EDITORIALI

POLIZIOTTO SCOLASTICO
di Umberto Tenuta

La morte dell'ispettore tecnico!

Letizia Moratti, coerentemente con il suo nome, invocava a Rimini una scuola meno noiosa che, se non la "Ca' Gioiosa " di Vittorino da Feltre, almeno fosse la “Scuola serena di Agno” della Boschetti Alberti, la scuola del successo formativo del D.P.R. 275/1999, la scuola dello Statuto delle studentesse e degli studenti e della Carta dei servizi, la scuola degli Ispettori tecnici e, tout court, la scuola dell’Educazione.
Fioroni, immemore del suo nome, nel trambusto delle dimissioni del Governo, ha emanato un bando, evidentemente pervenutogli erroneamente dal Ministero dell’Interno e di Grazia e Giustizia, il cui programma disegna l'inedita figura del poliziotto scolastico, prevedendo, tra l’altro, nelle sue competenze:<<diritto costituzionale, diritto civile e diritto processuale civile, con particolare riguardo al rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti ed alla giurisdizione del giudice ordinario in materia di controversie di lavoro, diritto penale e procedura penale, con particolare riguardo aidelitti contro la P.A., diritto dell’Unione Europea, normativa sul M.P.I., scienza dell’amministrazione, scienza della comunicazione, con particolare riguardo alla comunicazione istituzionale. Ordinamento degli studi, con particolare riguardo alle tipologie di istruzione: primarie e secondarie. I sistemi scolastici stranieri, con specifico riferimento a quelli dei Paesi dell’Unione Europea; Ministero della Pubblica Istruzione- Dipartimento per la Programmazione Ministeriale, del Bilancio, delle Risorse Umane e dell’Informazione, Direzione Generale per le Risorse Umane del Ministero, Acquisti e Affari Generali, Ufficio Secondo: argomenti attinenti agli insegnamenti impartiti nello specifico grado di scuola e, relativamente alla scuola secondaria, ai settori cui il concorso si riferisce>>.
Di didattico ci sono solo << argomenti attinenti agli insegnamenti impartiti nello specifico grado di scuola>>, per cui il docente di musica dovrà saper anche di chimica, di fisica, di matematica, eccetera.
Neanche la figura dell'ispettore scolastico anteriore al 1974 aveva un ruolo così poliziesco: seguiva l'andamento educativo e didattico e dava pareri ai docenti!
D'altra parte, anche il carcere, secondo la Costituzione repubblicana del 1948 ha una funzione rieducativa (<<Le pene … devono tendere alla rieducazione del condannato>>)(Art. 32).
In trentanni, dal 1974 ai primi di febbraio del 2008, ci si è affannati a disegnare una scuola che si ponesse all'insegna della gioia dell'apprendimento e della formazione, nella prospettiva del successo formativo, della personale autorealizzazione umana, dell'impegno a progettare e a realizzare il proprio progetto di vita, in una società della convivenza democratica.
A questo progetto, che in fondo si riassume nel Piano dell'offerta formativa e degli obiettivi formativi, avrebbero dovuto dare il loro qualificato contributo anche gli ispettori tecnici, come prevede il de jure condendo e condito.
Ma alle dimissioni del Governo di Centro sinistra, che per una scuola formativa si è sempre battuto, hanno fatto riscontro le dimissioni di un Ministro che per un attimo ha scambiato il suo ministero con quello del Ministero degli Interni e del Ministero di Grazia e Giustizia: è venuta fuori una inimmaginabile funzione di poliziotto ispettivo, la quale certamente si aggiungerà a quella degli ispettori tecnici che il prossimo ministro dell'istruzione, se non per l'educazione-ove mai volesse mantenere -vorrà tenere distinto dagli autentici ispettori tecnici la cui figura è stata faticosamente delineata negli ultimi trent’anni e si trova peraltro ben precisata in un disegno di legge che giace in Parlamento e che ci auguriamo il prossimo governo riesumerà (PROGETTO DI LEGGE - N. 2202: <<Art.2. (Finalità del servizio ispettivo nazionale della scuola). 1. Il servizio ispettivo nazionale della scuola, nella sua struttura unitaria, concorre alla realizzazione delle finalità di istruzione, formazione ed educazione, affidate alle istituzioni scolastiche ed educative; propone, promuove e coordina le attività di aggiornamento culturale e professionale del personale docente, direttivo, ausiliario e tecnico amministrativo; formula proposte e pareri; svolge attività di studio, di ricerca e di consulenza tecnica, amministrativa e contabile>>).
Che la scuola avesse bisogno di tecnica amministrativa transeat, ma di diritto e di procedura penale nessuno l'avrebbe mai sospettato!
Forse al ministro Fioroni, in contraddizione con il suo nome, è sfuggito che i giovani hanno bisogno di trovare nella scuola un ambiente che dia loro la gioia della propria autorealizzazione personale.
A questo compito debbono essere chiamati tutti gli uomini che lavorano nella scuola, dal personale ATA al personale docente, al personale dirigente, agli ispettori tecnici.
Dei poliziotti scolastici ispettivi non si ha proprio l'esigenza: bastano i vigili urbani, i poliziotti del ministero dell'interno, i giudici del Ministero di Grazia e Giustizia.
Diversamente, ogni Ministero dovrebbe avere i suoi poliziotti!
Un solo auspicio possiamo formulare: dopo l’incomprensibile dimissione del Governo di centro-sinistra verranno le comprensibilissime dimissioni del ministro Fioroni ed il ritiro di un bando di concorso, che costituisce la pagina più incresciosa di una scuola che, dopo il D.P.R. 275/1999, aveva finalmente cominciato a dare attuazione alla costituzione democratica del 1948.
Gli ispettori tecnici non possono morire ed i poliziotti ispettivi non possono entrare nella scuola!
Come suo ultimo atto di governo, il ministro Fioroni, coerentemente con la politica di Centro-sinistra, ritiri subito il bando erroneamente emanato al posto dei Ministri degli Interni e di Grazia e Giustizia!
<<Errarehumanum est, perseverare autem diabolicum!>>.

15 febbraio 2008

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