro la P.A>>, né di gran parte delle altre discipline previste dal bando.
Quando è sembrato necessario, i Provveditori agli studi hanno passato le risultanze ispettive alla Giustizia ordinaria, penale o civile.
Ma la scuola è rimasta nei confini del Pedagogico, Metodologico, Didattico, Culturale…. ed anche la Valutazione ha riguardato tali ambiti, assumendo peraltro una connotazione formativa: docenti, dirigenti, ispettori tecnici, a cominciare dal 1974, e anche prima, si sono sforzati di porsi in una linea di continuità, di coerenza operativa, nella prospettiva del perseguimento delle finalità che sono proprie della scuola: il successo formativo dei singoli alunni, la loro piena formazione (<pieno sviluppo della persona umana>> (art. 3, Cost.).
Quando qualcosa sembrava non andasse bene e rasentasse il penale, l’irregolarità, l’anomalia, ci si è rivolti agli organi preposti.
Possibile che il Ministro della Pubblica Istruzione non sia stato avvertito dello sgomento che il bando di concorso in questione ha suscitato e non abbia provveduto già al suo ritiro?
I professionisti della scuola hanno solo nei sindacati i loro difensori.
Si muovano, i Sindacati della scuola, se non altro per ridare serenità agli operatori scolastici tutti, preoccupati da quel <<diritto penale e procedura penale, con particolare riguardo ai delitti contro la P.A>>, che giustamente essi avvertono come estranei ai loro comportamenti ed alle finalità che sono chiamati a perseguire.
C’è un’immagine della Scuola che va difesa, prima della figura dell’ispettore tecnico che si era andata delineando negli ultimi trent’anni e che non corrisponde affatto a quella che si ritrova delineata nel recente bando di concorso.

25 febbraio 2008

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